Lost – Il finale: guida alla lettura

Categorie:  Deep&Specials, fox
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Proviamo a fare il punto della situazione, cercando di far coincidere opinioni personali e spiegazioni fornite dagli autori

(Avvertenza spoiler: chi non ha ancora visto il finale di Lost non legga!)
Certezza: l’interpretazione del finale di Lost non è semplice. Il che, oltre a farmi piacere (chiamavo a gran voce un finale aperto), dimostra due cose.
Uno: il modo in cui abbiamo accolto il series finale (il mio lo conoscete: è quello dell’ultimo Lost in Progress) dipende come abbiamo scelto di vivere l’esperienza Lost (da uomini di scienza che vogliono tutte le risposte o da uomini di fede? Se rispondete “scienza” non siete in linea con la scelta degli autori: ci mettono 6 stagioni a far accettare la fede all’uomo di scienza, Jack, la cui razionalità fa capolino fino all’ultimo per fargli rifiutare la “rivelazione”. Ma alla fine ce la fanno. Ripaghiamoli di questa fatica, poveretti).
Due: se il finale fosse stato esaustivo (come molti si aspettavano dagli ultimi dieci minuti, a leggere in rete) a questo punto non saremmo qui a discuterne. E a chi pensa che siamo qui perché Lost è solo un esperimento mediatico ricordo che il finale doveva per forza essere già stabilito. Nessuno avrebbe prodotto la serie se non avesse saputo che l’isola, il percorso dei protagonisti, i flashback e quant’altro (qui che ci sono state delle aggiunte strada facendo) erano metafore di un viaggio (interiore e non) e dei conflitti della natura umana (vita/distruzione, scienza/fede, destino/libero arbitrio, ecc.). Non si produce una serie su un disastro aereo e un’isola soprannaturale se si sa come inizia ma non si sa come finisce. Non è stato quindi il finale ad essere “incollato” agli ultimi dieci minuti: sono stati tutti gli approfondimenti intermedi ad essere inseriti durante il percorso (com’è noto, ad esempio, il personaggio di Ben doveva comparire solo nei panni di Henry Gale, che poi si rivela uno degli Altri). Sono aggiustamenti di rotta che fanno tutti, sempre, in base agli sviluppi narrativi (e ovviamente anche in base alle reazioni di pubblico e critica).

La natura stessa di Lost ha dato vita al meccanismo di domande e teorie che tutti conosciamo. Non lo si poteva tradire nel finale. Ecco perché non dobbiamo preoccuparci tanto delle risposte, quanto delle domande e della spiegazione che noi diamo loro. Rivedendo la serie, le spiegazioni ci sono: gli episodi sono disseminati di indizi, riferimenti, citazioni e metafore che possono portare ognuno di noi alla “verità”. Non discutibile su quanto ci viene spiegato esplicitamente, da interpretare e collegare liberamente su tutto il resto. Ecco perché lo spiegone (Boris insegna) che segue non ha alcuna pretesa di essere definitivo, anche se spero chiarisca a chi è arrabbiato perché non ha avuto le risposte che il valore di Lost non è nelle spiegazioni (che arrivino o meno), bensì in quello che è stato capace di farci fare: pensare, riflettere, leggere, confrontarci. Ed ecco perché prima di scrivere il mio non ho voluto leggere gli spiegoni altrui (come quello del presunto sceneggiatore di Lost che avrebbe spiegato il finale sul forum di DarkUfo, che Televisionando ha tradotto). Non li ho letti perché volevo tenermi il mio, di finale. Quello del mio Lost.
Lost, il cui “cerchio” era chiuso fin dal principio: inizia e si conclude con il dettaglio dell’occhio di Jack (e non con le immagini di un aereo schiantato, quelle non c’entrano, come hanno spiegato qui). Jack: il personaggio designato a ricoprire l’archetipo dell’eroe per la maggior parte del tempo e designato a condurci per mano lungo l’arco della narrazione. Jack: l’uomo di scienza che alla fine abbraccia la fede (avete presente una certa Scully?).

Isola, equilibrio e bomba
L’isola è un luogo designato a mantenere l’equilibrio: “fa da tappo” (letteralmente: è un tappo, quello che Desmond toglie e Jack rimette!) al “Male”, impedendogli di spargersi per il mondo e (cito) “distruggere tutto”. Il Male è quindi inteso come distruzione ed è collegato alla grande energia racchiusa dall’isola, potenzialmente distruttiva (Charlotte ed altri muoiono perché esposti troppo a lungo ad uno dei suoi effetti: i salti temporali). Si tratta della stessa energia che Widmore e il Progetto Dharma avrebbero voluto sfruttare a proprio vantaggio (facendo una brutta fine: l’uomo non tocchi ciò che non gli appartiene).
Non sappiamo se i fenomeni legati all’elettromagnetismo e all’energia abbiano basi “scientifiche” o “mistiche” (scegliete voi), fatto sta che influiscono sullo spazio e sul tempo. A questo io riconduco il famoso “ha funzionato”: l’esplosione della bomba ha riportato al presente quelli rimasti intrappolati negli anni ‘70.
Luce e Distruzione, Jacob e i candidati
Poiché la Luce è la scintilla vitale (parole della Madre), la fonte stessa della Vita, se viene fermata la Distruzione rimettendo il famoso “tappo”, la Luce torna a splendere e l’isola continua ad essere il luogo designato al mantenimento dell’equilibrio fra le due forze. Se l’equilibrio venisse spezzato, tutto verrebbe distrutto; quindi la Luce che si oppone alla Distruzione va protetta. Per farlo viene designato qualcuno che diviene immortale (altrimenti non potrebbe svolgere il suo compito per un tempo accettabile), e che poi si sceglie un sostituto, come fa la Madre (protettore) con Jacob (candidato). Jacob ne sceglie diversi: è il protettore dell’isola ad attirare i naufraghi (di vario genere, e in varie epoche) e Jacob decide di influire sul destino dei suoi prescelti facendo sì che si ritrovino sul volo 815. Li seleziona tutti prima del volo, scegliendoli perché sono persone infelici che hanno bisogno di un’altra occasione. E li contatta, se ci fate caso, in momenti legati ai “picchi” della loro infelicità. Per offrir loro una seconda chance.
Isola o Los Angeles?
La realtà dell’isola (perché l’isola è reale) ed i legami che si creano fra chi vi arriva offrono un’opportunità di riscatto, ovvero la “realtà alternativa” di Los Angeles… che non è affatto una realtà. I fatti sono quelli che accadono sull’isola. I processi di espiazione, i momenti in cui si affrontano le proprie paure ed i propri demoni e si ha l’occasione di fare scelte differenti avvengono nei flash-sideways di Los Angeles. È quella, dunque, la zona intermedia, il limbo, la fase in cui i personaggi sono sospesi fra due mondi. Quando sono pronti ad accettare la propria morte e hanno svolto i propri compiti, passano da un mondo all’altro. Non è un concetto così bizzarro: ci sono centinaia di racconti, film e telefilm che parlano di legami con la vita terrena, che si spezzano solo quando i cari estinti non hanno più “questioni in sospeso”. Ecco perché Ben non c’è, nella chiesa, insieme a Mr. Eko, Michael e Ana Lucia: Ben dice di avere ancora questioni in sospeso (Locke lo perdona, ma lui non perdona se stesso); Eko aveva già risolto con la fede, non ha bisogno di passaggi intermedi, mentre Michael non può averne perché è intrappolato, ancorato alla realtà terrena di “morto vivente” a causa delle sue gravi colpe (forse ci sarà possibilità di redenzione anche per lui, ma non lo sappiamo) e Ana Lucia probabilmente è ancora lontana dall’obiettivo. Come sempre, ognuno ha i propri tempi e il proprio percorso da seguire. Ma gli assenti potrebbero anche essere stati selezionati per non legarsi agli altri sopravvissuti: possiamo scegliere l’interpretazione che preferite. Calzano entrambe.
Andare avanti, passare oltre
Una volta trovata la pace, Jack muore sull’isola, da eroe, con accanto Vincent (perché non è vero che si muore da soli: il cane simboleggia consolazione e speranza). E muore solo dopo aver identificato e portato a termine il suo compito terreno: quando nella serie viene detto che “l’isola non ha finito” con qualcuno, si fa riferimento alle sfide e alle prove che ciascuno deve affrontare per trovare il proprio compito nella vita e portarlo a termine. Ottenendo in premio la famosa seconda occasione che, se accolta, permetterà di “andare avanti” (cito Christian), di passare oltre.
La natura di ciascun personaggio nel “limbo” è fedele a se stessa: nei flash-sideways tutti vivono una vita uguale o contraria a quella che hanno realmente condotto (Sawyer truffa / dà la caccia ai criminali; Jack ha problemi con la figura paterna / è un padre premuroso; Hurley pensa di non essere accettato / guida i suoi amici verso la rivelazione e la pace; Claire vuole dare Aaron in adozione / i genitori adottivi si tirano indietro e lei deve tenere il bambino, cosa che spiega anche perché il medium le aveva predetto che doveva crescerlo lei: faceva parte del suo percorso. E così via…).
Così, quando Jack è pronto il ritrovato padre gli spiega come stanno le cose (bisogna portare a termine il proprio compito, per avere le risposte…): quella chiesa è un luogo creato da lui e dagli altri per ritrovarsi, la “riunione” non ha datazione (alcuni sono morti prima di lui, altri molto dopo), ecc. Così Jack esce dal limbo, accettando il sacrificio della sua vita perché la scintilla vitale tornasse a splendere, la distruzione si fermasse e alcuni dei suoi amici si salvassero. L’aereo che Jack vede volare poco prima di spegnersi, sorridendo, è il volo Ajira con il quale i sei sopravvissuti si salvano.

