Archive for maggio, 2007

Deep: Una donna alla casa bianca

giovedì, maggio 31st, 2007

Hollywood ha sempre trasformato i sogni in realtà, per lo meno sullo schermo. Ora, invece, il suo potere magico potrebbe apportare dei cambiamenti reali nella politica d’oltreoceano.

Il successo americano di “Commander in Chief” (da noi tradotto “Una Donna alla Casa Bianca"), mandato in onda dall’ABC lo scorso anno, potrebbe infatti aver spianato la strada alla Presidenza di un donna.
Mostrando la figura forte di un Presidente donna, alla guida della Nazione in tempo di guerra, la serie TV sembra sia riuscita a vincere la tentennante riluttanza di alcuni elettori all’idea di incaricare una donna della sicurezza nazionale. Merito indubbiamente della riuscita interpretazione del premio Oscar Geena Davis.
Tutto ciò potrebbe, quindi, facilitare un’eventuale vittoria alla Casa Bianca della Senatrice Hillary Rodham Clinton, del Segretario di Stato Condoleeza Rice o di altra rappresentante del gentil sesso, in occasione delle prossime elezioni del 2008.

Sebbene questo possa suonare un po’ strano, fantasioso forse, non dobbiamo dimenticarci che la cultura e lo spettacolo hanno spesso guidato, plasmato e influenzato gli atteggiamenti e le politiche degli Americani. Basti pensare che, negli anni ’60, “Star Trek” offrì all’America il primo bacio televisivo interraziale, mentre “Julia” presentò per la prima volta alla Nazione una donna afroamericana, Diahann Carroll, nel ruolo di protagonista.
Senza contare che, oggigiorno, un ragazzo su cinque sceglie come canale di informazione politica gli spettacoli comici o satirici; e che politici come Arnold Schwarzenegger sono ospiti sempre più frequenti di tali spettacoli, ad esempio del "Tonight Show" di Jay Leno; e che “l’idolo Americano” è riuscito ad ottenere il quintuplo dei voti del vero Presidente americano.

Ora è arrivato il turno della Davis nelle vesti di Mackenzie Allen, un vice Presidente che si trasferisce nella Stanza Ovale alla morte improvvisa del Presidente. “Questo darà una bella scossa alla nostra storia”, come ha affermato più volte Marie Wilson, direttrice del White House Project, il gruppo indipendente che da tempo promuove l’elezione di un Presidente donna.

I cittadini americani, dal canto loro, sembrano già mentalmente aperti all’idea di eleggere una donna,  almeno stando ai sondaggi. Secondo la maggior parte delle inchieste, essi non avrebbero problemi nel votare una donna: se finora gli Americani si erano fidati a lungo delle donne al comando, ma limitatamente ad alcune aree – quali l’educazione e la salute – un sondaggio recente ha rivelato che una debole maggioranza di elettori ritiene che una donna non sarebbe differente da un uomo in qualità di detentore della sicurezza nazionale.

"La presenza di persone come Condoleeza Rice e l’ex Segretario di Stato Madeleine Albright ha davvero accresciuto il livello di fiducia che la gente nutre nei confronti delle donne che ricoprono cariche di tale importanza”, ha sostenuto Marie Wilson, la quale nel suo libro “Closing the Leadership Gap: Why Women Can and Must Help Run the World” ha anche scritto: “I personaggi televisivi non solo hanno seguito le tendenze in atto, ma ne sono stati loro stessi i promotori”.

Del resto il creatore della serie, Rod Lurie, non ha mai fatto mistero delle proprie intenzioni con i giornalisti accorsi poco prima del debutto di “Una Donna alla Casa Bianca”:
Spero proprio che influenzi la cultura e la politica americana; sarebbe un sogno, per me, assistere a una cosa del genere”. Ma l’accorto Lurie ha anche sottolineato: “Non si tratta di una sorta di spettacolo/campagna a favore di Hillary Clinton o chissà chi ma, più in generale, a favore delle donne. Vorrei solo vederle più coinvolte nella politica, siano esse democratiche, repubblicane o indipendenti. Se c’è un messaggio sociale dietro questa serie, è senz’altro quello di essere entusiasti all’idea di avere un Presidente donna e indipendente.”

Insomma, il concetto è: Women power!

Donatella Marra

Una donna alla casa bianca: guarda la scheda del serial

 

The Namesake – Il destino nel nome

giovedì, maggio 31st, 2007

The Namesake – Il destino nel nome, adattamento dal romanzo intitolato "L’omonimo" della scrittrice anglo-indiana Jhumpa Lahiri, esce domani nelle sale italiane, dopo essere stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma a Ottobre.

La trama
Ashoke e Ashima si uniscono in un matrimonio combinato e poi lasciano Calcutta per approdare a New York, dove iniziano la loro nuova vita insieme. I due non si conoscono affatto. Ben presto nasce loro un figlio, cui danno il nome di Gogol, in onore al celebre autore russo e con i migliori auspici per il suo futuro. Ma la vita di Gogol non è facile come vorrebbero i suoi genitori: Gogol deve districarsi tra le radici bengalesi e quelle americane acquisite per poter trovare la sua vera identità.
Nel tentativo di tracciare il suo destino il ragazzo rifiuta il suo nome, frequenta una ricca ragazza americana e decide di studiare architettura a Yale. Il diverso percorso di genitori e figli continua però a intrecciarsi, con conseguenze dolorose, fino a quando Gogol non aprirà gli occhi…

La regia e la sceneggiatura
Mira Nair, la regista (Mississippi Masala, Monsoon Wedding, La fiera della vanità), ha letto il romanzo per caso su un aereo, quando aveva da poco perso una persona a lei cara, ed era stata costretta a seppellirla in un paese straniero. La storia l’ha quindi particolarmente commossa, in quanto chiamava in causa le due città in cui lei aveva trascorso la maggior parte della sua esistenza: Calcutta e New York.
Subito dopo prende la decisione di affidare la sceneggiatura a Sooni Taraporevala, sua vecchia amica e già autrice della sceneggiatura di Salaam Bombay e Mississippi Masala. Sooni aveva  già letto il libro ed era molto attratta dal progetto e dall’argomento, avendo anche lei studiato in America. Cosi è nato The Namesake, girato tra India, USA e Australia.

