Archive for febbraio, 2007

Un sito per gli amanti della Polizia

sabato, febbraio 17th, 2007

Se il mondo della Polizia vi affascina allora c’è un sito che fa per voi: www.lideacops.com, un sito dedicato completamente alla polizia sia italiana che americana.

Il sito è la versione virtuale della pagina pubblicata sulla rivista L’IDEA Magazine, periodico per gli italiani negli USA.

Vi si può trovare interviste fatte a poliziotti veri, e ad attori che fanno i poliziotti, e tutto ciò che riguarda questo mestiere, compresa la sezione fumetti, il guest-book, le news, il link al sito della serie “Distretto di Polizia”, etc etc…
 
COPS: Vai alla nostra scheda e alla gallery
 

Speciale Battlestar Galactica – Trivia

giovedì, febbraio 15th, 2007

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- Nella serie originale il ruolo di Starbuck era interpretato da un uomo, l’attore Dirk Benedict.

- Nella serie originale il ruolo del Capitano Lee Adama era interpretato da Richard Hatch. L’attore recita anche nel remake nel ruolo di Tom Zarek, un ex terrorista ed ex galeotto che tenta la carriera politica.

- ‘Frak’ è la più gettonata parolaccia galattica (sempre sulla bocca del Colonnello Tigh e di Starbuck, le due teste calde della flotta). Esiste solo nella serie, sebbene l’uso si stia diffondendo tra gli appassionati. Deve la sua origine ad uno specchio Ikea, posto nella cabina del Comandante Adama. Il modello in svedese si chiama Frack, che in inglese suona un po’ come la parolaccia ‘fuck’. Da lì…Frak

- Kobol, il nome del pianeta da cui poi discesero le Dodici Colonie, in antico persiano significa paradiso. E’ anche l’anagramma di Kolob, il nome della stella vicino al Trono di Dio, di cui si parla nelle sacre scritture dei Mormoni. L’idea di chiamare questo immaginario pianeta Kobol è venuta all’autore della serie del ’78 Glen Larson, di fede mormone.

- Number Six si chiama così in omaggio al personaggio del telefilm cult The Prisoner interpretato dall’attore Patrick McGoohan

- Tutti i fogli di carta che si vedono nel serial hanno gli angoli tagliati. Ebbene c’è una leggenda secondo la quale il regista Michael Rymer ha preso alla lettera l’invito della produzione a corners cut off!

- Il telefono del ponte di comando della Galactica è il TA-1, un cimelio militare americano usato nella guerra di Corea

- I nomi delle altre dodici Battlestar, ciascuna delle quali rappresenta una colonia, sono: Atlantia, Pegasus, Pacifica, Triton, Acropolis, Solaria, Columbia, Rycon, Promotheus, Argo e Poseidon.

- Nella miniserie, durante la cerimonia di smantellamento della Battlestar Galactica, vengono inquadrate le navi e i Cylons della serie classica e la musica di sottofondo è la colonna sonora della serie classica.

- Nella miniserie, il giuramento della Presidentessa Roslin a bordo della Colonial 798 (poi diventata la Colonial One) è stato pensato sulla falsariga del giuramento di Lyndon Johnson celebrato a bordo dell’Air Force 1, immediatamente dopo l’assassinio di John F. Kennedy

- Battlestar galactica è girato in Canada

- Molti i premi vinti e le nomination ottenute. Due VES Award per gli effetti speciali visivi, due Saturn Award per Katee Sackhoff (Starbuck) e James Callis (Gaius Baltar), un Leo Award per Tricia Helfer (Number Six)

- Isaac Asimov e i suoi Cicli Letterari sono un chiaro punto di riferimento della serie. La genialità di Gaius Baltar è paragonabile ai personaggi delle saghe asimoviane quali Hari Seldon o il dottor Han Fastolfe. I cyloni androidi rimandano al robot Daneel Olivaw, che però al contrario dei cyloni non è capace di provare dei sentimenti.


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(a cura di RS)

Speciale Battlestar Galactica – Cosa accade nelle stagioni 1 e 2

giovedì, febbraio 15th, 2007

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La presidentessa Laura Roslin sperimenta su di sé una cura alternativa per guarire dal cancro. Assume perciò degli estratti di una pianta chiamata chamalla che producono effetti allucinogeni. In una di queste visioni Laura Roslin realizza di essere lei il leader destinato a guidare gli umani verso la Terra, come scritto sulle Sacre Pergamene. Da leader spirituale oltreché politico, la Roslin indica la strada per l’antico e abbandonato pianeta Kobol. Lì viene ritrovata una mappa che li guiderà al prossimo indizio per trovare la Terra.
Intanto, la sua salute peggiora finché lo scienziato Gaius Baltar non le inietta il sangue della bambina metà cylone e metà umana, figlia del tenente Helo e della Cylone Sharon Valerii. La cura funziona, ma solo in pochi conoscono la verità sulla guarigione miracolosa della Roslin. Nessuno, infatti sa dell’esistenza della bambina, nemmeno i genitori e i cyloni.