Questo è “il succo”, naturalmente. Tutto il resto (orsi polari inclusi: molti chiedono degli orsi polari… Ricordate le enormi gabbie installate dalla Dharma, che aveva portato sull’isola animali di varie specie per condurre esperimenti?)… Tutto il resto, dicevo, può trovare una spiegazione rivedendo tutti gli episodi dal punto di vista del finale. Avete presente Il sesto senso o The Others? Ecco: è la stessa cosa. Solo che qui ci sono ben 6 stagioni da rivedere e ripensare, non 120 minuti…

Scritto il 27 maggio 2010 da Chiara Poli

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169 commenti a “Lost – Il finale: guida alla lettura”

  • Capitan Uncino Dice:

    Sostanzialmente d’accordo. E come gia’ scritto su FB mi son commosso anche io che pirata sono. Poi si vero, finale banale, scontato ma ripeto, son le cose scontate e banali che ci commuovono .. E rimane la domanda che anche questa sai .. Chi non è soddisfatto, chi è scontento, che finale avrebbe scritto? ..

  • lori Dice:

    E’ la prima volta che scrivo d’altra parte ho da poco scoperto questo sito non sono una grande frequentatrice del web
    Il finale di Lost è stato davvero emozionante alla altezza delle emozioni che ha suscitato in tutte le sei stagioni e in effetti mi sembra inutile discutere di orsi polari e numeri,Lost ci ha regalato personaggi indimenticabili, storie avvincenti, riflessioni importanti è questo che conta alla fine
    Due piccole considerazioni personali
    Aaron è stato davvero un bambino da prodigi ma prodigi umani: la sua nascita fa maturare Claire e Charlie, ferma la fuga perenne di Kate. Non mi sembra poco
    L’Alt è davvero solo una realtà spirituale? Gli autori hanno giocato troppo spesso con la fisica quantistica e le teorie fantascientifiche da non farmi pensare che l’Alt sia un universo parallelo,creato dalla esplosione e dalla mutazione degli eventi che questa crea
    Il sacrificio di Juliet -anche lei medico/eroe- potrebbe avere creato una realtà alternativa dove le loro vite hanno avuto uno sbocco diverso:gli eventi dell’isola – isola fuori dal tempo o ponte tra il tempo/spazio- sopravvivono nell’inconscio e vengono fatti riemergere perchè chi si è amato possa amarsi ancora -sono tropppo romantica?- prima di ritrovarsi nella chiesa,luogo di riunione e transizione
    Mi sentio già orfana di Lost

  • hal Dice:

    Per me i flash-sideways di Los Angeles sono frutto dell’immaginazione, dei desideri di Jack che ha alla fine e che in maniera sapiente ed intrigante gli autori ci fanno vedere spalmati per tutte le puntate della sesta stagione. Una specie di realtà alternativa appunto un come poteva essere ma non è e non sarà perchè siamo precipitati e mai e poi mai cmq i superstiti avranno quel futuro perchè mai e poi mai Sawyer(per fare un’esempio)sarà un poliziotto, Claire non sarà mai insieme al fratellastro morto e a un nipote che non esiste, Kate non sarà con lui e Hugo come nuovo custode non potrà certo vivere una vita normale. Un tentativo mentale di darsi e dare un’altra vita, per egli si da persino un figlio, si da un’altra ex moglie. In parole povere un’altra chance, un’altra vita. E immagina che tutto questo possa accadere vedendoli tutti uniti il giorno del suo addio, al suo funerale(quello del padre è solo un pretesto un’escamotage) li vede li tutti felici e innamorati. Tutti, i morti e i sopravvissuti. Se Ben
    è fuori è perchè non è un losties lo sa che si è redento ma cmq ha collaborato in parte al male che hanno subito.
    Per me è questo. Tutto qui.
    Di nuovo una saluto a tutti e un ringraziamento a Chiara Poli.
    Ciao.

  • Ermanno Dice:

    Salve,
    devo ammettere che un finale subito a mio avviso deludente, con le varie spiegazioni e cnhe questa di Chiara, e tante vostre opinioni, diventa sempre più accettabile ed in qualche modo bello; chissa magari dopo averlo rivisto in italiano sarà ancora migliore…
    Vorrei però far notare una cosa a proposito di Desmond,
    prendendo atto che lui continuerà probabilmente a vivere altri anni e forse tanti, non sappiamo se sull’isola o portato a casa da Hugo o Ben,durante la sua vita (reale) avrà piena conoscenza anche della sua vita nel limbo (che forse continuerà a credere reale anche quella), che raggiungerà se non ho capito male al momento della sua effettiva morte; mi sembra una cosa un po’ inquietante che potrebbe rovinare il proseguio della vita dello stesso Desmond…
    una mia considerazione che mi piacerebbe avesse vostri commenti…
    Grazie e viva LOST!

