Supernatural non finisce mai di rendere omaggio alla grande tradizione horror di cinema, letteratura, tv, folklore… Questa volta, la creatura contro cui combattono Dean e Sam si chiama Shtriga: un mostro che ricorda un po’ un vampiro e un po’ una strega e che si nutre di energia vitale, scegliendo come vittime sempre dei bambini indifesi, ovvero le persone che hanno una maggiore forza vitale…
La figura della shtriga proviene dal folklore albanese e, come abbiamo visto, fa riferimento ad una creatura che attacca i bambini, privandoli della forza vitale, e si nasconde sotto sembianze umane. Secondo le ricerche di Dean e Sam, nella maggior parte dei casi è un’anziana signora a celare la vera natura di una Shtriga (da qui la somiglianza con una “semplice” strega). E secondo le ricerche di Dean e Sam, si tratta di una creatura invulnerabile: non esistono armi in grado di distruggerla.
La tradizione cinematografica e televisiva è piena di riferimenti a creature del genere. I bambini, nelle storie dell’orrore, sono spesso le vittime designate di streghe, mostri, versioni “evolute” della Fatina dei Denti che si muovono nel buio, e attaccano senza che nessun adulto creda alla loro esistenza e cerchi, quindi, di fermarli.
Supernatural rielabora ancora una volta un tema piuttosto classico, inserendo elementi originali e facendo “un passo in più” con il riuscito inserimento del racconto di un episodio che proviene dal passato di Dean e Sam: quando i due ragazzi erano solo dei bambini, e il padre andava “a caccia di mostri”, toccava a Dean prendersi cura del fratellino e tenerlo d’occhio. Durante una di queste frequenti occasioni, un’innocente, piccola “evasione” dalla grande responsabilità che gli era stata affidata stava per costare la vita a Sam, attaccato proprio da una Shtriga. Il comprensibile senso di colpa di Dean, unito alla delusione del padre – che aveva caricato di una responsabilità troppo grande un bambino troppo piccolo – fanno sì che Dean si senta responsabile della fuga della Shtriga e della morte di tutti i bambini che, ogni quindici o vent’anni, quando la Shtriga torna ad attaccare, sono stati uccisi dalla creatura.
Con premesse come queste, Supernatural non poteva che regalarci un grande episodio, in cui il racconto delle gesta mostruose della creatura infernale affrontata dai fratelli Winchester si mescola ad una sottotrama che ci parla di disillusione, di fine dell’infanzia, di paure che diventano reali. È lo stesso Dean, alla fine, a dispiacersi per il bambino che salvano dalla Shtriga: ora che ha visto il mostro, per lui l’infanzia è finita. Anche lui, ora, sa che là fuori, nel buio, si nasconde davvero qualcosa di mostruoso. È evidente il riferimento al momento in cui lo stesso Dean, dopo la morte della madre, ha perso l’innocenza e ha dovuto rinunciare all’infanzia per imparare tutto ciò che poteva sui “mostri”…
Illustri precedenti e comuni soluzioni al problema
La figura della Shtriga è ovviamente molto “specifica”, ma le sue caratteristiche (aspetto simile a quello di una strega, predilezione per i bambini, ricerca dell’energia vitale quale nutrimento, ecc.) si trovano in moltissimi mostri celebrati dal grande schermo. All’inizio dell’episodio, l’albero fuori dalla finestra della prima vittima rende omaggio, con una gustosa citazione, a Poltergeist, famosissimo horror prodotto da Spielberg e diretto da Hooper di cui abbiamo già parlato più volte. Diversi, invece, i molti film che raccontano di una creatura simile alla shtriga: se ne trovano esempi in diverse pellicole, da Al calare delle tenebre (in cui la “Fatina dei Denti” si annida nel buio, trasformandosi in un incubo senza via di scampo) a tutte le rivisitazioni del vampiro, che anziché succhiare il sangue alle proprie vittime, le priva della loro energia vitale (come ne I vampiri di Riccardo Freda). L’energia vitale, poi, è “oggetto del desiderio” per la creatura aliena di Detective Stone, curioso mix di horror e sci-fi interpretato da Rutger Hauer, e di molti altri film che non necessariamente mettono in scena delle creature mostruose (tanto per citarne uno: l’energia vitale di Nicolas Cage è fondamentale per il sacrificio degli abitanti dell’isola de Il prescelto, un film perdibilissimo che racconta però una storia legata ad una tradizione con radici profonde). La stessa Mummia protagonista dei due film con Brendan Fraser e Rachel Weisz, inoltre, prosciuga le sue vittime della loro energia vitale. Gli esempi, insomma, sono praticamente infiniti.
