La famiglia Bradford – Forse non tutti sanno

Categorie:  Deep&Specials, fox
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Su Fox Retro torna il “clan” famigliare che ha divertito e commosso generazioni di telespettatori. Ecco quello che dovete sapere prima di tuffarvi nel viale dei ricordi…

“Eight is Enough”: è questo il titolo originale de La famiglia Bradford, la celebre serie che dal 1977 per 5 stagioni ha tenuto compagnia a tanti telespettatori. Ed il numero, naturalmente, fa riferimento ai fratelli Bradford, ben otto, che in ciascun episodio ci raccontano le loro avventure quotidiane. Perché, con 10 persone sotto lo stesso tetto, di “avventura” si tratta! Non so voi, ma io attendo con ansia il 4 ottobre, giorno in cui Fox Retro ci offrirà la possibilità di rivedere gli episodi de La famiglia Bradford, perché ricordo con tanto affetto una serie che seguivo quando ero davvero molto piccola.

La sigla di testa, “Eight is Enough to Fill Our Lives With Love”, cantata dall’interprete di David (Grant Goodeve), per me ha un suono molto… familiare, appunto, e si mescola ai ricordi delle avventure di Susan, Nicholas, David, Tommy… Ma ciò che ricordo meglio è l’atmosfera che regnava in casa Bradford, e che superava la “barriera” del televisore per essere trasmessa a noi telespettatori. Un’atmosfera rassicurante: qualsiasi cosa succedesse, i Bradford erano pronti. Affrontavano qualunque emergenza, qualsiasi problema, ogni difficoltà. Magari alcuni ostacoli richiedevano più sforzi di altri, ma alla fine la famiglia non si divideva mai: uniti, nel bene e nel male.

Uniti papà Tom (Dick Van Patten, Balle spaziali), giornalista di uno dei quotidiani locali, e la moglie Joan (Diana Hyland). Inizialmente la sceneggiatura prevedeva che la storia dei Bradford fosse quella di una numerosa famiglia tradizionale. Ma solo pochi giorni dopo il debutto televisivo della serie, Diana Hyland si ammalò gravemente e morì. Gli sceneggiatori decisero di inserire la tragedia dell’interprete di Joan nella storia dei Bradford, raccontando la scomparsa del personaggio e facendo rimanere vedovo Tom. Così, Tom si innamora di Abby (Betty Buckley, Carrie – Lo sguardo di Satana), insegnante, e i due si sposano.

Con l’ingresso nel cast della seconda moglie, anche lei vedova (di un militare rimasto ucciso in Vietnam), La famiglia Bradford nel 1977 introduce argomenti – secondi matrimoni e guerra in Vietnam – che allora il piccolo schermo considerava “tabù”. E lo fa con la massima semplicità e schiettezza. Abby e Tom si uniscono in un matrimonio pieno di speranza ed ottimismo e danno vita ad una delle prime “famiglie allargate” (per i tempi) ufficializzate dalla tv, con lo scopo di prendersi amorevolmente cura di tutti i ragazzi Bradford: Mary (Lani O’Grady, I giorni della nostra vita), Susan (Susan Richardson, American Graffiti), Elizabeth (Connie Needham, Saranno famosi), David (Grang Goodeve, Un medico fra gli orsi), Joanie (Laurie Walters, Love Boat), Nancy (Dianne Kay, Reggie), Tommy (Willie Aames, Paradise) e Nicholas (Adam Rich Dungeons & Dragons).
Al motto di “tutti per uno, uno per tutti”, i Bradford si propongono alla platea televisiva come moderni moschettieri che invece di scherma e cavalcate intraprendono schermaglie e (bonarie) lotte fra fratelli.

Basata sul romanzo autobiografico di Thomas Braden ed ambientata a Sacramento, La famiglia Bradford ha visto alcune sostituzioni nel cast dopo l’episodio pilota. Nancy e Tommy erano interpretati da attori diversi e David aveva il volto di Mark Hamill (sì, lui: Luke Skywalker), che subito dopo la messa in onda del pilot rimase coinvolto nel tristemente famoso incidente d’auto che lo sfigurò, costringendolo a rinunciare al ruolo. Dopo la prima stagione la serie ha ricevuto due People’s Choice Award, dimostrando di essersi conquistata un’ampia schiera di ammiratori fin dal principio.

Scritto il 1 ottobre 2009 da Chiara Poli

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