  • Franco Dice:

    Carissimi..

    Grazie e tutti voi, e grazie anche a Chiara per le parole così chiare, che sono riuscite a rendere benissimo quello che sentivo ma non riuscivo ad esprimere correttamente..

    Voglio tornare però anche con i piedi per terra, e far notare un errore nella sceneggiatura che ha dell’incredibile:

    Non è forse Charlie all’inizio della sesta serie che vedendo Claire sull’aereo “Ricorda tutto”… e fa in modo che anche Desmond si ricordi facendo finire la sua macchina dentro al porticciolo (e mostrando sott’acqua la mano con scritto “non è la nave di penny)??

    Ebbene, perchè nel finale Charlie non riconosce più nessuno fino alla fine, quando finalmente si “ricongiuunge” con l’anima di Claire????

    E poi un altro MACRO errore di montaggio secondo me…:

    Come Mai Richard si ritrova con un capello bianco prima che venga tolto e rimesso il Tappo??

    In ogni caso, piu giorni passano, e più il finale, e il messaggio mi piace e mi soddisfa…

    Poi per le risposte “tecnice”, i cari uomini della ABC sapranno comme accontentarci con DVD speciali, enciclopedie, e chi più ne ha più ne inventi..

    Ciau a tutti..

    PS una chicca della penultima puntata (What they died for), dopo che Jack viene investito come new Jacob…Hurley dice..”Meno male che non sia toccata a me…”..eh eh…Geniali…..

    Ciauz

  • Carla Dice:

    sono totalmente con il tuo pensiero!ragioniamoci è dalla prima serie che vengono affrontati alcuni temi come base portante della serie…nn poteva che essere questo il finale! la continua lotta interiore di jack tra razionalit… Mostra tuttoà e fede,il concetto di vita vissuta in gruppo e il fondamentale rapporto tra genitori e figli.io ho interpretato il finale come la risposta a queste tre domande!Jack vince la sua diffidenza,tutto il gruppo formato da gente che prima dello schianto era composto da persone SOLE trova amicizie e amori che lo stesso Christian definisce come \le persone con cui hai trascorso il momento + importante della tua vita\…ed infine il rapporto tra padri e figli…è Christian a fare da traghettatore per questa nuova \dimensione eterna\,Locke tormentato nella vita da un assenza del padre, nella realtà alternativa ritrova il padre..e Ben ,per concludere, secondo me non è pronto perchè deve far \RICORDARE\ ad Alex…nonostante Locke l’abbia perdonato ,deve aiutare la figlia. A chi s’è chiesto perchè introdurre Aaron e la figlia di Jin e Sun in una realtà che non esiste,io rispondo che è sempre per lo stesso motivo..è così centrale il rapporto tra genitori e figli da essere la svolta per Claire,Jin e Sun (e per la stessa kate ,avendo fatto da madre ad Aaron per 3 anni ed essendo stata cancellata dalla grotta proprio per questo motivo) per ricordare.

  • Losteria Dice:

    Ana Lucia non è pronta… ma Christian nella multichiesa dice chiaramente a Jack che quello è un tempo senza tempo in cui tutti sono morti, chi prima e chi dopo, quindi in quel tempo senza tempo tutti dovrebbero essere consapevoli e pronti per ritrovarsi, come lo è persino Aaron regredito a neonato o Penny che l’isola non sa manco che è. Detto ciò credo sia del tutto inutile, alla luce di quello che abbiamo visto, starsi a interrogare su certi particolari, incongruenze e contraddizioni che non hanno alcuna importanza, visto che quello che conta è un finale scritto 6 anni fa e tutto il resto è soltanto farcia. Non si tratta del fatto se abbiano o meno dato tutte le risposte che c’erano da dare, non si tratta di lasciare del mistero in una serie che si è basata fin dall’inizio sul mistero, non si tratta di non “essere d’accordo” sul finale scelto dagli autori. Qua il problema è che, all’ultima curva, gli autori hanno preferito sterzare di botto e schiantarsi contro un muro per la paura che la benzina finisse prima di arrivare al traguardo.

    Io ho sempre sostenuto che al finale in sé e per sé non ero interessata più di tanto e che qualunque destinazione mi sarebbe andata bene, tanto mi era piaciuto il viaggio. Ultimamente evitavo anche il forum di lostpedia, che frequentavo da 3 anni, tale era la voglia di godermi la fine di Lost così come sarebbe venuta. Ma questo viaggio è cominciato in business class ed è finito sull’oscena jeep che ha Jack nella sua vita immaginaria (se l’è pure immaginata lui quella macchina assurda) e purtroppo, per quanto mi riguarda, la destinazione non la vedo.
    E’come se mi avessero detto che quello era solo l’antipasto ma poi non avessero servito nessuna cena… Ma il problema non è nemmeno questo.

    Il problema è che Lost era diverso ed è per questo se adesso siamo qui. Siamo qui perchè siamo stati portati ad analizzarne ogni dettaglio, a verificare le timelines, perchè abbiamo costretto gli autori a confermare, smentire, ammettere “errori”… E sinceramente leggere tante persone che hanno fatto tutto questo prima e dopo di me fino a 3 giorni fa e sentire che adesso le risposte non contano, mi fa restare di stucco. E non è un barbatrucco.
    Siamo stati spinti da una serie televisiva a discutere di filosofia, fisica nucleare, meccanica quantistica, letteratura, fare fermi immagine per leggere quale fosse il titolo del libro portato sotto braccio da quel tizio in quella scena, per poi andarci a leggere quel libro e scoprire che uno dei protagonisti si chiamava proprio come uno dei personaggi ecc. ecc. ecc. ecc.

    Per quanto mi riguarda Lost è stato stupendo sopratutto per la regia, la fotografia, gli attori, la caratterizzazione dei personaggi, i riferimenti culturali, i dialoghi studiatissimi, la grande ironia, la rappresentazione delle tante sfumature dell’essere umano, le splendide musiche. Ma è stato lui a volersi distinguere per coerenza e precisione, è stato lui a voler fare continui rimandi e riferimenti a se stesso e ad altro. E’ stato lui a creare un mondo nella serie e fuori da essa con le varie Lost Experience. Non mi pare che glielo abbia chiesto nessuno. Per cui mi aspettavo di tutto, anche delle risposte che avrei potuto non gradire, ma delle risposte anche generiche me le aspettavo.

