Se ancora non le conoscete, ecco alcune ragioni per non perdervi Angel, di nuovo in onda con l’ultima stagione su Fox
Lo ricordo bene: anni fa ho scritto un pezzo-lancio di presentazione su Angel per non ricordo più quale sito o rivista. Forse era un articolo piuttosto “non convenzionale”… fatto sta che l’avevo impostato semplicemente allargando il discorso inaugurato da due giornalisti del Chicago Tribune, autori di un divertente pezzo di costume intitolato “Cosa si impara guardando Angel”.
In buona sostanza, i due sostenevano che lo spin-off di Buffy era effettivamente più dark e in parte più “adulto” rispetto alla serie originaria, ma era anche in grado di stemperare le atmosfere più cupe con i messaggi positivi inseriti nel contesto da Joss Whedon e David Greenwalt, co-creatore dello spin-off.
I giornalisti del Tribune avevano ragione: Angel ci parla di mostri (lo stesso protagonista è un mostro, se vogliamo…); ci parla di violenza. Ci parla di tenebre pronte ad inghiottire la luce. Ma, paradossalmente, ci parla anche di speranza.
Ogni scontro, nella serie – perfino “all’ultimo sangue” – si pone come fine ultimo la speranza di guadagnare una nuova chance di sopravvivenza per il mondo. Una seconda opportunità per gli esseri umani e tutti i peccati che hanno commesso. Perché, secondo la filosofia alla base di Angel, c’è sempre speranza di redenzione. La redenzione è il motore stesso della serie, perché è la ragione prima di ogni scelta del protagonista. Arrivato a Los Angeles carico di sensi di colpa per aver commesso oltre un secolo di indicibili atrocità, Angel assume il ruolo di campione del Bene in cerca di redenzione. E in cerca – perché no? – anche della possibilità di poter tornare, un giorno, ad essere vivo.
La vita è il dono più prezioso: Angel ce lo ricorda in continuazione. Così come ci parla di speranza e di vita, la serie insiste su diversi altri concetti positivi. Come l’amicizia, ad esempio. Un’amicizia tanto forte che perfino di fronte alle sfide più difficili, o addirittura di fronte al tradimento, è in grado di sopravvivere e di donare – ancora una volta – speranza.
Torniamo sempre lì: a sperare in un mondo migliore. A sperare nella vittoria del Bene, nella sconfitta delle tenebre, nel trionfo dell’amore e dei buoni sentimenti. Senza falsi buonismi, ma con tanto ottimismo e voglia di vivere. Perfino nel caso di una serie “horror” che, come molti altri prodotti simili, è stata in passato accusata di mettere in scena violenza gratuita e di divertirsi a spaventare il suo pubblico senza insegnar nulla a nessuno.
Nel caso di Angel (come in quello di Buffy) è vero il contrario: ogni episodio, ogni scelta, ogni sequenza che fa progredire la narrazione ci vuole insegnare qualcosa. Qualcosa di positivo. Qualcosa che ci diverta, ci trasporti in un mondo spaventoso (che è davvero più spaventoso di quello in cui viviamo? La questione è aperta…) e che ci trasmetta messaggi ottimisti, nonostante tutto.
Perché se la redenzione è il motore del protagonista, la speranza è quello della serie che ne narra le gesta. E, di conseguenza, l’ottimismo è ciò che resta allo spettatore dopo le battaglie, le lotte, i tradimenti, le paure, le difficoltà…
salve, ho sentito che sul vostro canale andra’ in onda l’ultima stagione di angel. Potrei sapere gentilmente di quale stagione si tratta io ho visti fino alla 5 e quando andra’ in onda
replicano la quinta
Angel sei fantastico saraì sempre il mio preferito
I LOVE YOU
Angel the best
ho visto tntx serie tv…ma qll + bella in assoluto e buffy the vampire slayer e angel ho ttt i dvd siete fantastici…fede da NAPOLI
Angel ti amoooooooooooooooooooooooo
ANGEL SEIN IL PIU BEL VAMPIRO DEL MONDOOOOOOOO!
TI AMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO