Big Love – I tre volti dell’amore

Categorie:  Deep&Specials, fx
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FX ripropone la prima stagione della serie. Se ve la siete persa, ecco qualche buona ragione per recuperarla…

Per Bill Henrickson (Bill Paxton, Twister, Apollo 13) il volto dell’amore non esiste. O meglio: esiste, ma è la composizione di altri tre volti. Quelli delle sue tre mogli: Barb (Jeanne Tripplehorn, Basic Instinct), il primo amore, Nicolette (Chloë Sevigny, Dogville), la donna che accudiva Barb quando lei e Bill pensavano che il cancro l’avrebbe strappata alla sua famiglia (convincendoli a farne la loro seconda sposa) e Margene (Ginnifer Goodwin, Mona Lisa Smile), la ex baby-sitter dei loro bambini. In realtà, messa così sembra più complicata di quel che è: Big Love, che torna con la prima stagione su FX dal 15 aprile ogni giovedì sera (e in replica il sabato), non sta a porsi tutte queste complicazioni. Non formalmente, almeno.

La serie di HBO prodotta da Tom Hanks, come vi avevo raccontato in una precedente occasione lancia una sfida ai telespettatori. Fin dall’inizio, con la promessa di indugiare sulla “famiglia allargata” dei mormoni dediti alla poligamia protagonisti della serie, Big Love si ritrova una bella gatta da pelare. Il delicatissimo tema della poligamia, unito a quello della religione, rischiava di attirare spettatori che si aspettavano uno sguardo voyeuristico – e magari un po’ morboso – su un mondo sconosciuto ai più. Invece, Big Love ci racconta la storia di un amore grande, così grande da accogliere… tre mogli e tanti, tanti figli.

E ci racconta la storia di un gruppo di persone cresciute in un ambiente che lascia un segno indelebile su quei ragazzini che, una volta adulti, sono costretti a confrontarsi con i loro desideri, insicurezze e paure. Alcuni fra i protagonisti sono cresciuti al compound, il regno del profeta-gangster Roman Grant (Harry Dean Stanton, Alien). Hanno imparato che gli uomini possono avere tutte le mogli che desiderano e che le donne devono essere fedeli a quegli uomini. Hanno imparato che esser tenuti nell’ignoranza, isolati dal resto del mondo, significa diventare ciò che “i grandi” si aspettano. Sono stati educati a credere che la volontà di Dio fosse superiore alla loro ma non a quella di chi strumentalizza la religione per i propri scopi.

E anche noi, telespettatori curiosi che si apprestano a seguire la storia di una famiglia in cui il marito e moglie devono rispettare un turno per stare insieme, impariamo tutto questo seguendo gli episodi di Big Love : la storia di un amore grande, grande, e ancora grande. La storia di un mondo pieno di sorprese, di voglia di riscatto, di paura, di gioia, di risate e di violenza. Una storia piena di emozioni… in una serie piena di qualità, che vi catturerà con i suoi personaggi, il suo ritmo avvolgente, la sua attenzione per i dettagli. Anche quelli che non avreste mai voluto conoscere.

Scritto il 14 aprile 2010 da Chiara Poli
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