    Di certo non mi aspettavo che mi dicessero che tutto quello su cui ci siamo confrontati per anni (che, ripeto, è il vero motivo per cui siamo ancora oggi tutti qui, a discutere in rete e sui vari forum), per approfondire una serie che avevamo capito essere molto di più di quello che si può comprendere a una prima e normale visione… Beh, non mi aspettavo mi dicessero che tutto questo fosse del tutto inutile, niente altro che un riempitivo da inserire tra la prima e l’ultima puntata. Non mi aspettavo che il succo di tutto fosse che i viaggi nel tempo avrebbero potuto non esserci, che al posto degli orsi avrebbero potuto esserci i pavoni e che Jack avrebbe potuto essere il figlio del Dott. Chang, perchè tanto quello che serviva era semplicemente connotare, in un modo o nell’altro, l’eccezionalità di un’avventura fuori dal comune da far vivere a degli estranei (tutti collegati tra loro e voluti su un isola da un tizio perchè “soli come lui” al fine di proteggere non si sa bene cosa) per fargli poi venire voglia di creare (una volta morti, chi prima e chi dopo) una reltà fac-simile in cui ritrovarsi. Questa non è la fine di Lost, è al massimo la spiegazione di quella che noi fino a ieri abbiamo erroneamente chiamato Realtà Alternativa. Non è niente di più.

    Sì è tutto molto bello, vedere che alla fine ciò che conta sono le persone importanti della tua vita e sopratutto che queste non sono né tua madre, né tuo padre, né tuo fratello, né il tuo amico del cuore, ma dei tizi con cui sei precipitato su un’isola, con i quali fino al giorno prima hai avuto solo segreti e che in molte occasioni avresti volentieri anche scannato(vedi Sawyer e Jack o Claire e Kate). E scusatemi se questa isola (che al solo suono della parola fa pensare a Lost), che è stata il centro, il cuore pulsante, fisicamente e simbolicamente, di tutta questa storia tanto da indurre i “fanatici” a storcere il naso se un episodio non la vedeva come ambientazione principale, scusatemi se era soltanto un “posto strano” che adesso ci dobbiamo pigliare e portare a casa così com’è, con gli orsi, la luce, i pozzi, gli scarichi, le stazioni, le mucche, i numeri e tutto il resto, in uno scatolone da riaprire ogni tanto per rivederli in tutta la loro confusione per poi richiuderlo e ributtarlo nello stanzino insieme al resto delle cose inutili.

    A coloro che dicono “non ho avuto risposte, ma l’emozione ha preso il sopravvento” rispondo che mi sembra il minimo. Abbiamo guardato l’ultima puntata del nostro show preferito sapendo che Lost stava finendo per sempre, sapevamo di dover salutare quei nostri amici la cui avventura finiva innanzi ai nostri occhi, li abbiamo visti abbracciarsi fra di loro (questi freddoni) accompagnati dalla musica, sempre magistrale, di Giacchino. Abbiamo finalmente sentito qualche ti amo mai detto e rivisto tutte le immagini più belle dell’album dei ricordi… Beh, a chi non si è commosso consiglio caldamente una visita oculistica per un controllo delle funzionalità dell’apparato lacrimale o magari di vedere uno psichiatra perchè potrebbe essere un potenziale serial killer.

    A chi ancora si interroga su incongruenze narrative, contraddizioni varie e dice che ci sarà tempo per ipotizzare e filosofare sui misteri che non ci sono stati svelati, chiedo: perchè mai dovremmo aver ancora voglia di scervellarci su quello che persino gli autori di Lost non hanno avuto nessuna voglia di sviluppare, spiegare, collegare? Siamo stati abbastanza fuori di testa per tutta la durata della serie, se continuassimo ancora per molto a darci da soli risposte sul perchè Libby fosse al Santa Rosa o sul signore italiano ucciso da Sayd, persino dopo una fine che non ha ritenuto di dovercelo spiegare, saremmo da neuro.

    A chi chiede a noi di scrivere finali migliori rispondo che ho letto tante teorie, trovate, soluzioni, collegamenti, intuizioni interessanti, plausibili, spesso geniali in questi 6 anni, la maggior parte le ho lette su lostpedia e non posso credere che gli autori non siano riusciti, se non a fare di meglio, quanto meno ad eguagliarci o a prendere spunto dalle varie teorie che giravano in rete sui forum inglesi, americani, italiani, per mixare insieme le migliori e crearne una superstrafichissimissima!

    Io Lost l’ho amato e dire queste cose mi pesa tremendamente (è la seconda volta che gli muovo delle critiche, la prima è stata dopo Across The Sea, anche se dopo ho voluto riporre tutta la mia fede nel finale). In molti dicono che questo finale soddisfa gli spettatori “normali”, da quello che vedo intorno a me non è così (basta leggere gli status di facebook di questi giorni). Gli spettatori normali che conosco io sono rimasti delusi, forse proprio loro avevano bisogno di molte più spiegazioni. Tra gli amanti sfegatati frequentatori di forum in molti lo hanno apprezzato forse anche perchè certamente è difficile “rinnegare” 6 anni di amore e di serate passate a convincere gli amici scettici con i mille motivi per cui Lost andava visto, a descriverlo come il miglior prodotto televisivo di tutti i tempi e come un qualcosa di superiore… io personalmente ho iniziato a Lost almeno una 15ina di persone come credo molti di voi e mi pesa davvero scrivere tutto questo ma dovevo sfogarmi!

    Lost mi ha dato grandi e stupende emozioni, dovrà solo, credo, passare un po’ di tempo prima che io riesca a guardare una vecchia puntata o anche solo questo video http://www.youtube.com/watch?v=iggE4ImYwyc senza provare l’amarezza di sapere che molte delle tematiche affrontate non sono altro che fili lanciati nel vuoto che non portano da nessuna parte…

    NAMASTE

  • lucazeta Dice:

    Anch’io scrivo qui per la prima volta: sino a pochi mesi fa non avevo mai visto Lost, mi ero perse le prime serie e confidavo sempre in una rimessa in onda di Sky, che però non avveniva; alla fine, partendo la VI, mi sono deciso e ho acquistato tutti i cofanetti dei DVD sino alla V (divertente per un abbonato a Telepiù-Sky dal 1990….) registrando sul MySky le nuove. Quindi in tre-quattro mesi ho visto e rivisto (2 passaggi) tutto Lost.
    Premesso ciò, devo dire che concordo completamente con Chiara, mi ero astenuto sinora dal commentare perché avrei giustamente potuto essere tacciato del neofita, ho atteso una summa di Chiara, che chiudesse le polemiche, in parte sterili, sul finale, levandomi le castagne dal fuoco. E’ arrivata! :)
    Mi resta solo da formulare un suggerimento, un auspicio, una sorta di gioco: perché non riepilogare, anche in ordine sparso, tutte le citazioni cinefile di Lost, sempre che non sia già stato fatto e da buon ultimo arrivato non me ne sia accorto?
    Io getterei il sasso, dando per scontati i vari Cast Away, The Others e simili, con la serie “Il prigioniero” (pur nella diversità radicale degli stessi fondamenti, là politici, sociali e reali), ma all’inizio pensavo pure a un meccanismo perverso quale “L’Angelo Sterminatore” (e temevo un finale-beffa, sempre per stare in tema, come nella non-cena paradossale de “Il fascino Discreto…”); che poi è alla base di Cube e sequel vari; poi il filone Frank Capra, per la realtà parallela in Los Angeles, mi ricordava tanto “La Vita è una cosa meravigliosa” nella realtà alternativa illustrata dall’angelo.
    Che ne dite?
    Ciao!

