Speciale Emmy Awards 2008 – Il toto Emmy!

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Ci siamo quasi: gli Emmy Awards stanno per essere assegnati. Avete già compilato il vostro Toto Emmy? Io sì: eccolo!

A questo punto devo confessarvelo: da anni, ormai, seguo in diretta gli Emmy Awards (nel tentativo di non crollare nel corso della lunghissima nottata, io che vado letto al massimo alle 23.00…). E mentre li seguo… faccio il tifo come se fossi allo stadio. Per me è un evento davvero speciale, una sorta di celebrazione “personale”, oltre che ufficiale, del mio amore per le serie tv. E ogni anno, le mie scelte vengono dettate più dal cuore e dalla passione per una determinata serie o un attore che da un giudizio oggettivo. Non sono un membro dell’Academy. È vero, sono una professionista che in fatto di telefilm… una cosina o due le sa. Ma quando si tratta di Emmy, la professionista si fa da parte e la fan prende il sopravvento.

Quindi, come da tradizione, ogni anno compilo il mio personalissimo “Toto Emmy” selezionando le serie in base alle puntate, gli interpreti e le storie che mi hanno emozionata di più nel corso della precedente stagione televisiva. Certo: l’occhio “clinico” del critico rimane sempre, e in parte influenza le mie scelte. Ma ci sono premi e nomi che scatenano la serial lover che è in me…

Alcuni di questi premi e nomi sono qui sotto: quest’anno ho pensato di condividere con voi la mia abitudine al Toto Emmy. Ho selezionato solo le categorie principali (migliori serie e migliori interpreti, protagonisti e non) tralasciando regia e sceneggiatura, guest stars e categorie tecniche per non dilungarmi troppo, rischiando di annoiarvi.

Non ho fatto sempre scelte oggettive. Ho cercato di spiegarvele in breve, ma ci tengo a sottolineare che questi sono i miei Emmy. Non quelli che credo verranno assegnati. Non quelli che dovrebbero assolutamente essere assegnati. I miei. E mi piacerebbe se anche voi, se siete appassionati di serie quanto me, aveste voglia di compilare il vostro toto Emmy… Nel frattempo, ecco il mio:

Miglior serie (Drama)

Boston Legal
Damages
Dexter
Dr. House
Lost
Mad Men

Eccomi qui: la prima categoria e sono già molto, molto combattuta. Mad Men è stata una piacevole sorpresa. Dexter è stata una rivelazione. Damages mi ha tenuta con il fiato sospeso, House è… Beh, è sempre House. E Boston Legal è una delle mie serie preferite. Ma visto che di Boston Legal non ho ancora potuto seguire la stagione in questione, e visto anche che non la considero un drama puro, seguo il mio cuore. E il mio cuore mi porta verso un solo titolo: Lost ci ha regalato una straordinaria quarta stagione. E si merita un premio, per questo… Non trovate?

Miglior serie (Comedy)
30 Rock
Due uomini e mezzo
Curb Your Enthusiasm
Entourage
The Office

Anche qui la scelta è dura, ma poiché nel caso di 30 Rock – ancora inedita in Italia – ho avuto occasione di seguire solo un’anteprima diverso tempo fa, alla fine ho scelto The Office. Ma sono sicura che la serie con Tina Fey promette molto, molto bene… E spero di poterla presto vedere qui da noi, per costruirmi un giudizio molto più completo a riguardo.

Miglior attore protagonista (Drama)

James Spader (Boston Legal)
Hugh Laurie (Dr. House)
Michael C. Hall (Dexter)
Gabriel Byrne (In Treatment)
Jon Hamm (Mad Men)

La scelta degli attori è ancora più ardua di quella per le serie: la passata stagione ci ha regalato interpretazioni davvero straordinarie. Tutte. Ma bisogna scegliere, perciò… Io premio Gabriel Byrne per la “novità”, In Treatment (sta per arrivare su CULT: seguitela!). Una serie dal sapore davvero cinematografico. Anche per le interpretazioni. Che sono molto più “complesse”, in un certo senso, rispetto a quelle di una serie dove c’è azione, dove ci sono diversi personaggi che interagiscono, dove ci sono “cose da fare”… Molto più difficile stare seduti e parlare con un altro personaggio, per mezz’ora filata, davanti alla macchina da presa…

