X-Files – Autopsia di un alieno

Categorie:  Deep&Specials, fox
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Su FOX è andato in onda uno degli episodi più celebri dell’intera serie, che omaggia un “caso” mediatico senza precedenti…

Me lo ricordo come se fosse ieri. Fox Mulder cammina accanto a Dana Scully e le dice che devono approfondire le indagini: ha pagato ventinove dollari e novantacinque centesimi, ha diritto a sapere la verità! È così che X-Files omaggia la vicenda che ruota attorno alla celebre, presunta autopsia di un alieno: mostrando il protagonista che ironizza sull’acquisto per corrispondenza di una copia del VHS con le immagini dell’evento.

Il doppio episodio, intitolato appunto Autopsia di un alieno, narra i progressi di Scully nelle indagini volte a chiarire il mistero del suo rapimento (e il chiarimento arriva dopo l’incontro con un gruppo di donne che hanno vissuto la sua stessa esperienza), mentre la pista seguita da Mulder porta il nostro eroe ad inseguire una misteriosa creatura nascosta a bordo di un treno… Non voglio scendere troppo nei dettagli, perché se ancora non l’avete fatto, questo è uno degli episodi di X-Files che dovete assolutamente recuperare. E, vista la gran quantità di colpi di scena, ogni informazione sulla trama vi rovinerebbe una sorpresa… Perciò mi limiterò a ricordare che questo doppio episodio della terza stagione, trasmesso per la prima volta negli Usa nel novembre del 1995, si lega alla vicenda di Ray Santilli.

Come racconta in maniera piuttosto fedele il film Alien Autopsy – Autopsia di un alieno diretto da Jonny Campbell nel 2006, Santilli fu protagonista di una delle più grandi bufale della storia moderna. Entrato in possesso di un video che, stando a quanto affermava, mostrava la prova dell’esistenza degli extraterrestri (e soprattutto il fatto che il Governo ne era a conoscenza), ed impossibilitato a diffondere il filmato originale, Santilli decise di replicare il video, girandone uno amatoriale che ripercorreva quanto visto nel filmato.

Sostenendo che i fatti riprodotti erano identici a quelli realmente accaduti, Santilli iniziò a vendere copie della sua autopsia aliena, divenendo presto molto celebre… e molto ricco. Il filmato ricostruito venne sottoposto al pubblico di tutto il mondo nell’agosto del 1995 (ecco perché pochi mesi dopo, a novembre, è stato trasmesso l’episodio di X-Files con cui Chris Carter ha voluto ricordare la vicenda). Dopo l’ammissione di Santilli, costretto a confessare che il filmato in suo possesso non era l’originale bensì una riproduzione, le polemiche si scatenarono.

Sostenendo fermamente di essersi limitato a ricostruire ciò che aveva visto nel vero video, Santilli ha anche affermato, nel 2006 (in occasione dell’uscita del film sulla sua storia) di essere riuscito a recuperare alcuni spezzoni del filmato originale, che pareva fino ad allora irrimediabilmente compromesso. Sempre secondo Santilli, le riprese di cui era venuto in possesso facevano riferimento all’autopsia di uno degli extraterrestri precipitati a Roswell, New Mexico, nel 1947. Ovvero: durante l’incidente più famoso della storia degli Ufo.

Ad oggi, la questione non ha ancora trovato una conclusione definitiva, ma le contraddizioni di Santilli relative all’acquisizione del filmato originale fanno sì che la gran parte degli studiosi che si sono interessati alla vicenda abbiano scelto di non credere al racconto dell’uomo.

Scritto il 10 ottobre 2008 da Chiara Poli

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