  • adriano Dice:

    sono molto sorpreso! Quasi mai mi son trovato a scorrere comprendendo e condividendo qualche post come quest’ultimo di Chiara.
    Mi domandavo come e cosa prendere di un finale che, da quasi ateo, non mi accontentava.
    In realtà comprendo completamente il punto di vista, e parzialmente lo condivido.
    La ragione della percentualità nella condivisione viene dal mio approccio alla religione in genere. E’ vero che lo ’scienziato’ deve essere convinto per ‘passare’ alla fede, è vero che ogni passaggio incompreso durante la serie, alla luce delle spiegazioni di Chiara è comprensibile e congruo.
    Manca però, a mio parere, l’aspetto più debolmente umano della vicenda: nessuno dei protagonisti, se non avesse avuto una occasione dove vedere, sentire, interpretare, spaventarsi (il fumo nero è sufficiente da solo come fenomeno ultrattereno, pensate il resto..) e finalmente ‘capire’ la loro seconda occasione, nessuno di loro, dicevo, avrebbe percorso la giusta strada.
    Concludendo: tutti noi ci permetteremo di ‘peccare’ (date voi la vostra interpretazione laica di un concetto teologico generico) fino a quando qualcosa non ci permetterà di cominciare ad avere fede perchè qualcosa è accaduto (o dovrà accadere : per es. un brutto male che ci porterebbe ad una eventuale fine che poi scamperemmo..).
    La fede , detto da un quasi ateo, precisavo, comincia e finisce dove la fonte del bene e del male ci bagna: se pregheremo e penseremo a riunirci tutti per andare dove tutto ‘va avanti’ comunque e luminosamente permettendoci comunque di ‘togliere il tappo’ tanto poi lo possiamo rimettere (la confessione ?) il male bagnerà sempre e comunque le nostre anime.
    Da quasi ateo direi: conosciamo bene noi stessi e dove il male ci porta (basta anche ‘rubare un parcheggio’ io , almeno, la vedo cosi)
    e comprenderemo meglio dove gli altri ci offendono.
    Il ‘quasi’ nel mio ateismo strano è perchè sono un profondo credente di: ‘chi è senza peccato scagli la prima pietra’.
    Inutile ricordare come è finito l’essere umano (perchè allora lo era)che ha pronunciato queste infinite parole.
    in ogni caso complimenti a Chiara, una bellisima disanima della serie,che mi ha davvero chiarito molte cose.
    Credo proprio che la rivedrò a posteriori da questa comprensione.

  • Piero Dice:

    Questo finale tradisce le regole alla base del cinema. Se fai vedere un
    close-up di una pistola, questa prima o poi dovrà sparare all’ interno
    del film. Lost ha basato tutta la sua forza su gli enigmi che in qualche
    modo avevano una spiegazione razionale, seppur fantascientifica. Nel
    finale tradisce questa sua caratteristica in favore di un assetto
    filosofico/religioso da quattro soldi.
    Sono deluso, non tanto dalle mancanze di spiegazioni agli enigmi, quanto
    da questa virata verso la fede incondizionata.

  • elisa Dice:

    io non credo che per forza si debba trovare una risposta al finale di lost.siamo noi, con il nostro libero arbitrio a dare un “senso” a quanto abbiamo visto in tutti questi anni.è l’interpretazione che ognuno di noi da al senso della vita,vita che è il bene più prezioso che ci è stato donato e che scegliamo come condurre. facciamo tutto ciò che è in nostro potere per vivere al meglio ma spesse volte, gli ostacoli, i casi della vita,gli “incidenti di percorso” ci portano a fare delle scelte brutte o belle che siano,sensate o insensate,razionali o irrazionali,scienza o fede…nulla è per caso.ma è sempre vita ed è così bella perchè mai uguale per tutti,mai scontata mai banale.L’altro aspetto è la morte. Morte che fa paura a tutti noi, che ci riempie di domande,ci sarà un dopo?se si, come sarà?che senso ha vivere quasta vita così piena così intensa e ricca di avvenimenti se poi non ci sarà un “seguito”quando non saremo più qui?credo che il finale ci voglia comunicare che si è vero,tutti prima o poi muoiono, ma chi dice che quello che ci sarà dopo non sarà altrettanto bello??con nuove e bellissime avventure?è un incoraggiamento a non temere la morte e soprattutto a prendere atto che purtroppo è inevitabile ma che se si può scegliere come condurre la nostra esistenza il più possibile al meglio,quando saremo “alla nostra fine”potremo guardare indietro e sorridere,di noi stessi,di quello che siamo stati,di quello che siamo diventati.

  • Chiara Poli Dice:

    Stamattina mi sono presa un po’ di tempo e ho letto una decina di articoli americani, oltre alla traduzione e alla versione originale della famosa spiegazione su DarkUfo.
    In tutti ho trovato corrispondenze, espresse magari con parole diverse, con la mia lettura sulla natura dell’isola, sul volo Ajira (e tutti riportavano il link in cui si spiega che i rottami finali non c’entrano, con l’episodio), sui flash-sideways… Sono tutte interpretazioni che vengono da ciò che i personaggi (la Madre, Jacob e Desmond su tutti) hanno detto nel corso della sesta stagione, principalmente. E ovviamente sono interpretazioni che vengono dalle parole di Christian Shephard nel finale.
    Ho trovato differenze sull’interpretazione dei ruoli dei personaggi, di qualche dettaglio, di qualche sottotrama, ma in buona sostanza la lettura che ho dato anche io è molto, molto comune.
    Ciononostante, mi sta piacendo molto dedicarmi a tutte le teorie e le interpretazioni che state postando qui, sull’articolo delle reazioni in rete e sull’ultimo Lost in Progress: ogni lettura, anche quelle che non sono in linea con la “mainstream”, chiamiamola così, di chi ha amato il finale, in qualche modo mi arricchisce.
    Grazie, quindi, per i numerosi e appassionati contributi, che oltre a discutere del finale (in positivo o in negativo non importa: se le opinioni sono argomentate sono comunque interessanti!) mi hanno fatto venire una gran voglia di rivedere Lost tutto daccapo.
    E credo che lo farò presto :-)

  • ely Dice:

    finalmente un resoconto in italiano ben fatto che rende giustizia al finale di Lost. complimenti. Non capisco alcune critiche che si leggono e ancora meno chi non ha compreso il finale (e forse l’intera serie) e si diverte a criticare qua e là..Lost non è per tutti

  • sorry Dice:

    dico solo una cosa… io ho perso mia mamma un’anno fa.. la finale di Lost l’ho vista due giorni prima del suo 1° anniversario… ora ho capito perchè mi sono appassionata a questa serie… sapevo che doveva lasciarmi qualcosa di profondo… Mi rincuora che il finale confermi ciò che ho sempre pensato dopo che mia mamma mi la lasciata…..non sono cattolica.. ma credo in questa cosa… Chi prima chi dopo ci ritroveremo con le persone amate….e sono contenta che Lost sia entrato nella mia vita al di là di tutte le domande i misteri io ho vissuto il mio Lost…e ho avuto il mio finale…..

