La notizia è arrivata nel weekend: venerdì scorso si è spento nella sua casa di Westport, nel Connecticut, l’attore che ha fatto sognare intere generazioni di spettatori
Paul Newman ha incantato generazioni di spettatori. Con i suoi occhi blu ed i suoi modi sempre sicuri, che gli davano un’aria un po’ spavalda, l’attore si era conquistato un posto nell’Olimpo di Hollywood. Un posto che conserverà per sempre: molte altre generazioni di spettatori continueranno a seguire le sue avventure, rivedendole.
Paul Newman è morto venerdì scorso, all’età di 83 anni, dopo una lunga e faticosa battaglia contro il cancro. Un’altra delle stelle di Hollywood che hanno brillato di più si è spenta, ma il suo ricordo rimarrà per sempre nella nostra memoria.
Attore, regista e produttore, Paul Newman ha collezionato successi al cinema, in tv e sui palcoscenici di Broadway, che gli hanno permesso di continuare a coltivare la sua passione per il teatro. Sul grande schermo lo ricordiamo in moltissimi ruoli, in altrettanti – indimenticabili – film (L’inferno di cristallo, La stangata, Butch Cassidy, Nick mano fredda, Lo spaccone, Exodus, Lassù qualcuno mi ama, La gatta sul tetto che scotta…). Sposato da quarant’anni con la collega attrice Joanne Woodward (che lo ha affiancato nell’indimenticabile film di James Ivory Mr. & Mrs. Bridge), Paul Newman era noto per la propria generosità (si è sempre occupato di beneficenza), per l’attivismo politico e per la passione per i motori.
Nel 1986 è stato premiato con un Oscar come miglior attore per Il colore dei soldi. Ma è stato in gara per l’Oscar parecchie altre volte (8, in totale) ed è stato premiato anche nel 1985 con l’Oscar alla carriera. Nel 2005 ha vinto un meritatissimo Emmy Award per la sua interpretazione nella miniserie Empire Falls, che gli è valsa anche un Golden Globe (i terzo, dopo quello del 1969 per la regia de La prima volta di Jennifer e quello del 1957 per il giovane attore più promettente).
I suoi film – da attore e da regista – hanno scritto un pezzo della storia del cinema, ma anche un pezzo della nostra storia: per molti, e per molto tempo, Paul Newman ha rappresentato la realizzazione del sogno americano… e la capacità di sognare.
Quindi, per ricordarlo a dovere vorrei lasciarvi con una delle sue citazioni più celebri: «Recitare non è altro che esplorare alcuni aspetti della propria personalità… mentre si cerca di diventare qualcun altro.»
dolce paul che tristezza la tua morte…vorrei passare giorni a vedere i tuoi film per consolarmi
Paul Newman …uno di quei Divi unici ed insostituibili che mi fanno pensare…ma quando non ci saranno più i grandi attori cresciuti negli anni ‘50 all’Actor’s Studio o gli attori carismatici della Nuova Hollywood degli anni ‘70, chi avremo da amare sullo schermo?
Bellissimo, bravissimo, e anche buono e generoso, uno stampo d’uomo raro .