Nel frattempo Starbuck è tornata sul pianeta Caprica per salvare un gruppo di resistenti sopravvissuti al genocidio, capitanati da Samuel Anders. Dopo essere stata rapita dai cyloni e sottoposta a misteriosi esperimenti scientifici, Starbuck torna nella Flotta ma la presenza di Samuel Anders (che sposerà) la allontana dal Capitano Lee Adama, suo amico, collega e in fondo suo grande amore.

I cyloni continuano intanto a inseguire la Flotta ma subiscono pure delle gravi perdite come la distruzione di una nave della Resurrezione, la base in cui i modelli cyloni rinascono in un nuovo corpo.

La vita nella Flotta Coloniale non è delle più facili. Carestie, rivolte, mercato nero, diffidenze e infiltrazioni dei cyloni mettono a dura prova la convivenza pacifica tra gli umani nonché il sistema democratico basato sul rispetto delle regole e il diritto alle libertà fondamentali. Così, un inaspettato nemico si fa largo: la natura umana.

Sfiancata da mesi di sofferenze, la gente elegge come nuovo Presidente Gaius Baltar, che promette la rinascita su un piccolo e inospitale pianeta ribattezzato New Caprica.
Con entusiamo inizia la costruzione del nuovo insediamento mentre in alto oltre le nuvole l’Ammiraglio Adama e suo figlio Lee vigilano sulla sicurezza.
Quand’ecco che l’invasione dei cyloni costringe alla fuga le navi da guerra, lasciando inermi i neoabitanti di New Caprica. Per salvare la pelle, Gaius Baltar accetta la convivenza coatta con i cyloni, diventando il loro fantoccio.
Tutti gli altri, inclusi Laura Roslin, il Colonnello Tigh e Starbuck vengono rapiti o torturati…
 
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(a cura di Roberta Saiardi)

Speciale Battlestar Galactica – Caduta delle Dodici Colonie

giovedì, febbraio 15th, 2007

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Quarant’anni dopo la fine della prima guerra Cylone, i Cyloni sferrano all’improvviso l’ultimo letale attacco agli umani.

Per prima cosa distruggono la remota Stazione dell’Armistizio, istituita al termine della Prima Guerra Cylone. Poi bombardano le Dodici Colonie con testate nucleari.

Nel frattempo, il sistema di difesa della Repubblica Federale è stato messo fuori uso dalla cylone Number Six. Infiltratasi a Caprica grazie al suo aspetto umano, Number Six ha sedotto lo scienziato Gaius Baltar (primo consulente del Ministero della Difesa) e lo ha manipolato a suo piacimento.
La disfatta è totale. Solo pochissime persone vengono tratte in salvo e portate al sicuro su quel che resta della Flotta Coloniale.
Gli unici sopravvissuti sono quelli che si trovavano da qualche parte nello spazio mentre i loro pianeti venivano bombardati.

Grazie alla tecnologia analogica di cui è dotata, la nave stellare Battlestar Galactica, comandata da William Adama è l’unica a non essere colpita dai virus cyloni che infettano tutti gli strumenti digitali di navigazione e difesa.
Pur essendo pronta per il pensionamento e perciò a corto di munizioni e di Viper, la Battlestar Galactica diventa l’unica astronave in grado di proteggere i 48.000 mila sopravvissuti e di guidarli, attraverso i motori FTL (faster than light, più veloce della luce) verso una nuova mitica casa chiamata Terra.


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Speciale Battlestar Galactica – Le dodici colonie

giovedì, febbraio 15th, 2007

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Le Dodici Colonie è il nome dell’immaginaria Repubblica Federale situata in un sistema solare simile a quello in cui viviamo.

2000 anni prima circa dei fatti narrati in Battlestar Galactica, gli uomini e gli dei vivevano in armonia sul pianeta Kobol. Ma un non precisato conflitto costrinse gli uomini ad abbandonare per sempre Kobol e a rifugiarsi su dodici mondi lontani. Ciascun pianeta prese il nome e fu abitato da ciascuna delle dodici antiche tribù di Kobol.
Inizialmente questi dodici pianeti erano indipendenti gli uni dagli altri ma la Guerra Cylone portò l’intera razza umana a unirsi in un unigo governo federale con capitale sul pianeta di Caprica.

Dodici come i segni zodiacali, i pianeti hanno nomi che richiamano l’astrologia.

Caprica. Sede della Repubblica. Il più grande e florido pianeta delle Dodici Colonie. E’ il pianeta della cultura, della politica, dell’arte e delle scienze…E della resistenza, capeggiata da Samuel Anders.
Aerelon. E’ la colonia agricola della repubblica. E’ il pianeta ‘di nascita’ di Sharon Valerii, del ruvido Colonnello Tigh e di Gaius Baltar.
Geminon
. Colonia poverissima è in qualche modo la capitale spirituale della Repubblica. Gli abitanti sono fanatici integralisti, contrari ad esempio all’aborto, oracoli ed esperti conoscitori delle Sacre Pergamene.
Picon
(Pisces). E’ il pianeta dei militari, quartier generale della Flotta Coloniale.
Sagittarian
. Come Geminon è un pianeta povero, sfruttato e dedito al culto degli dei. Gli abitanti sono più ortodossi e pacifisti dei geminesi. Rifiutano le cure mediche, cui preferiscono rimedi naturali.
Tauron. La pecora nera delle Colonie, quella che non rispetta le regole e le leggi quando si tratta di accumulare risorse e ricchezza.
E inoltre, Virgon, Libris, Leonis, Aquaria, Canceron e Scorpia.

