John Carter, nella prima puntata di ER, è un inesperto tirocinante di chirurgia; dieci anni dopo riceve dal Dott. Greene l’investitura come nuovo leader dell’Emergency Room, con le parole “Ora sei tu a condurre il gioco”.
La stessa frase fu detta a Greene nella prima puntata. Carter ne ha fatta di strada, maturando professionalmente e umanamente, ma non senza sofferenze.
Carter è segnato da un difficile quadro familiare, con alle spalle una dinastia di ricchi, che non condivide la sua scelta professionale: una madre anaffettiva, un fratello morto di leucemia e un cugino tossicodipendente, che John cerca senza successo di aiutare.
Il costante confronto con i propri problemi personali, insieme alla disponibilità umana che John ha come medico, ne hanno fatto uno dei protagonisti più amati della serie. Forse proprio per questo gli autori hanno voluto accanirsi su di lui, impedendogli di trovare un felice sbocco sentimentale.
Sempre un po’ timido e impacciato con le donne, Carter non ha mai avuto vita facile, spesso subendo la concorrenza di un seduttore nato come il Dott. Ross. Sempre in bilico tra amore e amicizia, Carter non ha relazioni durature, forse perché troppo indeciso, forse perché troppo impegnato con il lavoro, ma anche perché è molto introverso e difficile da capire.
La prima storia di John è con un’altra tirocinante, nella seconda stagione, l’intrigante Harper, che però gli preferisce (appunto) il sensuale Doug Ross.
Sembrerebbe che John si innamori sempre delle donne sbagliate, come la Dott.ssa Keaton, chirurgo pediatrico, apertamente in competizione con Benton, il capo di Carter. La relazione, già difficile, finisce con la partenza della donna per una missione umanitaria in Pakistan, quasi un indizio delle future scelte di John.
In seguito ha un vero colpo di fulmine per la solare Dott.ssa Anna Del Amico (Maria Bello), ma di nuovo il fascino della Dott.ssa fa prudere il naso del Dott. Ross che, prima di tornare definitivamente con Carol, si concede con lei un’avventura. Carter diventa soprattutto il confidente di Anna, che alla fine torna con il suo ex marito.
Più che una storia, è un’intensa amicizia anche il rapporto con Lucy Knight, studentessa più giovane di Carter, con il quale lui ha un atteggiamento protettivo. Un evento tragico mette fine al loro rapporto: Lucy viene pugnalata da uno psicopatico e muore; Carter in seguito avrà un periodo di forte depressione, in cui cadrà vittima anche dell’abuso di droghe.
Durante questo periodo di difficoltà, John conosce una donna che sarà per lui fondamentale: Abby Lockhart, infermiera dell’ospedale. Tra loro c’è da subito una buona alchimia, ma per lungo tempo rimangono solo amici. Quando finalmente decidono di mettersi insieme, i problemi legati alle loro famiglie prevalgono: Abby deve affrontare la malattia mentale di suo fratello e John si trova davanti al lutto per la scomparsa dell’unico membro della sua famiglia cui si sentiva vicino, la nonna. La loro storia si interrompe bruscamente con la partenza di Carter per l’Africa, in soccorso di Luka.
Carter non tornerà dall’Africa e lascerà a Luka una lettera per Abby, dove scrive: “Stare qui mi ha cambiato come mai avrei immaginato. Ora vedo tutto nella giusta prospettiva. L’ospedale, la morte della nonna, tu. Beh, tu ed io. Abbiamo dovuto lavorare con fatica su ogni cosa. Troppa fatica, capisci? Quando penso all’ultimo anno insieme, tutto appare confuso. In Congo, invece, è tutto molto chiaro. La gente soffre. Io posso aiutarla. Ha bisogno di me. Tu invece no. Sei molto più forte di quanto tu pensi. Non hai bisogno di me, Abby, e forse non ne hai mai avuto. Sappiamo entrambi che ce la caviamo meglio da soli.”
A molti fan sarà sembrata una decisione avventata, e la mancanza di Carter nel serial si sente; ma si tratta solo di una pausa, per permettere all’attore Noah Wyle di intraprendere la carriera di papà. John tornerà dal Congo, e con un nuovo amore, forse finalmente quello vero…
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