Assegnati a Los Angeles gli Oscar della tv: trionfano Mad Men, 30 Rock e la miniserie su John Adams
Ad essere sincera, per la 60° edizione degli Emmy Awards mi sarei aspettata uno spettacolo un po’ più sfarzoso, conoscendo lo stile televisivo americano. Invece tutto si è svolto all’insegna della sobrietà (in base alle aspettative per una serata come questa, s’intende). Così, dopo l’immancabile red carpet ed una divertente introduzione con volti notissimi del piccolo e grande schermo che ripetevano le battute-tormentoni delle più celebri serie tv, la signora della tv americana Oprah Winfrey ha dato il via alla serata degli Oscar televisivi.
Ci sono stati come sempre molti sketch (il primo a salire sul palco dalla platea, per una gag, è stato William Shatner, pronto a “spogliare” Heidi Klum…). Ci sono stati intermezzi musicali (spettacolare la sequenza di sigle televisive reinterpretate dal bravissimo Josh Groban). Ci sono stati momenti commoventi (il consueto In Memoriam, per ricordare tutte le personalità scomparse nell’ultimo anno, o l’apparizione sul palco di Mary Tyler Moore insieme a Betty White) e momenti “seriosi” (come nel caso del passaggio ufficiale del testimone di C.S.I. da William Petersen a Laurence Fishburne).
E poi ci sono stati i soliti Emmy moments, come ogni anno. Fra i più divertenti, sicuramente la gag fra Ricky Gervais e Steve Carell. Per quanto riguarda i premi, invece, poche sorprese: i vincitori sono stati più o meno quelli che tutti si aspettavano, a cominciare da Jeremy Piven (miglior attore non protagonista per Entourage), Glenn Close (migliore attrice per Damages), Tina Fey (migliore attrice per 30 Rock), Dianne Wiest (migliore attrice non protagonista per In Treatment)…
Tutti vincitori annunciati, sebbene non sempre “facili” da preferire all’illustre concorrenza. Ma c’è stata anche qualche sorpresa. Mai avrei potuto immaginare, ad esempio, che Bryan Cranston avrebbe battuto l’agguerrita concorrenza conquistando il titolo di miglior attore in una serie drammatica per Breaking Bad. E non mi aspettavo nemmeno, sebbene ne sia rimasta soddisfatta, il premio a Jean Smart per la sua interpretazione in Samantha Chi?. Prevedibile, invece, la pioggia di premi su 30 Rock e sulla miniserie dedicata da HBO a John Adams, magistralmente interpretato da Paul Giamatti.
E prima di lasciarvi all’elenco dei premi, ecco un paio di curiosità sui premi assegnati a Los Angeles: ben 13 statuette sono state conquistate da John Adams, che ha battuto un invidiabile record. Record anche per Mad Men (foto), la prima serie trasmessa via cavo ad essere premiata come miglior serie drammatica. Ed ora, ecco l’elenco dei premi principali (per quello completo potete consultare il sito ufficiale degli Emmy):
Miglior serie (Drama)
Mad Men
Miglior serie (Comedy)
30 Rock
Miglior attore protagonista (Drama)
Bryan Cranston (Breaking Bad)
Miglior attore protagonista (Comedy)
Alec Baldwin (30 Rock)
Miglior attrice protagonista (Drama)
Glenn Close (Damages)
Miglior attrice protagonista (Comedy)
Tina Fey (30 Rock)
Miglior attore non protagonista (Drama)
Zeljko Ivanek (Damages)
Miglior attore non protagonista (Comedy)
Jeremy Piven (Entourage)
Miglior attrice non protagonista (Drama)
Dianne Wiest (In Treatment)
Miglior attrice non protagonista (Comedy)
Jean Smart (Samantha Chi?)
Migliore Regia (Drama)
Dr. House – House’s Head
Migliore Regia (Comedy)
Pushing Daisies – Pie-Lette
Migliore sceneggiatura (Drama)
Mad Men – Smoke Gets In Your Eyes
Migliore sceneggiatura (Comedy)
30 Rock – Cooter
Migliore guest star maschile (Drama)
Glynn Turman (In Treatment)
Migliore guest star maschile (Comedy)
Tim Conway(30 Rock)
Migliore guest star femminile (Drama)
Cynthia Nixon (Law & Order: SVU)
Migliore guest star femminile (Comedy)
Kathryn Joosten (Desperate Housewives)
michael emerson meritava di vincere come attore non protagonista.
Mi spiace molto per H. Laurie.