Supernatural – Generazione X (Files)

Categorie:  TvFlash, fox
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Proviamo ad analizzare i punti in comune fra il capolavoro di Chris Carter e la serie di Eric Kripke

Ebbene, sì: fra le incombenze di zia rientrano anche l’educazione cinematografica e televisiva dei nipoti. In occasione dell’ultimo compleanno del maggiore, i tempi sono diventati maturi per una carrellata di must televisivi. Dopo Buffy e Angel, dopo Lost e Scrubs, il giovane ha ricevuto in regalo anche i cofanetti di X-Files e Supernatural.

E giusto l’altro giorno, dopo un determinato numero di episodi visionati, è arrivato il responso: entrambe le serie sono state apprezzate, ma laddove X-Files è stato giudicato più complesso, elaborato, incentrato su tutta una serie di sottotrame e personaggi secondari di culto, Supernatural si è rivelato più immediato, ritmato, “più divertente” da seguire. Meno impegnativo, insomma.
Me l’aspettavo, naturalmente. Perché fra la prima stagione di X-Files e la prima di Supernatural ci sono ben dodici anni. Il ritmo del linguaggio televisivo si è evoluto. Le nuove generazioni di spettatori, soprattutto al cinema, sono state abituate a mirabolanti effetti speciali, montaggi serrati, ritmi frenetici, esplosioni e cataclismi che si susseguono continuamente.

Ogni volta che mostro ai miei nipoti un film che rientra nella lista dei titoli da vedere, mi sento ripetere la stessa frase: «Bello, ma lento.». Lento. Tutto inesorabilmente troppo lento. Perfino X-Files (e chi l’avrebbe mai detto, ai tempi del primo passaggio in tv?!). Ma non è solo una questione di tempi narrativi e di stile. X-Files e Supernatural trattano argomenti spesso simili. La seconda serie rende espliciti omaggi alla prima in diverse occasioni (fin dall’inizio, quando Dean tira in ballo Mulder e Scully con una delle sue battute). I legami fra X-Files e Supernatural si costruiscono a vari livelli, e si fondano soprattutto sull’ossequioso citazionismo della seconda rispetto alla prima… Ma fra le due serie c’è anche una differenza sostanziale.

La serie di Chris Carter resta affascinante, misteriosa, capace di catturare nuovi spettatori grazie al carisma della coppia protagonista e al fascino dell’intrigo generato dalla contrapposizione fra scienza e fede (e qui i fans di Lost – anche quelli che non hanno mai visto X-Files – capiranno di cosa sto parlando). Supernatural parte dagli stessi presupposti di X-Files (i temi trattati, la caccia al fatto bizzarro attraverso gli Stati Uniti…); al contrario di X-Files, però, non contempla alcuno scetticismo, alcuna razionalità, alcuna analisi scientifica. Fin da bambini, Sam e Dean Winchester sono stati educati a credere che i mostri esistono. Fox Mulder, invece, è stato educato a pensare che si trattasse di racconti per spaventare i bambini, ma… vuole credere.

Supernatural di conseguenza si è trasformata in una serie molto dinamica fin dal principio, una serie tesa all’avventura, alla ricerca dello scontro con il mostro di turno. Una serie priva di tutta la fase preliminare di analisi, indagini per capire se ciò con cui hanno a che fare i protagonisti esista davvero o mascheri qualcos’altro. X-Files, al contrario, ha costruito le proprie basi su una solida realtà terrena ancorata all’analisi scientifica, alle cospirazioni messe in atto da istituzioni reali e all’esistenza di esseri stra-ordinari perfettamente nascosti in una realtà ordinaria che nessuno vuole stravolgere ammettendo l’esistenza dell’ignoto.

Si tratta di due approcci differenti a tematiche simili; tematiche che da centinaia di anni, e forse più, fanno arrovellare gli esseri umani. Perché tutti noi, prima o poi ci siamo posti il problema. Tutti noi ci siamo chiesti almeno una volta se i fantasmi esistono. Se gli extraterrestri esistono. Se fenomeni come la telecinesi e la scrittura automatica sono davvero reali.
Per questo le serie che trattano anche uno solo di questi argomenti universali possiedono una grande attrattiva. Supernatural, X-Files, Buffy, Lost, Battlestar Galactica, Medium, Ghost Whisperer, Stargate SG-1, Star Trek… Tutte serie che parlano di eventi soprannaturali, di mostri, di percezioni extrasensoriali, di viaggi nello spazio, di razze aliene, di robot che si ribellano ai loro creatori – moderni Frankenstein assetati di progresso.

Serie che ci pongono di fronte allo stesso, eterno interrogativo: esiste davvero un mondo soprannaturale? C’è davvero vita nell’universo? Personalmente, l’ho già detto, tendo ad essere piuttosto scettica. Ma al tempo stesso… voglio credere. E voi?

Scritto il 11 agosto 2008 da Chiara Poli

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Un commento a “Supernatural – Generazione X (Files)”

  • feda Dice:

    ma quando andranno in onde le nuove serie di Supernatural???
    trasmettete solo la prima :(

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