La scheda del film
Titolo: The Namesake – Il destino nel nome
Regia: Mira Nair
Soggetto: Dal romanzo di Jhumpa Lahiri
Sceneggiatura: Sooni Taraporevala
Fotografia: Frederick Elmes
Montaggio: Allyson C. Johnson
Scenografia: Stephanie Carroll
Musica: Nitin Sawhney
Cast: Tabu (Ashima), Kal Penn (Gogol adulto), Irrfan Khan (Ashoke), Jacinda Barrett (Maxine), Zuleika Robinson (Moushimi)
Produzione: Fox Searchlight Pictures, Mirabai Films, Cine Mosaic Production
Distribuzione: 20th Century Fox Italia
Durata: 122’

I Link

Il sito ufficiale del film


Il sito italiano


Il sito ufficiale di Mira Nair


Il sito ufficiale di Sooni Taraporevala

Cristina Vitagliano
 

Una donna alla casa bianca: Forse non tutti sanno

giovedì, maggio 31st, 2007

La serie, interrotta nel Maggio del 2006, è ora ferma alla prima stagione (18 episodi in tutto), ma visto il successo riscosso presso il pubblico e la critica (ha ottenuto una nomination ai Golden Globe come Migliore Serie Televisiva Drammatica) pare che la ABC abbia già in programma di farne un film per la televisione.

I titoli originali dei primi sei episodi della prima stagione (pilota escluso) iniziano tutti con la parola “first

A partire dall’ottavo episodio, “Rivelazioni”, Steven Bochco ha rimpiazzato Rod Lurie nel ruolo di produttore esecutivo e show runner.
Bochco ha poi apportato ulteriori cambiamenti, in primis scegliendo un gruppo di nuovi sceneggiatori, nel tentativo di copiare lo stile della serie concorrente “The West Wing”.

Nell’episodio “Buon compleanno signor Presidente”, Mackenzie Allen riceve in regalo arco e frecce del XIX secolo dal Premier cinese e il capo del suo staff commenta: “Magari questo Presidente lo sa usare”, facendo così ironicamente riferimento alla reale abilità come tiratrice di Geena Davis, posizionatasi 24esima tra le semifinaliste della selezione statunitense per le olimpiadi di Sidney di tiro con l’arco.

24 – Jack a cartoon

mercoledì, maggio 30th, 2007

Una notizia favolosa per i fan del serial mozzafiato 24!
Jack “si anima”! Intendiamo che il nostro/vostro eroe preferito Jack Bauer è diventato un personaggio d’animazione, le cui avventure si potranno seguire sul sito www.dayzero.com.

Subito dopo la conclusione della sesta stagione di 24 sui canali USA, è debuttata la saga dal nome Day Zero online. Day Zero è una saga in tre puntate a disegni sulle avventure del grande Jack Bauer precedenti l’inizio del serial televisivo.
Si avrà quindi grazie ad essa l’opportunità di seguire e conoscere la vita di Jack anni e mesi prima del suo debutto in televisione. I fan potranno scoprire chicche quali come lui ha fatto team con i colleghi Nina Meyers, Tony Almeida e George Mason e avere persino una panoramica dei suoi problemi personali con la moglie Teri e la figlia Kim, problemi che condurranno poi nella prima stagione alla sua relazione con Nina.

Day Zero è stato prodotto da Icebox, studio digitale specializzato in animazione flash. Con Day Zero i fan avranno la fortuna di vivere l’esperienza 24 in modo originale e innovativo.

Oltre alla saga di Jack, i fan potranno anche vedere online una altra miniserie a fumetti, The Rookie, incentrata su un personaggio di recente entrata in 24: Jason Blaine.

Clicca qui per vedere le nuove avventure di Jack Bauer!

Una Giapponese è la nuova Miss Universo

mercoledì, maggio 30th, 2007

Riyo Mori (Miss Giappone) è stata incoronata a Città del Messico; è la seconda volta nella storia del prestigioso premio che una giapponese riesce a farcela (la prima era stata Akiko Kojima nel 1959).
 
La ragazza appena ventenne è nata a Shizuoka, un paesino alle pendici del monte Fuji, ha studiato in Canada, è ha seguito le orme paterne divenendo una ballerina professionista.
 
Sogna di aprire una scuola di danza a Tokyo ed ha un suo blog personale in cui risponde alle domande dei fan (ovviamente anche in Inglese).
 
http://myblog.ask.jp/muj_riyo_mori/

Una donna alla casa bianca: L’eredità di Lurie

mercoledì, maggio 30th, 2007

Rod Lurie, creatore della serie “Una donna alla Casa Bianca”, ha diretto nel 2000 il thriller politico “The Contender” che, per molti aspetti, richiama la serie televisiva dell’ABC.

LA TRAMA
A partire dalla trama: il Presidente degli Stati Uniti Jackson Evans (Jeff Bridges) è alla fine del suo mandato e, dinanzi all’improvvisa morte del suo vice, si trova ad dover scegliere un sostituto che gli garantisca di essere rieletto. La prima scelta ricade sul governatore Jack Hathaway (William Petersen), ma verrà poi ritirata a causa di un incidente.
Viene allora nominata per la prima volta una donna: la senatrice Laine Hanson (Joan Allen), un ex repubblicana passata al partito democratico. La scelta provocherà le proteste  di entrambi i partiti e la protagonista dovrà  vedersela con molti avversari potenti, primo fra tutti il conservatore repubblicano Sheldon Runyon (Gary Oldman) che, con l’aiuto di Hathaway e Reginald Webster (Christian Slater), getterà fango sulla sua reputazione.