Miglior attore protagonista (Comedy)
Lee Pace (Pushing Daisies)
Tony Shalhoub ( Monk)
Steve Carell (The Office)
Alec Baldwin (30 Rock)
Charlie Sheen (Due uomini e mezzo)

Qui, meno dubbi: tutti bravissimi… Ma Carell anche questa volta è una spanna sopra.

Migliore attrice protagonista (Drama)
Sally Field (Brothers & Sisters)
Kyra Sedgwick (The Closer)
Mariska Hargitay (Law & Order: SVU)
Glenn Close (Damages)
Holly Hunter (Saving Grace)

So che il premio a Glenn Close o a Holly Hunter parrebbe scontato: sono due grandissime attrici, e i loro premi Oscar lo dimostrano. Ma io non posso che votare Kyra Sedgwick, protagonista di The Closer: ogni volta che la vedo vestire i panni di Brenda Johnson, mi rapisce. Letteralmente. E rafforzo la mia convinzione: credo proprio che sia stata capace di dar vita ad uno dei personaggi femminili televisivi più interessanti degli ultimi anni.

Migliore attrice protagonista (Comedy)
Christina Applegate (Samantha Chi?)
Julia Louis-Dreyfus (The New Adventures Of Old Christine)
Tina Fey (30 Rock)
America Ferrera (Ugly Betty)
Mary-Louise Parker (Weeds)

Anche qui, seguo la logica che mi ha guidata nella scelta della migliore serie comedy: non voto la Fey perché non ho elementi sufficienti per farlo. E dopo una lunga indecisione… Scelgo Mary-Louise Parker. Un’attrice che adoro fin dai tempi di Pomodori verdi fritti. Un’interprete straordinaria, a suo agio in qualsiasi ruolo ma davvero perfetta in quello di Nancy Botwin.

Miglior attore non protagonista (Drama)
William Shatner (Boston Legal)
Ted Danson (Damages)
Zeljko Ivanek (Damages)
Michael Emerson (Lost)
John Slattery (Mad Men)

Mi dispiace per tutti i bravissimi “concorrenti” della categoria, ma… Qui non c’è proprio storia. Date un Emmy a Michael Emerson, subito!

Miglior attore non protagonista (Comedy)
Kevin Dillon (Entourage)
Jeremy Piven (Entourage)
Neil Patrick Harris (How I Met Your Mother)
Rainn Wilson (The Office)
Jon Cryer (Due uomini e mezzo)

Bravi tutti, davvero. Ma io scelgo Neil Patrick Harris: dopo una lunga “lotta” con Jon Cryer e Jeremy Piven ha vinto lui, il dottor Horrible

Miglior attrice non protagonista (Drama)
Candice Bergen (Boston Legal)

Rachel Griffiths (Brothers & Sisters)
Chandra Wilson (Grey’s Anatomy)
Sandra Oh (Grey’s Anatomy)
Dianne Wiest (In Treatment)

Anche qui parrebbe scontato un riconoscimento alla new entry, Dianne Wiest, che oltretutto vanta una “signora” carriera cinematografica. Ma io ancora una volta scelgo con il cuore: stavolta lo vogliamo dare un premio alla dottoressa Bailey, alias Chandra Wilson, o no? Non sarebbe ora?

Miglior attrice non protagonista (Comedy)
Kristin Chenoweth (Pushing Daisies)
Jean Smart (Samantha Chi?)
Holland Taylor (Due uomini e mezzo)
Amy Poehler (Saturday Night Live)
Vanessa Williams (Ugly Betty)

Jean Smart per il ruolo della mamma di Samantha in Samantha Chi?. Nessun dubbio. Un’attrice straordinaria, da molto tempo, che nella commedia dà il meglio di sé.

Scritto il 19 settembre 2008 da Chiara Poli

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