Quella dei Golden Globes è una vera e propria tradizione americana: pensate che la prima edizione risale al 1943, subito dopo la fondazione della Hollywood Foreign Correspondents Association da parte di 8 giornalisti stranieri. Oggi, oltre sessant’anni dopo, l’associazione (ribattezzata Hollywood Foreign Press Association) fa affidamento su un grande prestigio. Ogni anno i Golden Globes fanno da “apripista” agli Oscar, fornendo importanti indicazioni sui film più premiati. Ma dicono la loro anche sul mondo della tv, ribaltando o confermando i giudizi degli Emmy Awards.
Insieme agli Emmy, gli “Oscar della tv” statunitense, i Golden Globes sono quindi i premi più ambiti anche per le star del piccolo schermo. Il prossimo 13 gennaio a Beverly Hills si svolgerà la 65° edizione dei Golden Globes, le cui nominations sono state rese note alla fine della settimana scorsa. E se sul fronte cinematografico si riscontra una pioggia di nominations per Charlie Wilson’s War e Sweeney Todd, su quello televisivo ci sono sorprese e candidati “scontati”. Non che si tratti di scelte banali, bensì di scelte quasi obbligate.
Come quelle per il miglior attore in una serie tv drammatica, ad esempio: il Michael C. Hall che ha dato vita ad uno straordinario Dexter non poteva certo mancare. Così come Hugh Laurie, l’amatissimo Dr. House. La cinquina di nominati viene completata da Bill Paxton, protagonista di Big Love, Jonathan Rhys Meyers, nominato per The Tudors, e Jon Hamm di Mad Men (serie ambientata a New York negli anni ’60, che racconta la storia di alcuni venditori “inventori” di nuove strategie di marketing).
Anche i nomi delle candidate al titolo di miglior attrice drammatica erano piuttosto prevedibili: non mancano Sally Field (già premiata agli Emmy) per Brothers & Sisters, Patricia Arquette per Medium, Glenn Close per Damages, Edie Falco per I Soprano e Kyra Sedgwick per The Closer. Accanto a loro, anche Minnie Driver per The Riches e Holly Hunter per Saving Grace.
Agguerrita anche la “gara” fra gli aspiranti al titolo di miglior attore per il genere comedy. I candidati maschili sono Alec Baldwin per 30 Rock, il ritrovato David Duchovny di Californication, la “new entry” Lee Pace di Pushing Daisies e gli immancabili Steve Carell (The Office) e Ricky Gervais (Extras). Sul fronte migliore attrice, invece, per ritirare l’ambito premio dovranno vedersela fra loro l’Ugly Betty America Ferrera (reduce da un Emmy – foto), la mamma spacciatrice di Weeds, Mary-Louise Parker, la sempre brava Tina Fey di 30 Rock, Anna Friel di Pushing Daisies e Christina Applegate, protagonista di Samantha Who?.
E arriviamo così alle nominations per i premi più ambiti: quelli riservati alle migliori serie. Cominciamo dal genere musical or comedy. I candidati sono: 30 Rock, storia di una donna (Liz Lemon, interpretata da Tina Fey) a capo di un gruppo di autori che lavorano ad un programma tv incentrato sul personaggio di Jenna Maroney (Jane Krakowski). Liz si trova in difficoltà quando il nuovo dirigente del network (Alec Baldwin) decide di imporre la presenza nello show dell’attrice Tracy Jordan (Tracy Morgan), che non fa altro che combinare guai…; Entourage, racconto delle avventure della nuova star di Hollywood Vincent Chase (Adrian Grenier) e del suo… entourage, appunto, composto da suo fratello e da alcuni inseparabili amici; Californication, in cui David Duchovny è Hank Moody, celebre scrittore newyorkese che si trasferisce a Los Angeles per occuparsi dell’adattamento cinematografico di uno dei suoi romanzi; Extras, l’irresistibile mix fra reality show e fiction in cui Ricky Gervais interpreta un attore che lavora come comparsa mentre sogna la grande occasione per “sfondare” e Pushing Daisies, bizzarra storia di Ned, che ha il dono di riportare in vita i defunti, a patto di rispettare alcune regole…
I candidati al titolo di migliore serie tv drammatica, invece, sono: Grey’s Anatomy, Dr. House, Big Love (tutte già trasmesse in Italia dai canali Fox), Mad Men (alla cui trama ho accennato parlando della candidatura di Jon Hamm), The Tudors (incentrata sul regno – e la complessa vita amorosa – di Enrico VIII) e l’apprezzatissima novità dell’anno, Damages (nuovo legal drama con Glenn Close).