I NOMI
La scelta dei nomi: i personaggi del Presidente e del Vice Presidente in “Una donna alla Casa Bianca” sono stati chiamati con i nomi degli attori che hanno interpretato quei ruoli nel film “The Contender”: il Presidente Teddy Bridges e Mackanzie Allen hanno rispettivamente preso il nome dagli attori Jeff Bridges e Joan Allen.

I PREMI
Infine, sia “The Contender” che “Una donna alla Casa Bianca” sono stati acclamati dalla critica e hanno ricevuto diversi riconoscimenti: il primo candidandosi all’Oscar 2001 per la Miglior Attrice Protagonista (Joan Allen) e il Miglior Attore Non Protagonista (Jeff Bridges); la seconda aggiudicandosi un Golden Globe, il Satellite Award, lo  Screen Actors Guild e un Emmy per la Migliore  Attrice in una Serie TV (Geena Davis).
 

Che fine ha fatto la pupa del boss?

mercoledì, maggio 30th, 2007

Qualcuno non se ne fa una ragione. Non esiste più, tra i modelli femminili in circolazione, la rassicurante presenza della pupa del boss. Quella dallo sguardo sprezzante per tutto ciò che non sia l’uomo cui s’accompagna, una donna bella e devotissima, senza grilli per la testa e manie di protagonismo, che accetta sportivamente qualche schiaffone, regge l’alcool e non sviene alla vista del sangue, non sogna mocciosi per casa e indossa una stola di visone come imbraccerebbe un mitra. Che giustifica ed esalta il sinistro carisma del capo, l’inattaccabile reputazione del boss.

Il prototipo di donna dalla sensualità ingombrante, il volto senza espressione e la battuta sempre pronta; la Veronica Lake de La dalia azzurra (Blue Dahlia), per intenderci, un noir su soggetto di Chandler del ’46, ed Ellroy non era ancora nato. Era l’epica tascabile del noir, la seduzione dei tagli di luce espressionisti di quei gloriosi bianco e nero.
L’algida presenza della Lake, la recitazione bloccata, priva di sfumature psicologiche è perfetta per il noir, che mal sopporta i trasformismi del bravo attore che si cala nella parte, neanche fosse un pozzo.
 
Bogart non muove un muscolo facciale, anche quando, gangster braccato in Una pallottola per Roy (High Sierra), accanto a lui c’è una Ida Lupino da urlo, leale e collaborativa fino alla fine, con una nota di calore che fa rimpiangere, ancora di più, ciò che sarebbe potuto essere e non è stato, l’orgoglio di aver scelto e amato un poco di buono, certo, ma un uomo vero.

Rita Hayworth sarebbe un prototipo plausibile ma è un po’ troppo femme fatale. In Gilda sta con uno che traffica nel trust del tungsteno, ma balla troppo bene per appartenere davvero a qualcuno, è già troppo emancipata, per le sconfortanti fantasie maschili.

L’avvenenza della pupa del boss rimane un passo indietro rispetto alla bellezza rispettabile da presentare ai genitori o al sogno erotico della bomba sexy. La nostra subisce angherie in silenzio, fino al punto di non ritorno. Ne sa qualcosa la Gloria Grahame de Il grande caldo (The Big heat) di Fritz Lang, cui il violento Lee Marvin non esita a sfigurare il bel viso per un capriccio, gettandole in faccia il caffè bollente. Si vendicherà, eccome: una dose massiccia di vetriolo. Amore è ustione.

Barbara Stanwyck e Joan Crawford sono le regine incontrastate del noir  in virtù del modo in cui vestono i panni della “dark lady”; ma la feroce determinazione, unita a una folle assenza di scrupoli, non consente che si abbassino ad allacciare le ghette di uomini boriosi e vendicativi, se non con lo scopo di fregarli.
 
La nostra pupa non è una gattina, ma soccombe con gravità al potere maschile, quasi compiacesse un retaggio biologico; ovvio che rifletta le paure e le proiezioni erotiche maschili.
Dove è andata perduta quella solennità ammaccata di perdente con la faccia tosta, il rossetto sbafato sulla bocca, la luger nella borsetta, le gambe mozzafiato e una sete da portuale?

Uma Thurman, in Pulp Fiction, ricorda qualcosa. Ma è un pretesto, una trappola per cinefili; non c’è traccia, nel calderone hard-boiled, per ironia e allusioni velate.

Forse la pupa si è trasferita in Cina, reincarnandosi nelle fattezze della bellissima Gong Li: moglie del padrino de La triade di Shangay di Zhang Yimou, e moglie del boss della droga che si innamora di Sonny Crockett nel remake di Miami Vice.

Più verosimilmente, è fuggita per sempre. Qualcuno l’ha vista abbandonare il gangster di turno, alla volta di un paese angusto ed eccitante come solo una comunità presbiteriana può essere: la pupa era Nicole Kidman, l’approdo Dogville.
 
Fuori dal noir, dentro al dogma.
 
dini casali

Novità di Giugno su FOXONE

martedì, maggio 29th, 2007

Dal 7 Giugno su FOXONE (Lun. – Merc. – Ven. alle 14.00) la seconda stagione di The Office USA, commedia esilarante che narra le vicende di un gruppo di persone che lavorano duramente in un ufficio per non perdere il proprio posto.
La serie ci mostra la vita dell’ufficio con un nudo taglio documentario, arricchito da interviste dirette ai protagonisti, che possono così sfogare tutte le loro frustrazioni direttamente alla telecamera. Personaggi inediti e sorprendenti, un’alta dose di ironia e sarcasmo, hanno fatto di questa versione americana di un format britannico della BBC un grande successo.

Dall’8 Giugno parte la prima stagione di Battlestar GAlactica.
Il martedì e il giovedì alle 13.00 la Base Stellare Galactica cercherà di sopravvivere e dare un nuovo futuro alla razza umana combattendo contro i Cyloni, nemico pericoloso e sempre più evoluto.
 
Proseguono le avventure di Gil Grissom e della squadra scientifica più famosa della tv; dal 30 Giugno la terza stagione di C.S.I. Las Vegas (Lun. – Merc. – Ven. alle 13.00) porterà allo scoperto i crimini che si consumano dietro i dorati paraventi di casinò, night club e sale di divertimento della città del peccato.

Sick Girl Site

martedì, maggio 29th, 2007

Dove trovare altre ragazze come lei? Beh, per fortuna c’è un sito specifico, decisamente da visitare: si chiama www.sickgirl.it

IL SITO
Il sito, tutto made in Italy, è un luogo d’incontro nel web dedicato alle ragazze cattive d’Italia e non solo, a quelle che vogliono fare a pezzi il perbenismo benpensante, alle anti-veline, a chi combatte la noia e gli standard, a chi è pro nuovi scenari della creatività e femminilità . Femminilità estrema però!

LE SICK GIRL
Cosa fanno le cosidette sick girl? La parola direttamente a loro:
Erotismo teatrale con un pizzico di ironia! / Truffe ormonali, disordini mentali, chaos dei sensi… / Decadenza oltraggiosa e demolizione delle regole. / Rivisitiamo il concetto di pin up con un bagaglio culturale aggiornato! / The fetish burlesque go go dancers!

LE SEZIONI
Questo singolare sito conta anche una sezione video, una dove si possono scaricare wallpaper, una shop (imminente) e una per diventare ovviamente anche tu una sick girl.

Per conoscere una per una queste “ragazzaccie”, con i loro nomi e le loro attività clicca qui!


Cristina Vitagliano
 

Apple iPhone: la reinvenzione del telefono

martedì, maggio 29th, 2007

Il presidente della Apple, Steve Jobs, ha affermato: "Siamo qui per scrivere un pezzo di storia".
 
Rivoluzione o semplice evoluzione? Se ne parla ormai da moltissimo tempo e tutti sono in trepidante attesa per questo nuovo gioiello firmato Apple. C’è chi crede sia una rivoluzione, chi invece non la considera tale, ma quello che è in assoluto un must di questo device è il fatto che racchiuderà al suo interno una moltitudine di funzioni.
 
In uno spessore di appena 11,6 mm, integrerà tre prodotti in uno: un iPod widescreen, un Internet Communicator e ovviamente un telefono cellulare. Amanti e possessori dell’iPod non si ritroveranno “spiazzati”, bensì potranno contare sulla stessa interfaccia, iTunes, che abitualmente usano. Anche chi vorrà lavorare in piena mobilità non avrà nessun problema visto che, oltre a Internet e alle e-mail, integrerà funzioni office e supporto ad altri strumenti e programmi (widgets), sviluppati da produttori di terze parti e che ne estenderanno i campi di utilizzo.
 
L’interfaccia è di quanto più semplice e intuitivo ci possa essere ed è possibile contare su un generosissimo display touchscreen da 3,5", definito multi-touch, che permetterà attraverso pochi e semplici tocchi di operare con estrema facilità. Sarà presente inoltre un solo bottone sulla parte frontale del telefono che permetterà con un click di compiere le operazioni più rapide e di passare da una funzione all’altra.
 
Sul versante multimediale, integrerà una fotocamera da 2 megapixel, mentre il comparto video beneficerà delle dimensioni dello schermo wide, sul quale ovviamente sarà possibile vedere foto, clip o interi filmati in totale relax. Altre caratteristiche degne di nota sono l’implementazione di tre sensori: un rilevatore di prossimità che spegnerà il display non appena lo avvicineremo all’orecchio, uno di luce ambientale che diminuirà o aumenterà la luminosità in funzione della quantità di luce presente nell’ambiente in cui ci troviamo e infine un accelerometro che ruoterà i contenuti mostrati sul display a seconda che il telefono venga tenuto in posizione verticale od orizzontale.
 
La compatibilità con le reti mobili esistenti è assicurata dal fatto che l’iPhone è un cellulare Quad-band con supporto allo standard GSM-EDGE, Wifi e Bluetooth; per il supporto alle reti UMTS e al nuovo standard HSDPA, ci sarà molto probabilmente una futura versione di iPhone che secondo “Rumors” pare possa integrare anche un’antenna GPS.
 
L’iPhone sarà in commercio a partire da giugno 2007 in America e solo a ridosso delle festività natalizie in Europa e Italia. I tagli di memoria previsti saranno due: la versione da 8GB venduta al prezzo di 599$ e quella da 4GB al prezzo di 499$.
 
Andrea Amedeo

Guerra tra Springfield!

martedì, maggio 29th, 2007

La Fox ha lanciato una gara tra le dozzine di cittadine degli Stati Uniti chiamate Springfield per scoprire quale assomiglia di più a quella dove abita nella finzione la famiglia Simpson.

La città che vincerà ospiterà la prima mondiale dell’atteso film de I Simpson. Ogni Springfield deve spedire un video dai 3 ai 5 minuti alla casa produttrice, in cui si mostrano gli aspetti disagiati e disfunzionali della vita cittadina, con risvolti comici ovviamente.

Forse difficilmente sarà possibile vedere un commissario pigro come Winchester, un sindaco truffaldino come Quimby o perfino un Homer che va in giro con una barra di plutonio nelle mutande… ma comunque i cittadini di Springfield sono caldamente invitati a dare il loro peggio!

A proposito: Per la Springfield eletta, alla prima del film, verrà steso…un tappeto giallo!

