Su FOX arriva in prima tv la serie in cui Tim Roth interpreta magistralmente un “detector umano” di bugie
«Tutti mentono». Lo dice il Dottor House, lo confermano gli agenti di C.S.I, lo ribadiscono gli investigatori di Law & Order e The Wire. E, naturalmente, Patrick Jane in The Mentalist. Tutti mentono. In tv come nella vita reale. Così, ultimamente (come la moda, anche tv e cinema vanno “a cicli”) è tornato di moda raccontare la storia di chi le smaschera, le bugie. Come Jane, appunto, che si serve delle proprie incredibili capacità intuitive per aiutare le autorità a scoprire chi mente e chi no. Un po’ come fa il dottor Cal Lightman (dall’evocativo nome: “uomo della luce, uomo che fa luce”) in Lie to Me, in prima visione su FOX ogni lunedì alle 21.10 dal 7 settembre (da venerdì 4 settembre, sul sito dedicato alla serie, l’episodio pilota in anteprima ed un imperdibile gioco on line).
Per me è difficile pensare a Lie to Me senza paragonarla a The Mentalist, e viceversa: in fondo sono due serie separate da pochi mesi (la prima ha debuttato negli Usa lo scorso gennaio, la seconda alla fine dello scorso settembre) ed incentrate sullo stesso argomento, con un protagonista simile. E per quanto Simon Baker sia bravo ed accattivante – tanto da conquistarsi una nomination agli Emmy – non si può ignorare il fatto che Tim Roth è… Beh, Tim Roth. Il protagonista di tante pellicole (Pulp Fiction, Le Iene, Four Rooms, Dark Water, Hulk, Funny Games, Il pianeta delle scimmie…) ci regala una delle interpretazioni televisive più intense degli ultimi anni.
Al contrario di Jane in The Mentalist, che “gioca” sul suo apparire dotato di chissà quali poteri soprannaturali, il dottor Lightman si avvicina al suo lavoro – e alla sua vita privata, persino – con un approccio rigorosamente scientifico. Studia, analizza, osserva, raccoglie dati. Registra ogni interrogatorio, rivede ogni conversazione. E ogni volta riesce a percepire quelle “micro-espressioni” che gli permettono di capire se la persona che ha di fronte contraddice, con i sentimenti ed i pensieri, le parole che pronuncia.
Il dottor Lightman tiene corsi presso università e distaccamenti di vari organi di polizia. E quando ci viene permesso di assistere ad alcune delle sue lezioni, riesce ad affascinarci con una materia interessante ed un carisma fuori dal comune. Lightman lavora inoltre come consulente per l’FBI. Il suo ufficiale di collegamento è l’agente Ben Reynolds (Mekhi Phifer, il dottor Pratt di E.R.), che impareremo a conoscere insieme agli altri personaggi fissi della serie: la dottoressa Gillian Foster (Kelli Williams, Medical Investigation), Eli Loker (Brendan Hines, The Middleman) e Ria Torres (Monica Raymund, Fighter).
La sua vita personale è piuttosto complicata, ma per raggiungere sempre la massima efficienza Cal cerca di avvicinarsi empiricamente ad ogni situazione. Persino a quelle che lo riguardano più da vicino…
Sapientemente costruita per dare a Tim Roth tutto lo spazio necessario a stregare il pubblico televisivo – cosa che gli riesce benissimo – Lie to Me è stata creata da Samuel Baum (The Evidence) e viene trasmessa in America dal network della FOX, che ha rinnovato la serie per una seconda stagione (da fine settembre negli Usa).
Ma le sorprese non finiscono qui…
Guarda ora il primo episodio di LIE TO ME in anteprima online
… e questa non è una bugia!
Senz’ombra di dubbio la serie di Fox più bella in assoluto. Spero ne
facciano un centinaio di stagioni.