Anche in tv, dove, ad esempio, i mostri che attaccano i bambini per privarli della vitalità sono stati protagonisti di due riusciti episodi di Buffy ed Angel. Buffy affronta un demone, il Kindestod, che si aggira nelle corsie dell’ospedale di Sunnydale “rubando la vita” ai bambini ricoverati. Buffy ricorda di aver già visto il mostro, responsabile della morte della sua cuginetta ed invisibile agli occhi degli adulti, parecchi anni prima, e alla fine lo affronta, eliminandolo. In Angel, invece la “strana epidemia” che colpisce i bambini, proprio come in Buffy o in Supernatural è causata da una trasmissione tv, L’ora del sorriso, attraverso la quale delle creature demoniache “travestite” da pupazzi si nutrono della vitalità dei piccoli, riducendoli in fin di vita. Toccherà ad Angel trovare la sorgente del Male che guida i piccoli mostri, e sconfiggerla… Non prima, però, di essere stato tramutato anche lui in un pupazzo…
Il caso dei fratelli Winchester
Attenzione: contiene spoiler sulla trama dell’episodio Qualcosa di stregato
Sam e Dean si recano nel Wisconsin seguendo le indicazioni del padre, e scoprono che una cittadina di provincia è sconvolta da una grave epidemia di polmonite che colpisce i bambini della città. La malattia non sembra in grado di attaccare gli adulti, ma stranamente si diffonde all’interno delle stesse famiglie (i fratelli di chi ne è colpito sono destinati ad ammalarsi). Dopo un rapido sopralluogo in ospedale e nella camera di uno dei bimbi malati, Dean capisce subito di avere a che fare con una shtriga, creatura che si nutre della forza vitale dei bambini e che non può essere uccisa o ferita, a meno che non venga colpita mentre si nutre. Dean ricorda che, molti anni prima, mentre Sam era affidato alle sue cure, la Shtriga era riuscita ad entrare nella loro camera d’albergo e aveva iniziato a nutrirsi di Sam. Solo il pronto intervento del padre aveva impedito il peggio, e Dean – tormentato dal senso di colpa – è determinato ad eliminare la creatura una volta per tutte. Così, nonostante le proteste di Sam, decide di servirsi del fratello di uno dei bambini già malati, usandolo come “esca” e avvisandolo che ci penseranno loro, Dean e Sam, a salvarlo. Il piccolo accetta coraggiosamente di aiutarli, e mentre la shtriga si nutre di lui, Dean e Sam intervengono e la eliminano, confermando la loro teoria: la creatura, che durante il giorno si nasconde sotto sembianze umane, aveva assunto la forma del dottor Hydecker, pediatra dell’ospedale che aveva modo di assalire le sue piccole vittime ed impedire che chiunque altro potesse scoprire l’origine del loro male.
Lezione di difesa
Per eliminare una shtriga, creatura invulnerabile ad ogni arma forgiata da Dio o dall’uomo, l’unico metodo efficace consiste in proiettili di ferro consacrato esplosi contro il mostro solo ed esclusivamente nel momento in cui si sta nutrendo. Se non si aspetta il momento giusto, la shtriga risulterà invulnerabile anche ai proiettili consacrati e si dovrà attendere che si renda di nuovo vulnerabile, ricominciando a nutrirsi.
Chiara Poli
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E alla prossima settimana!
wow! questa figura mi mancava nella mia (ristretta) cultura fantasy.