I Simpson diventano un film: Leggi la news

Law & Order: Forse non tutti sanno…

martedì, maggio 29th, 2007

La serie è ambientata a New York, ma inizialmente la location doveva essere Los Angeles. Dick Wolf però non era d’accordo e riuscì a ottenere che anche la realizzazione fosse newyorkese.

Law & Order in inglese significa "Legge e ordine" e l’espressione solitamente è utilizzata per indicare come per la perfetta convivenza dei cittadini di uno stato sia necessario avere buone leggi e farle rispettare da tutti. Le parole sono state fatte proprie dalla serie per far riferimento alla "legge", applicata dalla procura, e all’"ordine", mantenuto dalla polizia.

Negli anni 1963/1964 negli USA esisteva un programma televisivo in bianco e nero dal nome "Arrest & Trial", molto simile a Law & Order.

Nelle prime stagioni del serial, il numero del distretto di polizia dove lavoravano i poliziotti cambiava in continuazione. Poi si decise definitivamente per il numero 27.

Non è un caso che il cast della serie cambi spesso. Secondo Dick Wolf infatti il ricambio dei personaggi permette di aggiungere dinamica alla serie senza diminuire il valore.
Alcuni attori della serie poi sono apparsi in più puntate interpretando personaggi differenti Per esempio Epatha Merkerson, prima di entrare nel cast fisso di Law & Order come Tenente Van Buren nel 1991, era già apparsa in un episodio precedente, dove era la madre di un ragazzo che veniva ucciso.

 

DVD: La storia segreta di Stewie Griffin

lunedì, maggio 28th, 2007

Dal 17 Maggio per i fanatici della famiglia Griffin, soprattutto di ‘baby’ Stewie, c’è una ghiotta occasione: è uscito il DVD La storia segreta di Stewie Griffin, una oltraggiosa e senza censure avventura del piccolo genietto, mai vista in tv. 

In questo inedito, esclusivo DVD Stewie viene distolto dai suoi soliti piani per la dominazione del mondo quando vede alla televisione un uomo identico a lui. Convinto che quell’uomo sia il suo vero padre (in fondo… chi potrebbe mai credere che Stewie condivida lo stesso materiale genetico di Peter?!), il piccolo grande Stewie organizza una spedizione attraverso il paese per incontrarlo. Il viaggio lo porterà a fare scoperte molto più abominevoli di quante ne abbia mai fatte. Come? indagando nel proprio pannolino…

La storia segreta di Stewie Griffin sono 84 minuti di totale divertimento, da vedere per la prima volta solo in DVD. Non perderlo!

E intanto… Guarda i primi minuti del video sul portale FOX!

 

Novità di Giugno su FX Mobile

lunedì, maggio 28th, 2007

Giugno è ormai alle porte. Su FX Mobile arrivano due nuovi imperdibili programmi da seguire, per passare un’estate in buona compagnia :

Da venerdì 1 Giugno alle ore 14.30 quattro strepitosi concerti di musica live per voi, della durata di un’ora ciascuno.

Bob Marley – Live in Santa Barbara, 1979

Pixies – Live at the Town and Country Club, 1988

Moloko – Live at Brixton Accademy, London, 2003

Wu Tang Clan – Rock the Bells Festival, Los Angeles, 2004

Da martedì 12 Giugno invece, alle ore 14.30, c’è What went wrong?, un vero e proprio real-tv di 18 puntate da mezz’ora l’una incentrato sul tema delle catastrofi in giro per il mondo, viste tramite gli occhi dei sopravvissuti e le immagini trasmesse dai notiziari.
What went wrong? è la risposta che stavamo da lungo tempo aspettando agli interrogativi circa i retroscena riguardanti ogni disastro.

Music Live e What went wrong? sono solo su FX Mobile!

 

Ruth Rendell e il crimine

lunedì, maggio 28th, 2007

Un consiglio per voi crime-fanatici: Ruth Rendell è un’autrice da non perdere, capace di una scrittura di effetto e al contempo sofisticata, che giunge direttamente al cuore dei lettori. Conosciamola più da vicino.
 
La sua fama come giallista è dovuta, soprattutto in patria, a una serie di romanzi che vedono protagonista l’ispettore Wexford, romanzi ambientati nella fittizia cittadina di Kingsmarkham, nel Sussex.
Con il primo romanzo di Wexford, del 1964, Con la morte nel cuore, la Rendell ha avuto un immediato successo, protrattosi con la pubblicazione di più di cinquanta tra romanzi e raccolte di racconti. Strappata alla sua professione di giornalista, la Rendell si dedica completamente alla narrativa, privilegiando sempre il genere mistery, ma declinandolo e variandolo in molteplici trame, sempre avvincenti, grazie a una non comune capacità di scavo psicologico dei personaggi.