    Non abbandoniamo questo forum…io non ho scritto molto ma è stato l’unico posto dove potevo leggere e condividere…
    ciao a tutti e grazie a Chiara…

  • sorry Dice:

    “un anno” … correggo l’errore fatto nel post appena sopra….

  • sorry Dice:

    XCHiara Poli

    io ho iniziato a rivederlo quando è iniziata la 6°serie… ti ho battuta sul tempo eheheeh…………. bacio

  • Marco Romandini Dice:

    Non sono d’accordo. Si parte da un assunto sbagliato: ai produttori
    infatti non interessa nulla di sapere come finisce una serie.
    Interessa piuttosto che la puntata pilota funzioni e ci sia materiale
    per portarla avanti. Il tema “religione vs scienza” può essere
    abbozzato in un concept. Nessun autore di serie ti presenterà il
    finale. Non l’ha fatto Lynch e non l’hanno fatto gli autori di Lost e
    JJ Abrams che ha scritto le puntate pilota. Perché a un produttore gli
    interesserebbe il finale di una serie? A un produttore interessa
    portare avanti la serie, creare aspettativa. Quando i produttori di
    Twin Peaks finirono i soldi per Twin Peaks, obbligarono Lynch a
    trovare immediatamente un finale. Ma Lynch non studia i suoi finali e
    infatti la conclusione lasciò l’amaro in bocca ai fan della serie.
    Questo è del tutto irrilevante per il successo perché una serie non è
    un film, un film per essere valutato ha bisogno anche (non sempre per
    la verità, ma è un discorso lungo) di una conclusione più o meno
    logica, la serie no. La serie fa i finali per gli spettatori, non
    perché ne ha bisogno per sua natura. A proposito della storia di Twin
    Peaks si legga “Tennis, Tv, trigonometria, tornado (e altre cose
    divertenti che non farò mai più)” del compianto scrittore David Foster
    Wallace che visitò il set di “Lost Highway”.

  • Capitan Uncino Dice:

    Cmq trovo un po’ inutile ora continuare a discutere su sta cosa .. Il finale è piaciuto, non piaciuto .. Fermo restando che nessuno sa proporne uno diverso .. Lost è finito .. non tutte le stagioni sono state eccezionali .. ma le stesse stagioni come gli anni della vita di un uomo vanno considerate insieme .. e cmq io ho amato, amo LOST .. morto lost, viva lost.

  • botta Dice:

    Ma…leggo idee confuse….qualcuno dice perfino che Lost cita Castaway….a sì e dove? Sul film l’unica cosa in comune con Lost è il mare e l’isola…bé effettivemente….ma citazione è un’altra cosa ;-)

    Semmai siamo sul piano di cose già viste (per esempio l’idea di trovare una società “evoluta” ed ostile su un’isola sperduta — c’era già anche una serie TV degli anni ‘70).

    Le spiegazioni date su questo articolo non sembrano condivisibilil. Siate critici, please.
    Insisto che la VI° serie, a suo modo ben congegnata e che fila perfettamente, non c’azzecca per niente col resto della serie.
    I misteri non sono secondari.
    Il progetto Dharma non è secondario.
    I numeri non lo sono…ci hanno lavorato per puntate su puntate, stagioni addirittura. Tutto per giustificare il ruolo di
    Gli “altri” non sono secondari. Il ruolo del MIB invece sì almeno fino alla VI° puntata.

    Se guardo doctor who non voglio misticismo.
    Se guardo love boat non cerco fantascienza.

    E il ruolo dei personaggi? Di Desmond per esempio? Lui sa….ma che? E perché?
    …fede….mah!

    Scrivere bene una storia non significa svilirla o peggiorarla….tutt’altro, lasciare spazio all’immaginazione del telespettatore è più facile che dirgli qualcosa che non sia scontato o banale.

    Si badi, non ho fatto riferimento alla pretenziosità di un finale del genere…

    Per chi dice che non c’era finale. Il finale c’era (si sapeva come concludere la serie). Ma un conto è il soggetto ed un conto la sceneggiatura. Magari il soggetto dice “il protagonista alla fine muore” e lo sceneggiatore traduce la cosa come meglio crede. In questo caso non credo abbia giovato cambiare (almeno a leggerne i nomi) gli autori ad ogni puntata…
    Si sapeva già da tempo che lost finiva quest’anno. Se l’audience non fosse calata, magari però ci ripensavano e ci infilavano 1 o 2 stagioni in più. Trattasi di allungare un brodo già abbondantemente allungato (a questo punto).

  • botta Dice:

    errata gorrige:

    I numeri non lo sono…ci hanno lavorato per puntate su puntate, stagioni addirittura. Tutto per giustificare il ruolo di “equilibratore dell’isola?
    Gli “altri” non sono secondari. Il ruolo del MIB invece sì almeno fino alla VI° stagione.

    Badate che gli aspetti rimasti irrisolti sono innumerevoli.
    E rimangono non solo tali ma perfino ESTRANEI con il finale (=spiegazione) della serie.

  • Chiara Poli Dice:

    Ciao botta,
    la citazione di Cast Away è quella della quinta puntata (l’avevo segnalata qui: http://magazine.foxtv.it/2010/03/04/lost-lost-in-progress-episodio-6-5/). La “composizione” a forma di bambino, arrabattata con quello che si trovava sull’isola e fatta da Claire è un omaggio alla trasformazione del pallone di Tom Hanks in Wilson. Entrambi “addobbano” oggetti inanimati per farli somigliare ad un volto umano, ed entrambi parlano con gli stessi oggetti come fossero persone. Anche in Madagascar c’era una citazione della stessa scena di Cast Away (ma il pallone si chiamava… Spalding! :-D )

  • StIwY Dice:

    Sto passando le ultime 24 ore a leggere commenti sul web un pò dappertutto dopo la “botta” finale che ho preso guardando le ultime ( botta nel bene e nel male

    ( nel senso che anche se deludente comunque un pò mi ha commosso e già mi manca come se avessi perso un’amico )

    e ho notato che nessuno si è accorto che anche Lost è stato contaminato da quel classico vizio degli americani, ovvero quella specie di buonismo……..sempre quella punta di religiosità, secondo la quale si evince quasi che se non sei credente cristiano non sei un uomo “completo”.

    Prendo un esempio stupido.,,..quante volte nei film americani vedete spesso le preghierine prima di mangiare in tavola e tutte queste smielature ?

    Ecco, purtroppo a mio parere credo che Lost dovevano lasciarlo completamente al di fuori di ogni tema religioso e continuare sul lato scientifico come si evidenziava nelle prime due stagioni….ahimè così non è stato fatto…….altro che finale in chiesa… per quanto mi riguarda quindi il finale di Lost è stato completamente cannato.

    Se avessero continuato sul filone prettamente scientifico sarebbe stato molto, ma molto migliore nel suo insieme di telefilm…..peccato davvero.

