Mentre FX trasmette gli episodi dell’ultima stagione, scopriamo insieme qualche curiosità sul capolavoro di Ronald D. Moore
Nel 2003 Ronald D. Moore, già sceneggiatore e produttore di Star Trek (per film e serie tv) e Roswell, scrisse insieme a Christopher Eric James la miniserie per la tv Battlestar Galactica, rivisitazione del classico di fantascienza creato da Glen A. Larson nel 1978. Approfondendo le informazioni dei credits della miniserie fu piuttosto facile scoprire che Christopher James altri non era che Glen Larson sotto pseudonimo. Dopo 25 anni, grazie all’impegno di Larson e alla volontà di Richard Hatch, protagonista della serie originale nei panni di Apollo e di quella nuova nel ruolo di Tom Zarek, che da diversi anni cercava di mandare in porto il progetto di una nuova versione della storia, il remake di Battlestar Galactica divenne realtà.
Grazie all’enorme successo di pubblico e critica della miniserie, che raccontava lo sterminio della razza umana da parte dei cyloni (robot creati dall’uomo che in questa nuova versione assumono anche sembianze umane) e la fuga dei sopravvissuti guidati dal Galactica, i produttori decisero di realizzare una serie tv vera e propria, che debuttò nell’ottobre del 2004 su Sci-Fi Channel. Il cast era lo stesso della miniserie: Edward James Olmos (Bill Adamo), Mary McDonnell (Laura Roslin), Katee Sackhoff (Kara “Scorpion” Thrace), Jamie Bamber (Lee “Apollo” Adamo), James Callis (Gaius Baltar) e Tricia Helfer (Numero 6), che ha dichiarato di essersi ispirata, per il suo personaggio (il cui nome rende omaggio omaggio a quello di Patrick McGoohan nella serie cult Il prigioniero), all’interpretazione di Daryl Hannah in Blade Runner .
Come era successo nella versione originale, il cognome di due dei protagonisti, Adama, in italiano è diventato Adamo, così come il soprannome “Starbuck” si è trasformato in “Scorpion”, perdendo il riferimento al personaggio del romanzo Moby Dick. Inoltre, Scorpion e Boomer nella nuova versione sono donne, mentre nell’originale si trattava di personaggi maschili. Il ruolo di Boomer fu assegnato a Grace Park dopo che l’attrice si presentò ai provini per i ruoli di Dualla (poi interpretata da Kandyse McClure) e di Scorpion.
Nella serie, la razza umana crede in una religione politeistica ed è organizzata in dodici colonie che corrispondono ai dodici segni zodiacali. Diversi riferimenti religiosi sono ispirati agli insegnamenti della Chiesa mormone, di cui Glen A. Larson ha fatto parte.
L’imprecazione più “colorita” usata dagli umani è “Frak”, molto simile a “Fräck”, il nome di uno specchio Ikea che campeggia nella cabina del comandante Adama.
Tutto il materiale cartaceo, nel futuro di Battlestar Galactica, ha forma ottagonale: fogli, libri e cartellette hanno gli angoli tagliati in diagonale. Questa scelta fu fatta per volontà del regista Michael Rymer, che durante la realizzazione della miniserie aveva dovuto “tagliare gli angoli”, finanziariamente parlando, per riuscire a portare a termine il progetto con un budget limitato.
All’inizio della terza stagione, il notevole aumento di peso del personaggio di Apollo non corrisponde ad un reale aumento di Jamie Bamber, l’attore che lo interpreta. Per le scene in cui ci si sofferma sulle rotondità di Apollo viene infatti usata una controfigura, mentre il viso di Bamber è stato ingrassato con l’uso di make-up e di protesi facciali in lattice.
Nel corso delle sue quattro stagioni, Battlestar Galactica ha conquistato 3 Emmy e 7 Saturn Awards, gli Oscar della fantascienza.
Gentile Chiara,
nella seguente frase che cito:
“Tutto il materiale cartaceo, nel futuro di Battlestar Galactica, ha
forma ottagonale: fogli, libri e cartellette hanno gli angoli tagliati
in diagonale. Questa scelta fu fatta per volontà del regista Michael
Rymer, che durante la realizzazione della miniserie aveva dovuto
“tagliare gli angoli”, finanziariamente parlando, per riuscire a
portare a termine il progetto con un budget limitato.”
c’è un grossolano errore che, per chi come me ha già visto la 4a
stagione, fa veramente sorridere…
Non voglio assolutamente spoilerare, per cui le chiedo eventualmente
di contattarmi in privato.
Grazie per l’attenzione.
Alessandro
Ciao Alessandro!
) provvederò subito ad inserirla nel testo e la commenteremo insieme qui, se ne avrai voglia 
Questa spiegazione degli angoli tagliati gira in rete dai tempi della miniserie, l’ho trovata su moltissimi siti (da Imdb a TvGuide) e ho pensato di inserirla perché mi era sembrata una curiosità interessante. Naturalmente, però, se salterà fuori una nuova spiegazione nel corso di questa quarta stagione attualmente in onda su FX (non ti contatto in privato perché vorrei evitare spoiler anche… per me stessa!
Intanto grazie mille per la segnalazione, che mi ha incuriosita: farò ancora più attenzione agli episodi (ma non ce n’è bisogno, sono già incollata allo schermo ogni domenica sera!)
Buona giornata e a presto
Ciao Chiara e grazie per l’attenzione!


Ho volutamente citato più del dovuto proprio per non spoilerare nulla!
Comunque non mi riferivo agli angoli tagliati!
Questa 4a stagione me la sto proprio rivedendo con piacere… e sto
notando un sacco di cose che mi erano sfuggite che, col senno di poi,
rendono questa seria bellissima!
A presto anche a te!
Perchè è trasmesso con aspect ratio 4:3 e non in wide screen!? avete distrutto la bellezza delle scene d’azione di questo film.
chi se ne frega del nuovo FX
quando va in onda l’episodio della 4 stagione
Battlestar Galactica torna regolarmente su FX la domenica sera (stesso orario, stessa rete) dal 7 marzo.