La donna è stata anche insignita del titolo di Baronessa e ha vinto numerosi premi letterari, tra cui, pur essendo squisitamente britannica, diversi Mistery Writers of America.
L’ampia produzione letteraria della Rendell si può dividere in tre filoni, anche se la mano esperta e acuta della scrittrice rimane sempre evidente:
Vi sono le indagini di Wexford, una lunga serie di circa una ventina di titoli che lei ha continuato a pubblicare dagli anni ’60 fino al 2007 con Not in Flesh (ancora inedito in italiano) e Una fine in lacrime (Fanucci, 2006).
Il successo del personaggio è stato tale che nel 1987 fu realizzato il primo di 23 adattamenti dei romanzi per la televisione, adattamenti continuati fino al 2000.
Parallelamente Ruth Rendell pubblica altri romanzi che lasciano da parte il meccanismo classico della detection, per approfondire le dinamiche psicologiche, che determinano l’agire dei suoi personaggi. Rendell scava sotto la consueta facciata di rispettabilità che regna indiscussa nei sobborghi inglesi e rivela con coinvolgente sensibilità frustrazioni, manie e ossessioni dei suoi personaggi.
Questi romanzi appartengono sicuramente più al genere del thriller psicologico, anche se, rispetto ad altre colleghe come la Highsmith o PD James, la Rendell mostra la capacità di costruire un mondo narrativo profondo e totalmente inaspettato all’interno di questo genere. L’autrice affronta i serial killer o i raptus omicidi in modo inedito e sorprendente, riuscendo a far entrare il lettore nella psiche degli assassini, così come in quella delle vittime.
Il terzo filone della produzione dell’autrice la vede pubblicare con lo pseudonimo di Barbara Vine, dal 1986, con il romanzo Dark Adapted Eye, fino al 2005 con Il Minotauro (Ed. Fanucci).
L’autrice non nasconde la sua vera identità, è infatti risaputo che dietro la Vine c’è la Rendell ed è anche dichiarato nelle prefazioni agli stessi romanzi. Rendell usa uno pseudonimo non come seconda personalità, ma per permettersi una scrittura libera dalle influenze che legano il suo nome allo stile delle crime stories. I romanzi scritti sotto il nome di Vine sono giocati interamente attorno alla componente psicologica, spesso privati di vera azione, ma non per questo poveri di tensione. L’autrice approfondisce la strada già intrapresa verso il thriller psicologico, che in molti dei romanzi della Vine, spesso ambientati in un unico luogo sinistro (come la villa di campagna de Il Minotauro), diventa la prosecuzione del filone del gotico psicologico, dalla Jane Eyre di Charlotte Bronte a Giro di vite di Henry James.

Miss Rendell, dichiaratamente schierata politicamente a sinistra, crea in ogni suo romanzo un efficace dipinto di ambiente, dove la società inglese viene riprodotta in un luogo limitato, che diventa occasione per mostrarne i meccanismi di funzionamento, le tensioni continuamente attive, e lo sfogo in azioni violente e criminali, causato da dinamiche socio-familiari.
La Rendell ama affrontare in maniera aperta temi come il razzismo, il sessismo e altre forme di intolleranza, indagando la fondamentale ipocrisia della società borghese. L’indagine nei suoi romanzi non consiste tanto nello scoprire il colpevole, ma nel ripercorrere la strada che porta al delitto, nel comprendere l’intreccio di accadimenti che genera questo tipo di reazioni. Con questo non si intende che l’approccio dell’autrice al delitto sia strettamente determinista, anzi. L’orchestra di circostanze che porta ad uccidere è l’interesse principale dei suoi romanzi, sempre definiti da connessioni non banali e da osservazioni acute della psicologia umana e della sua varietà.
Nel romanzo La bottega dei delitti (Ed. Fanucci, 2004) la Rendell costruisce la sua ambientazione attorno a un negozio di antiquariato, situato in uno stabile abitato da un ventaglio di inquilini che rappresentano appunto lo specchio della società. Un romanzo costruito sull’intreccio multilineare di storie umane, profondamente toccanti: Ines, la proprietaria del negozio, che ha vissuto un amore splendido, ma l’ha perduto troppo presto e ora vive nel ricordo; o l’affascinante Zeinab, che frequenta uomini facoltosi, per poter mantenere se stessa e l’amato; o il povero Will, ragazzone di trent’anni, che però ha la mente come un bambino. In questa strana umanità vi è naturalmente anche l’assassino, un vero e proprio serial killer, ossessionato lui stesso dai suoi delitti.
Sempre alla ricerca del motivo per cui uccideva giovani donne, si soffermava spesso nell’analisi della propria personalità”: Rendell rinuncia alla voce dell’autore per portarci direttamente all’interno dei personaggi, da perfetta maestra del flusso di coscienza, dosato con sapienza nella creazione di una costante tensione narrativa.
Lo scavo nelle psiche e nelle convenzioni sociali è ancora più evidente in uno dei suoi romanzi migliori: La morte non sa leggere (Ed. Mondadori), da cui il cineasta Claude Chabrol ha tratto Il buio nella mente, eccellente adattamento, arricchito dall’ottima interpretazione di Isabelle Huppert e Sandrine Bonnaire (Coppa Volpi al Festival di Venezia nel 1995). L’idea del romanzo è magnificamente illustrata nella sua semplice crudezza nel travolgente incipit del romanzo: “Eunice Parchman sterminò la famiglia Coverdale perché non sapeva leggere, perché non sapeva scrivere. Non c’era movente, non ci fu premeditazione: non ottenne denaro, né sicurezza. Unico risultato del delitto fu che non solo una famiglia e un villaggio, ma l’intera nazione seppe dell’analfabetismo di Eunice Parchman. Per sé non ottenne niente, se non la rovina totale. Da sempre, nella sua mente distorta, c’era la convinzione che non sarebbe mai stata in grado di avere successo. Eppure, sebbene la sua amica e complice fosse pazza, Eunice non lo era. Possedeva quella terribile e realistica lucidità dell’atavica scimmia travestita da donna del ventesimo secolo.”
Il percorso che conduce all’uccisione di quattro persone è tracciato dalla giallista con acuto distacco, nello svolgimento di tutte le premesse enunciate all’inizio. L’analfabetismo come colpa, disgrazia, simbolo dell’esclusione sociale e della rigida divisione in classi della società britannica. Ruth Rendell crea una protagonista agghiacciante, che non ha nulla di empatico e trascina il lettore in un viaggio nel fondo dell’anima umana, dove frustrazione, egoismo, vergogna e rabbia trovano l’unico sfogo possibile nell’omicidio. 

Fosca Gallesio

Notizie sull’autrice e i suoi romanzi (in inglese)
www.gusworld.com

Sito della serie dell’Ispettore Wexford: http://tabardroad.co.uk/

 

House in love?

lunedì, maggio 28th, 2007

Mentre da noi su FOX si trasmette la prima stagione di Dr House, intanto trapelano informazioni sulla nuova stagione, la terza, che nei canali USA terminerà domani sera, con la 24° puntata.