  • marcos Dice:

    Ciao a tutti!! un ringraziamento a chiara poli per questo articolo che credo faccia definitivamente chiarezza sul finale. Leggendo i vari commenti su lost in progress e su altri forum devo dire che s’era creata un bel po’ di confusione! poi che il finale piaccia o no questo dipende dal punto di vista di ognuno…una domanda per chiara: forse sono arrivato tardi o m’è sfuggito, ma leggendo nei passati lost in progress notavo come facevi spesso riferimento ad un gruppo di discussione su facebook, potrei sapere quale? ci sono tante di quelle pagine…..

  • Chiara Poli Dice:

    Ciao marcos,
    grazie a te :-)
    Dunque, negli articoli e nei vari Lost in Progress ho fatto spesso riferimento a Facebook, ma in senso \generico\: mi arrivava un link di qui, una foto di là… Sono iscritta a diverse pagine su Lost (penso le stesse che avrai trovato anche tu), ma non ce n’è una in particolare che \uso\ di più… Faccio semplicemente un uso smodato di Facebook, vivendo costantemente on line :-)

  • Mr.Cluck Dice:

    L’unica parte sui cui non mi trovo d’accordo è quella relativa ai flash-
    sideways. Non capisco quali possano essere i compiti da svolgere nel
    “limbo”: per esempio Charlie o Kate non fanno nessun gesto particolare,
    a meno che non si intenda il “risvegliare” qualcun altro come il compito
    da eseguire.

    Piuttosto mi sembra interessante l’opinione di lori al riguardo,
    giustificando una realtà parallela “simile ma diversa” a causa di un
    qualche effetto farfalla, dato che l’esplosione sarebbe avvenuta negli
    anni ‘70. Sarebbe poi difficile però giudicare la riunione finale…

  • domenico Dice:

    Un finale emozionate, che resta dentro. Sono passati un paio di giorni ma ci penso ancora di continuo. E’ stato già detto che il nucleo centrale di Lost di fonda sugli aspetti umani, sulle emozioni, sull’amore e sul sacrificio per amore. Statue con quattro dita e numeri misteriosi hanno poca importanza.
    In molti si dicono delusi per i rifermenti alla religione cristiana (chiesa, statua di Gesù). Io dico che non bisogna giudicare questo finale in base alla propria (non) fede. Bisogna guardarlo per quello che è. Un messaggio di speranza, di redenzione, sull’amore che trascende la morte, che a questo punto non è che qualcosa di apparente. Non necessariamente un messaggio di matrice cattolica. I simboli sulla vetrata dietro CS fanno riferimento a diverse culture: induismo, islamismo ecc.
    Nel mio Lost la realtà alternativa non è solo un limbo. Ma una reatà del tutto nuova in letteratura, da non ricondurre necessariamente a qualcosa di già sentito. E’ un mondo parallelo in cui la possibilità di redimersi e di seguire scelte differenti è reale. Una realtà che è iniziata con il sacrificio di Juliet e ha prodotto un effetto farfalla che inizia negli anni ‘70, e che porterà all’inabissamento dell’isola, alla nascita del figlio di Jack ecc.
    Il punto qual è allora? perchè i personaggi lasciano questo luogo? Perchè non appena ricordano tutto dicono “dobbiamo andare”?
    Perchè ricordare cambia tutto. Dal momento in cui ognuno dei personaggi prende coscienza di ciò che ha vissuto nell’altra vita, quel mondo non ha più importanza per loro. Potrebbero decidere di restare ma il loro vissuto su quell’isola, ciò che ognuno rappresenta per l’altro, il “bisogno” che ognuno ha dell’altro, li spingono a scegliere di andare.
    Ma andare dove? Ognuno può rispondere in base a quello che crede, che sente, che pensa che sia più sensato o più romantico.
    La mia idea è che abbiano semplicemente avuto la possibilità di compiere un ascesi spirituale, di raggiungere uno stato di autosufficiente beatitudine per l’eternità.
    Un’ultima cosa: sull’isola non poteva che finire così. Una morte o una salvezza collettiva non era pensabile. Qualcuno si è salvato grazie al sacrificio di altri. Altri sono rimasti per concludere la propria missione. L’alternasi nel finale di Jack in chiesa e sull’isola negli ultimi istanti della sua vita è un qualcosa di bellissimo e amaro allo stesso tempo. Mi ha regalato emozioni che non avevo mai provato.

  • Andrea Dice:

    Grazie, anche se questa è solo una tua interpretazione, finalmente sono
    riuscito a capire qualcosa: ho visto solo la sesta stagione completa,
    non ci sarei mai arrivato da solo.
    Comunque rimane il fatto che il finale per me è stato troppo implicito,
    e poi tutta questa carica emotiva non mi ha toccato, ero troppo sui
    nervi per la sua sconclusionatezza!

  • Gabry Dice:

    Io mentre ho iniziato a vedere l’ultima serie di Lost ho riiniziato a vederla per intera sin dal primo episodio.
    Alla fine le domande, o meglio i dubbi rimangono, ma tutto ciò di cui si ha bisogno per darsi le risposte adeguate è secondo me nel film.
    Io avevo capito quello che sarebbe successo alla fine della 5 serie dopo le parole della biondina al truffatore “ha funzionato…potremmo prendere un caffè” ecc…..è tutto evidente.
    Tutti quelli che muoino sull’isola nel momento del trapasso aquisiscono la memoria o la coscienza di quello che sarà dopo, fino al momento dell’unione nella Chiesa. Nella loro nuova vita nell’altro “universo parallelo” che tanto desiderano creare.
    La prima a capirlo, o meglio a prenderne coscienza è Juliet che in punto di morte capisce che il loro sacrificio non sarà vano. L’esplosione della bomba permetterà all’aereo e a tutti i suoi passeggeri di non precipitare. L’aereo attererà a Los Angeles e tutto sarà cambiato. Dall’inizio….ma l’inizio vero però. Il loro Big Ben.
    L’incidente, quindi, non ci sarà. Il loro destino sarà cambiato. Certo tutto sull’isola non potrà scomparire improvvisamente per dar spazio e tempo al nuovo universo. Ci vorrà l’ultima serie che salverà capra (l’isola) e cavoli (i naufraghi).
    La prova che in quel momento juliet sa già che rivedrà James è rappresentata dal fatto che lo invita ad uscire con lei quando si rincontreranno.
    Dall’altra parte, invece, nella “vita” parallela, quella a Los Angeles dove l’aereo attera felicemente e James è un poliziotto, la memoria che i personaggi acquisiscono è la memoria del passato (quello cioè trascorso sull’isola) che completa il quadro (quello dell’ultima cena ^-^) dando a tutti, gli strumenti per potersi incontrare e vivere insieme dopo essere morti da soli.
    Infatti tutti dal momento in cui cominciano a ricordare della loro vita sull’isola, sanno già quale sarà il loro punto d’incontro. La Chiesa appunto.
    Ma la Chiesa è anche il luogo da cui jack kate ecc cominciano il loro percorso per ritornare sull’isola.
    Certo in questo caso si tratta di una Chiesa sui generis dato che la sacrestia è piena di simboli, oltre che di religioni differenti, anche di simboli pagani. Ma vabhè questi sono messaggi nascosti che lasciano allo spettatore la possibilità di interpretare il tutto anche secondo la chiave di lettura religiosa. Quella della Fede.
    A me piace più quella della scienza che mi porta ad un finale coerente con tutta la serie e la storia in generale.
    Non vedo infatti niente di mistico.
    Nemmeno il padre di Jack che resuscita.
    Per me è infatti solo lui, jack, a vederlo. Gli altri nella Chiesa non lo vedono.
    Perchè tutti ricordino la vita vissuta nell’universo parallelo, sull’isola, quello che sono riusciti a cambiare con la bomba prima, con il loro ritorno poi ed infine con la loro stessa morte che ne decreta la fine, hanno bisogno di ritrovare l’amore.
    Quello di cui ha bisogno Jack è l’amore del padre. Che lui immagina, rivede, (fate voi) dopo aver toccato la sua bara!
    Sul fatto che siano tutti morti anche dall’altra parte…mha non ne sarei convinto. Il padre di jack non glielo conferma, si limita a farfugliare nello stile tipico di lost una frase che non da una risposta chiara. Quando si riferisce alla morte di suo figlio, Shepard senior lo fà chiaramente riferendosi alla morte sull’isola. Quella che lo libera da quell’universo parallelo che tutti hanno con tanta tenacia cercato di distruggere per salvarsi insieme.
    L’unico a non entrare nella Chiesa, è Ben che ha due cose da sistemare.
    Un limbo, espiare i peccati commessi sull’isola!!! Con la chiave di lettura della Fede ci sta tutta l’interpretazione.
    Con quella scientifica anche. Decide di non entrare perchè per lui le cose da sistemare, le persone con cui vuole vivere non sono loke jack james hugo, che con lui non hanno una storia in comune (l’incidente aereo) ma solo una serie di eventi che condividono e nella maggiorparte dei casi da nemici. Le uniche persone con cui continuerà sono la francede Danielle e sua figlia.
    Gli altri, invece, continueranno o cominceranno la loro vita a partire dal 2004, cioè dai pochi giorni dopo l’atterraggio del loro aereo a Los Angeles.
    Certamente non sarà una vita comune, avranno una vita speciale. Una vita caratterizzata da un comune denominatore. L’amore. E da un legame che li unirà per sempre. L’amicizia.
    Come abbiano fatto Hugo, Desmond e Ben a lasciare l’isola…..o meglio come Ben, Desmond e Hugo siano morti per lasciare l’isola e quell’universo parallelo, in quello spazio tempo, non ci è dato saperlo. Come siano morti quelli sull’aereo che lascia l’isola….bhè forse…

