Top Ten – I peggiori spin-off

Categorie:  Deep&Specials, fox
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Ammettiamolo: di alcuni spin-off televisivi, nel corso degli anni, avremmo anche fatto volentieri a meno. Ecco di quali…

Normalmente, quella sulla realizzazione di uno spin-off tratto da una serie che amiamo è una buona notizia. A volte, però, fra le potenzialità del progetto “sulla carta” e la sua effettiva riuscita arriva l’occasione per farci esclamare “Sì, in effetti se ne poteva anche fare a meno”. Sarà successo anche a voi: spasmodica attesa per un programma nuovo di zecca che “celebra” in qualche modo la vostra passione per una serie, e risultato finale deludente.

Ci hanno pensato anche a Entertainment Weekly, realizzando una classifica-gallery dedicata ai 15 peggiori spin-off di tutti i tempi. Scopriamo insieme se siamo d’accordo con le scelte della celebre rivista Usa o se la classifica ha bisogno di qualche sostanziale cambiamento. Cominciamo da Joey, lo spin-off di Friends dedicato al simpaticissimo personaggio interpretato da Matt LeBlanc che in effetti, da solo, non ha retto un granché. A dire la verità io non ho trovato la serie così terribile, ma ammetto anche che dopo i consueti 4-5 episodi che dedico ad ogni singola serie “per dovere di cronaca” (ovvero per potermi ritenere sufficientemente informata su meccanismi narrativi e personaggi), potendo scegliere se seguirla o meno… ho optato per il no. Non mi faceva ridere, ecco.

Così come Joan e Chachi, che in effetti fra tutti gli spin-off di Happy Days (con i riusciti Mork & Mindy e Laverne & Shirley) è quello che ci saremmo volentieri risparmiati. Non divertiva un granché, e fuori dal salotto di casa Cunningham secondo me i personaggi perdevano gran parte del loro fascino. E a proposito di mancanza di fascino: nonostante le premesse super-fashion, in effetti anche Models Inc., serie della metà degli anni ‘90 targata Fox e “prelevata” da Melrose Place si può serenamente etichettare come “perdibile”.

Stesso discorso per lo spin-off de La famiglia Brady, che da noi non è conosciuta quanto in America, dove ha fatto furore per anni, entrando a far parte dell’immaginario collettivo di ogni americano cresciuto a pane e tv che si rispetti (ve ne sarete accorti dalle frequenti citazioni che tutti gli altri telefilm dedicano ai protagonisti). La classifica prosegue con Time of Your Life, spin-off di Party of Five con l’adorabile (non trovo mai un’altra parola per definirla: è così carina!) Jennifer Love Hewitt, che da sola proprio non ce la fa a reggere la serie incentrata sul suo personaggio, a New York per la ricerca della sua madre naturale.

Cattiva riuscita anche per lo spin-off di Casalingo superpiù, intitolato Living Dolls e dedicato ancora una volta al mondo della moda e delle modelle (ma dico io: come ha dimostrato anche il recentissimo The Beautiful Life, è un argomento destinato a fallire in tv. Arrendetevi, no?). Il prossimo spin-off deludente è The Lone Gunmen, tratto da X-Files per narrare le avventure dei tre “guerrieri solitari” amici di Mulder che hanno fornito un contributo fondamentale alla serie di Chris Carter ma che purtroppo, messi lì a cavarsela da soli, non hanno reso quanto avrebbero potuto. Credo che la ragione principale del loro fallimento sia legata al fatto che X-Files è una serie di super-culto, e quindi… intoccabile. Questo spin-off nasceva come un’operazione estremamente rischiosa. E infatti…

Non rischioso, bensì abbastanza orrendo – credo concorderete – il risultato dello spin-off di Baywatch, Baywacth Nights, in cui il nostro Mitch Buchannon si improvvisava detective al calar del sole, con una virata verso il soprannaturale che rendeva il tutto abbastanza (involontariamente) ridicolo. Non posso giudicare, non avendolo visto, lo spin-off di Cin Cin intitolato The Tortellis, mentre ricordo in effetti con un certo orrore Three’s a Crowd (Tre per tre, da noi), lo spin-off del mitico Tre cuori in affitto che vedeva Jack alle prese con una relazione sentimentale stabile, ostacolata dal padre di lei.

Ed ecco gli ultimi illustri mal riusciti spin-off da ricordare (o da dimenticare?) insieme: The Girl fron U.N.C.L.E., spin-off di The Man From U.N.C.L.E ., trasmesso da NBC fra il 1966 e il ‘67; Trial by Jury, l’unico sfortunato fra gli spin-off della premiata ditta Law & Order; Phyllis, con l’adorabile Cloris Leachman (che molti di voi ricorderanno in Frankenstein Junior, nei panni di frau Blucher) intenta a riprendere – senza grandi risultati – il suo personaggio di Mary Tyler Moor; Bayside School: The College Years, spin-off di Bayside School che non aveva molte chance di riuscire, visto che già la serie di partenza non era esattamente un capolavoro; e infine AfterMASH, che avrei preferito non dover vedere avendo amato tantissimo M.A.S.H. e tutti i suoi squinternati protagonisti.

Certo: ci sono stati anche tanti spin-off riusciti, appassionanti e pronti a “camminare da soli” fin dall’inizio (i primi tre che mi vengono in mente, a bruciapelo: Angel, NCIS, I Jefferson). Ma resta il fatto che l’operazione spin-off è fra le più rischiose che i produttori e gli autori tv possano permettersi di affrontare. Non siete d’accordo?

Scritto il 29 gennaio 2010 da Chiara Poli

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