Come già anticipato nel nostro articolo del 14 di Maggio, la terza stagione avrà delle novità soprattutto da un punto di vista sentimentale:
Sembra che Gregory House e la Dottoressa Cameron avranno un momento di forte intimità ma ciò non sfocerà in una relazione vera e propria tra i due, in quanto, come vuole la sceneggiatura, House non può diventare un personaggio romantico e quindi tra loro continuerà questa sorta di amore impossibile “a distanza”.

Ma non finisce qui: il Dottore avrà comunque un appuntamento con un’altra donna e anche la bella Cameron, alla fine della stagione, incontrerà e si legherà a qualcuno…

Insomma, la terza stagione di Dr. House si prospetta ricca di sorprese. Non ci resta che attenderla, con pazienza.

E, per concludere, rimanendo in tema, lo sapevate che Jennifer Morrison, l’attrice che interpreta la Dottoressa Cameron, nella vita reale è fidanzata con Robert Chase, ovvero con il Dottor Jesse Spencer del serial?
Sembra che lui le abbia chiesto di essere la sua fidanzata a Parigi, sotto la Torre Eiffel.
Altro che cuore di pietra, lui!

Dr House: Vai alla scheda del serial

Jennifer Morrison: Guarda la gallery

 

Una mamma per amica: Film in arrivo?

venerdì, maggio 25th, 2007

Novità sulla ‘telenovela’ in corso circa la chiusura di Una mamma per amica (leggi le nostre news del 4 e del 21 maggio).

L’annuncio della chiusura della serie dopo la settima stagione, causata dall’impossibilità di rinnovare i contratti delle due protagoniste Alexis Bledel e Lauren Graham, ha destato molti malumori tra i fan. In effetti la serie si chiude senza chiarire tutti gli interrogativi e lasciando molte linee narrative interrotte.

L’ideatrice della serie, Amy Sherman Palladino, ha però fatto sapere che vi è una possibilità che venga realizzato un film di due ore per la televisione, nel quale sarà data una conclusione con tutti i crismi alla serie.

Noi ci speriamo molto!

Law & Order: 7° stagione a Giugno

venerdì, maggio 25th, 2007

Dal 4 giugno parte in esclusiva su FoxCrime la stagione di Law & Order: i due volti della giustizia. L’appuntamento è ogni lunedì sera, alle 21:00 e alle 21:50, con 23 nuovi emozionanti episodi.

Questa serie storica, da cui sono derivati i due spin – off Law and Order SVU e Law and Order C.I., è un successo record, e in America sono giunti già alla sua diciassettesima stagione e stanno lavorando alla diciottesima.
Il cast del serial è composto da Sam Waterson, il vice procuratore Jack McCoy, Steven Hill, il procuratore distrettuale Adam Schiff, Jerry Orbach, il Detective Lennie Briscoe e Epatha Merkerson, il tenente Anita Van Buren.

La stagione di Law & Order ha ricevuto premi di prestigio: nel 1997 due Emmy Awards (come  Migliore Serie drammatica e per la fotografia). Sempre nel 1997 l’attore Sam Waterson ha avuto la nomination agli Emmy come Miglior Attore per il suo ruolo.

La 7° stagione di Law & Order: i due volti della giustizia è solo su FoxCrime. 
 
Guarda le altre novità in programma per Giugno su FoxCrime!


Guarda le novità su FoxLife!

Guarda le novità su FX!

Guarda le novità su FOX!

Le donne vere hanno le curve

giovedì, maggio 24th, 2007

Come ogni giorno mi ritrovo a sfogliare qualche rivista di moda per capire quali davvero siano, in questo calderone di proposte dell’estate arrivata in anticipo (che spero non abbia preso alla sprovvista solo il mio di guardaroba) le tendenze e i look migliori da indossare.
 
La blusa morbida sulla pancia ci ha già tratte in salvo sin dall’estate scorsa, ma cosa deve fare una ragazza dalla corporatura tipicamente italiana (leggi “con una notevole area dove non batte il sole”) per sentirsi bene e magari anche un po’ sexy seguendo la moda? Le star hanno la risposta. Sì, proprio quelle che affollano le suddette riviste. Tutte vorremmo essere un po’ come loro, se non altro per avere del tempo da dedicare a noi stesse…

Ma non tutte sono splendide statue alte due metri e portatrici sane di taglia 38. Ci sono donne con delle vere curve e del vero sex appeal.
 
Quindi quest’oggi vi consiglio di farvi un giro in rete, alla ricerca delle linee disegnate e messe in commercio da due star sexy nonostante il  posteriore ingombrante.
 
Ormai negli States un po’ tutti i divi del momento disegnano la propria linea… Beyoncé si è fatta aiutare da sua madre, colei che da sempre disegna gli improbabili costumi che indossa nei video, sul palco, sui tappeti rossi, quando va a fare la spesa…

Si chiama www.houseofdereon.com e offre un giro turistico in un’abitazione lussuosa e un po’ pacchiana, con tanto di foto della giovane singer e la mammina in felici “affari di famiglia”. La linea di moda non è da meno: studiata per gente di classe, ottima per le donne che lavorano in ufficio, e comprendente anche scarpe e borse da abbinare alla perfezione. Anche per le più giovani, molti top sono deliziosi. Il tutto corredato dai Fashion Tips della mammina Tina Knowles. Ovviamente, comprando on line si ha diritto a dagli appositi sconti e c’è persino la possibilità di regalare una gift card a chi si preferisce.
 