Dodici Colonie per un totale di oltre 20 miliardi di persone.
Dopo l’attacco cylone ne restano solo 48.000.
Un numero destinato a scendere nel corso delle stagioni.


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Speciale Battlestar Galactica – I Cyloni

giovedì, febbraio 15th, 2007

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“I Cyloni furono creati dagli umani.
Furono creati per rendere la vita più facile nelle Dodici Colonie.
Ed ecco che venne il giorno in cui i Cyloni decisero di sterminare i loro padroni. Dopo una guerra lunga e sanguinosa, fu dichiarato un armistizio. I Cyloni se ne andarono alla volta di un altro mondo che potessero chiamare casa. Fu costruita una remota stazione spaziale…dove gli umani e i Cyloni potessero incontrarsi e mantenere relazioni diplomatiche.Ogni anno i coloniali inviano un ufficiale…i Cyloni nessuno. Nessuno ha mai visto o avuto notizie dai Cyloni per oltre 40 anni”
Gli esseri umani, abitanti nelle Dodici Colonie, hanno creato i robot ‘Cylon’ che si sono evoluti e ribellati, dando luogo ad un primo drammatico conflitto. La guerra si conclude con un accordo di pace e con i cylon che abbandonano le Colonie per rifugiarsi in un remoto e ignoto angolo dello spazio.

Dopo 40 anni di armistizio i cylon tornano per sferrare un colpo mortale alla razza umana, al fine di estinguerla una volta per tutte.
L’attacco coglie gli umani di sorpresa perché non sanno che i cylon si sono evoluti al punto da diventare androidi. Identici nell’aspetto a un essere umano, i cylon si sono infiltrati nel sistema di difesa e tra gli abitanti delle Dodici Colonie.
Sono ovunque, anche sulla Battlestar Galactica.

Nel corso delle stagioni si scopre che esistono 12 modelli di cylon replicabili all’infinito.
A differenza degli umani che sono politeisti alla maniera degli antichi greci ed egizi, i cylon credono fermamente in un unico dio (dalle spiccate caratteristiche cristiane).
Ed è proprio nel nome di dio che i cylon guidano l’attacco contro gli umani, immeritevoli della sopravvivenza perché cattivi e guerrafondai.

L’intenzione dei cylon è anche quella di creare una nuova specie vivente che condensi solo il meglio delle due razze. Perciò alcuni cylon sono stati programmati per sedurre gli umani e generare i loro figli.

Ciò che i cyloni non avevano previsto è l’amore, come quello tra il tenente, umano, Helo e Number Eight / Sharon Valerii.
Nel corso delle stagioni Sharon Valerii dà alla luce la figlia del tenente Helo e giura fedeltà alle Dodici Colonie, diventando membro effettivo e leale della flotta coloniale.
Si apre così un fronte pacifista sia tra i cylon che nella flotta coloniale.

Intanto, dei dodici modelli di cylon solo otto sono noti sia agli umani che ai cylon stessi. Restano da scoprire i ‘Final Five’, i cinque finali.
Sulla loro identità e sulla loro vera natura vige il mistero assoluto fino all’episodio finale della terza stagione…


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(a cura di Roberta Saiardi)

Speciale Battlestar Galactica – L’originale e il remake

giovedì, febbraio 15th, 2007

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Battlestar Galactica è un libero e originalissimo remake dell’omonima serie di fantascienza del 1978.
Chiamata in Italia Battaglie nella Galassia, la serie prodotta da Glen Larson per la Universal Studios ebbe vita breve a causa degli alti costi di produzione e dei problemi legali con la 20th Century Fox.

Da una parte la Fox accusava la Universal di aver plagiato ben 34 idee da Guerre Stellari. Dall’altra la Universal accusava la Fox di aver a sua volta copiato Guerre Stellari dai telefilm di Buck Rogers e dal film del ’72 Silent Running. La causa in tribunale finì pari e patta.

Dopo vari tentativi di riportare in vita la serie di Glen Larson, nel 2002 il network americano SciFi decide di produrre, in Canada, un pilota di circa tre ore e di affidarlo al genio di Ronald D.Moore (Star Trek) e alla regia di Michael Rymer. Risultato eccezionale: 3 stagioni e una quarta in arrivo nel 2008.

Rispetto alla serie originale la storia è leggermente cambiata, così come le ambientazioni, le astronavi, i Viper e i robot cyloni.

Ad esempio, nell’originale il personaggio di Starbuck era interpretato da un uomo ed i robot cyloni non erano stati creati dall’uomo.
 
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