Avvocati a New York – Ideali e compromessi

Categorie:  Deep&Specials, foxcrime
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Su FoxCrime debuttano i protagonisti del legal drama in cui gli avvocati della Grande Mela sono costretti a scendere a compromessi col sistema

Difensori d’ufficio contro pubblica accusa: la battaglia legale di Avvocati a New York contrappone due schieramenti netti, ben delineati e composti da avvocati aggressivi e determinati a vincere. Ma tutto ciò che c’è “in mezzo” a loro (giudici, sentenze, giurie, vittime ed imputati) è tutt’altro che netto. Il nuovo legal drama di FoxCrime, in onda ogni mercoledì alle 22.50 dal 18 marzo, ci racconta i compromessi, le ingiustizie e le contraddizioni del sistema legale americano.

Giovani e brillanti avvocati, divisi fra difensori d’ufficio e dipendenti del procuratore distrettuale, mettono quotidianamente alla prova le loro convinzioni e le loro abilità mentre affrontano i casi più disparati che, per una volta, non ci mostrano solo il lato “nobile” della loro professione. In Avvocati a New York, al contrario, assisteremo a tutti quei meccanismi di mediazione, di ricatto e di esercizio di potere che mettono a dura prova la nostra fiducia nella giustizia.

Essere innocenti o avere ragione non presuppongono la vittoria in tribunale: le variabili in gioco sono molte, moltissime. Troppe. Dall’umore del giudice di turno alle convinzioni personali della giuria, fino agli obiettivi professionali degli avvocati che si scontrano nel dibattimento. La legge, nella New York della serie del 2008 e rinnovata per una seconda stagione, è un concetto insidioso che si applica in base a mille fattori che nulla hanno a che vedere con l’oggettività.

Vedremo l’idealismo di alcuni dei personaggi (a partire dal giovane difensore d’ufficio Jerry Kellerman, interpretato dall’ex John Clark di NYPD Blue Mark-Paul Gosselaar) scontrarsi con i meccanismi consolidati di un sistema che permette a chi ha potere di decidere la sorte altrui (come nel caso del giudice Trudy Kessler, che ha il volto della ex mamma di Malcolm, Jane Kaczmarek). E, proprio come accade nella vita reale, tutto si complica quando il patteggiamento – arte di persuasione che si trasforma in un gioco di ruoli – contrappone personaggi legati fra loro da relazioni sentimentali, amicizia, percorsi comuni (molti dei protagonisti sono ex compagni d’Università).

Il difensore d’ufficio è innamorato della pubblica accusa? Può capitare. E questo, potete starne certi, non cambierà nulla in aula, quando i due rappresentanti della legge si scontreranno. Per precisa volontà di Steven Bochco, già creatore di pietre miliari della tv come NYPD Blue e Hill Street – Giorno e notte. Insieme all’esordiente (e avvocato) David Feige, Bochco ha dato vita ad una serie appassionante, in cui la professione legale ci viene presentata come un esercizio di forze in grado di spezzare un fragile equilibrio. E in cui la legge ci viene presentata come un’arma a doppio taglio e, soprattutto, come qualcosa che non ha proprio nulla a che vedere con il concetto di giustizia.

Laddove la legge non riesce a salvaguardare gli innocenti e a condannare i colpevoli, tocca agli uomini e alle donne di legge prodigarsi perché tutto vada come deve. Ed è qui che entra in gioco la nutrita schiera di personaggi creati da Bochco e Feige, che hanno trovato ottimi rappresentanti nel cast. Gloria Reuben, la ex Jeanie Boulet di E.R., è Rosalind Whitman, ai vertici dell’ufficio del pubblico difensore. Currie Graham (Boston Legal, Dr. House, Desperate Housewives) è il cinico Nick Balco, innamorato del suono della propria voce e della possibilità di “fregare” il sistema grazie alle scappatoie offerte dalla legge.

Melissa Sagemiller (Sleeper Cell, The Guardian) è il pubblico ministero Michelle Emhardt, mentre J. August Richards (Gunn in Angel) è Marcus McGrath, avvocato idealista dell’ufficio del procuratore distrettuale che in qualche modo rappresenta il “contraltare” di Kellerman.

Con arguzia, passione e con la consueta dose di “realtà nuda e cruda” che caratterizza l’opera di Bochco, Avvocati a New York conquisterà il pubblico appassionato di legal drama, coinvolgendolo in un racconto che ruota attorno ad un unico, grande quesito: riusciremo mai a far coincidere la legge con la giustizia?

Scritto il 18 marzo 2009 da Chiara Poli

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Un commento a “Avvocati a New York – Ideali e compromessi”

  • Bruno salernitano Dice:

    Avvocati a New York e’ strepitoso, c’è tutto , ricorda un po’ quella Helly MEC …..
    qualcosa, ma e’ meno demenziale. Mi piace anche l’impatto con la realtà …. Non solo
    romanzo….. Forti davvero .

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