Chi invece tiene molto alle proprie radici latine, si affidi al gusto di Jennifer Lopez. Ormai il marchio J.Lo è consolidato da anni e Jenny non ha la benché minima intenzione di fermarsi. Su www.shopjlo.com si trova tutto ciò che occorre nel quotidiano: pants, top, deliziosi abiti e tute intere anni ’80, bikini, lingerie, borse, scarpe e accessori. Nel link Jennifer’s Favourites i consigli sono i gusti stessi di “The Bottom” (lo stile navy e la blusa-kimono sono imperdibili!) e c’è persino una sezione con le foto della sfilata. Per gli sconti basta cliccare su Sale e per i regali è prevista anche qui una gift card.

Non basta: ormai le fragranze di J.Lo hanno invaso tutte le profumerie e si vendono alla grande. E allora perché aspettare di riceverla a casa, quando puoi averla subito facendo due passi? Semplice: il nuovo profumo, Live Luxe, è disponibile in anteprima solo on line.
 
Fashion addicted,  via col click!
 
Federica Aliano

Carlo Lucarelli: ‘Scrivere gialli? Perchè no?’

giovedì, maggio 24th, 2007

Carlo Lucarelli è uno dei più importanti scrittori contemporanei di giallo e noir. Autore di più di venti romanzi, animatore culturale, intellettuale che si presta volentieri a collaborazioni con televisione, radio e fumetto, Lucarelli deve la sua fama alla sua personalità poliedrica, al suo talento narrativo efficace e alla capacità di far breccia nel cuore del suo pubblico di lettori e spettatori.

Perché è scrittori di gialli ce lo dice lui stesso: “Il giallo conta e conta moltissimo. Per quanto mi riguarda, la domanda più appropriata non sarebbe perché scrivere gialli, ma perché no.”

Nel 1992 scrive Falange Armata ispirato agli ancora misteriosi delitti della Uno bianca. Nel romanzo Lucarelli ipotizza che agli omicidi sia legata una banda di poliziotti deviati; anni dopo le indagini della magistratura confermano la veridicità di questa ipotesi romanzesca.
Lucarelli usa il giallo come strumento di impareggiabile intensità emotiva e drammatica per raccontare la realtà e la sua storia. Uno dei suoi lavori più noti è la trasmissione Blu notte, andata in onda dal 1998 al 2004, nella quale lo scrittore rievoca diversi fatti di cronaca del passato: la strage di Bologna, le Brigate rosse, il caso Calvi, l’omicidio di Sindona, il mostro di Firenze, il giudice Borsellino, la banda della Magliana.

Lucarelli ripercorre la storia e l’attualità di Italia, come in un avvincente racconto giallo, utilizzando gli strumenti narrativi per fare vivere la suspense di eventi assolutamente reali e sempre arricchiti di testimonianze e documentazioni suggestive.
Celebre anche la parodia fatta da Fabio De Luigi, che nel riprendere lo stile da conduttore “de paura” di Lucarelli, unisce le dita della mano in un gesto di strizza, dicendo la celebre frase “Paura…eh?”.

Lucarelli esordisce nel 1990 con una serie di romanzi gialli ambientati negli anni ’40, in cui è protagonista il commissario De Luca,  (Carta bianca, L’estate torbida), da cui subito emerge il suo interesse per l’idea di una ricostruzione storica e per il genere della detection.
Pubblica diversi altri romanzi fino al grande successo di pubblico e critica con Almost Blue, nel 1997. Questo romanzo, ambientato in una contemporanea Bologna noir, vede protagonista l’ispettrice Grazia Negro, che ritroviamo in Lupo mannaro (1994) e in Giorno dopo l’altro (2000).

Benché originario di Parma, Lucarelli vive a Mordano in provincia di Bologna e negli anni ’90 diviene uno dei rappresentanti di punta di una nuova ondata di scrittori bolognesi che si concentrano sul noir e il giallo, e fondano il Gruppo 13, dove Lucarelli è in compagnia, tra gli altri, di Marcello Fois, Loriano Macchiavelli e Pino Cacucci.

Intanto da Almost Blue viene tratto nel 2000 un film diretto da Alex Infascelli, con Claudio Santamaria e Lorenza Indovina.
Un altro personaggio di Lucarelli troverà un volto televisivo nell’attore Giampaolo Morelli, protagonista nel 2006 della serie di Raidue diretta dai Manetti Bros, L’ispettore Coliandro, apparso nei precedenti romanzi Falange Armata e Il giorno del lupo.
In questo stesso anno Lucarelli torna con una nuova trasmissione televisiva, Milonga Station, sempre su Raitre, in cui racconta con il suo modo affascinante e coinvolgente alcuni grandi romanzi della letteratura mondiale.

Lucarelli ha anche un’ampia esperienza come sceneggiatore: oltre ad aver scritto la versione tv di Coliandro, ha collaborato con Dario Argento al film Nonhosonno, e ha scritto la sceneggiatura di Rapidamente, un film-tv della collana Crimini, andata in onda su Raidue nel 2006.

Le attività di Lucarelli sono veramente molteplici; è anche sceneggiatore di fumetti (il numero 153 di Dylan Dog, La strada verso il nulla), autore di radiodrammi (Radiobellablu, per Radiotre), di soggetti per videoclip (per Vasco Rossi), nonché insegnante di scrittura in diverse scuole. Inoltre è ideatore e curatore della rivista web Incubatoio 16.
Recentemente ha scritto diversi libri di successo che intrecciano indagine e narrazione con il criminologo Massimo Picozzi (Serial killer – Storie di ossessione omicida, 2003, La scena del crimine, 2005).
Ha pubblicato inoltre un libro con DVD, La strage di piazza Fontana, e ha scritto la commedia musicale Tenco a tempo di tango, andata in scena al teatro Parioli di Roma.

Fosca Gallesio

LINK

Il blog di Carlo Lucarelli
www.carlolucarelli.splinder.com/

Sito della rivista letteraria Incubatoio 16
www.arcobaleno.com/incubatoio16/

Lucarelli su FoxCrime a Giugno: Leggi la news

Acquista il DVD Le chiavi del mistero!