Grande escluso (inspiegabilmente, aggiungerei): Lost. Accompagnato da diversi altri titoli trascurati dall’Academy, come 24, Desperate Housewives, Heroes, Battlestar Galactica (ma la fantascienza, si sa, viene tradizionalmente ignorata dai premi più prestigiosi), Boston Legal (parzialmente “riscattato” dalla candidatura di Shatner come miglior attore non protagonista), High School Team e tanti altri. Come sempre, le scelte deludono qualcuno e soddisfano qualcun altro. Ma ricordiamoci che siamo solo all’inizio, cioè alle nominations: dobbiamo ancora scoprire chi, fra i candidati, conquisterà gli ambiti Globi d’oro. E per scoprirlo dobbiamo attendere il 13 gennaio. Poi, avremo modo di commentare anche la lista di vincitori e vinti…
La lista completa delle nominations televisive per i Golden Globes 2008:
Miglior serie (Drama)
Big Love
Damages
Grey’s Anatomy
Dr. House
Mad Men
The Tudors
Miglior serie (Musical/Comedy)
30 Rock
Californication
Entourage
Extras
Pushing Daisies
Miglior attore protagonista (Drama)
Michael C. Hall (Dexter)
Jon Hamm (Mad Men)
Hugh Laurie (Dr. House)
Bill Paxton (Big Love)
Jonathan Rhys Meyers (The Tudors)
Miglior attrice protagonista (Drama)
Patricia Arquette (Medium)
Glenn Close (Damages)
Minnie Driver (The Riches)
Edie Falco (I Soprano)
Sally Field (Brothers & Sisters)
Holly Hunter (Saving Grace)
Kyre Sedgwick (The Closer)
Miglior attore protagonista (Musical/Comedy)
Alec Baldwin (30 Rock)
Steve Carell (The Office)
David Duchovny (Californication)
Ricky Gervais (Extras)
Lee Pace (Pushing Daisies)
Miglior attrice protagonista (Musical/Comedy)
Christina Applegate (Samantha Who?)
America Ferrera (Ugly Betty)
Tina Fey (30 Rock)
Anna Friel (Pushing Daisies)
Mary-Louise Parker (Weeds)
Miglior miniserie o film tv
The Company
Five Days
Longford
The State Within
Bury My Heart at Wounded Knee
Miglior attore in una serie tv, miniserie o film tv
Jason Isaacs (The State Within)
James Nesbitt (Jekyll)
Jim Broadbent (Longford)
Adam Beach (Bury My Heart at Wounded Knee)
Ernest Borgnine (A Grandpa for Christmas)
Miglior attrice in una serie tv, miniserie o film tv
Sissy Spacek (Pictures of Hollis Woods)
Ruth Wilson (Jane Eyre)
Queen Latifah (Life Support)
Debra Messing (The Starter Wife)
Bryce Dallas Howard (As You Like It)
Miglior attore non protagonista in una serie tv, miniserie o film tv
Ted Danson (Damages)
Kevin Dillon (Entourage)
Jeremy Piven (Entourage)
Andy Serkis (Longford)
William Shatner (Boston Legal)
Donald Sutherland (Dirty Sexy Money)
Miglior attrice non protagonista in una serie tv, miniserie o film tv
Rose Byrne (Damages)
Rachel Griffiths (Brothers & Sisters)
Katherine Heigl (Grey’s Anatomy)
Anna Paquin (Bury My Heart at Wounded Knee)
Jaime Pressly (My Name is Earl)
Samantha Morton (Longford)
Chiara Poli