  • Perplesso Dice:

    Anche io ho scoperto questo spazio da poco, e in concomitanza con gli episodi finali (penso dalla 6×14) e solo ora ho deciso di scrivere le mie impressioni.
    Non nascondo fin da subito che difficilmente riesco a leggere per intero gli articoli/sviolinate della critica ( nn me ne vorrà, penso che abbia messo in conto anche di nn piacere a qualcuno), perchè quel che più mi interessava era osservare quanto questi erano in grado di ammaestrare le vostre pance e le vostre teste, e la risposta che dò io è : parecchio!

    Parecchio perchè nn si può leggere che la serie ha probabilmente cambiato la storia della televisione, e poi accontentarsi di questa sesta stagione che si è aperta e chiusa in un modo che supera in banalità tante serie più smaccatamente televisive e di consumo.

    Parecchio perchè dopo sei anni, in cui i nostri neuroni si sono rosi nella curiosità di sapere, la frase : “ogni risposta porterà a un’altra domanda” mi suona come un calcio in culo a chi aveva approcciato davvero innovativamente la serie.

    Parecchio perchè tutti i commenti che parlano del nostro libero arbitrio e del nostro ruolo in quanto pubblico nel post-fine della serie mi fanno solo ridere. Non vi rendete conto che vi state dando troppa importanza, che significa che ora ognuno di noi dovrebbe dare la propria interpretazione? Vi date l’importanza che gli autori hanno dimostrato di nn darvi, dando la dimostrazione che le stagioni dalla II alla V erano degli allegri intermezzi per generare dipendenza e soldi.

    Parecchio perchè un prodotto che sembrava molto specifico è scaduto nel generalista più assoluto. Perchè il trionfo finale della fede implicherebbe che tutte le domande razionali debbano andare a farsi benedire? Io onestamente nn capisco. Sono un uomo di Fede, credo profondamente e vi dico che per quanto mi riguarda mi faccio mille domande, e se quello che ottengo in risposta dai miei studi nn avrebbe soddisfatto le mie voglie di risposta la mia fede avrebbe vacillato, e invece così nn è. Si può avere Fede anche rimanendo nel solco della scienza, ve lo assicuro.

    Parecchio perchè TUTTI sapevamo che in sostanza:

    1)Jack sarebbe successo a Jacob e si sarebbe sacrificato

    2) che alcuni avrebbero lasciato l’isola e altri no (su Ben ero sicuro)

    3) che Farlocke sarebbe stato ucciso

    La sostanza del finale era nota a tutti, quindi nn avrei potuto e nn posso immaginarne una migliore, purtroppo però riguardo alla forma ho appunti da fare, da qui fino a domattina…ma li risparmio perchè penso che in molti abbiano le mie stesse opinioni in merito.

    Una stagione, l’ultima, dilungatasi a volte in vicende che francamente interessavano poco o nulla, che quando s’è lanciata in possibili spiegazioni dei nodi di quelle precedenti ( su tutti la puntata di Jacob,Madre e Smokey) ha generato molte più domande rispetto alle risposte che ha dato, su cui il mio giudizio (che conta per uno) è abbastanza negativo, e nn riesco a capacitarmi come si possa trovare anche solo le parole per capovolgerlo e sostenere che era il miglior modo possibile per chiudere una serie che fino a lì era DAVVERO nell’olimpo della Tv.

    E nn venite a dirmi che dovrei fornire un’alternativa a ciò che contesto, perchè sono un fruitore ma nn un autore, il che implica che io possa smerdare quest’ultimi quando hanno dimostrato di saper solo allungare un brodo che hanno chiuso frettolosamente prima che tutti voi capiste quant’era insipido.

    L’emozione di quei 104 minuti ( le due puntate finali ) nn è assolutamente comparabile alla soddisfazione ( per me sarebbe stato orgasmo) di CAPIRE…e nn ditemi che c’avete capito un accidenti con o senza le delucidazioni della solerte critica, perchè avete pianto e basta con i 4 stratagemmini che TUTTI usano per toccare le corde dei cuori affannati, tra cui Kate e Jack che si dicono ti amo mentre lui sanguina per una coltellata allo stomaco ( se c’era il tempo ci scappava anche un amplesso, aiutati dalla roccia traballante dell’isola in distruzione avrebbero anche fatto meno fatica).

    Se l’epilogo doveva essere così intimista e altamente sentimentale, nn era meglio ambientare Lost in uno stanzino piùttosto che in un’isola?
    Isola che s’è presentata come straordinaria, e che alla fine aveva la specialità di un LAVANDINO allocato nel suo cuore, un lavandino signori, che se stappato rompe il lavabo e se attappato fa ripartire il gioco, ma per carità!!!
    Ciò che ho visto per 5 anni, ossia il NUOVO CHE AVANZAVA, è tristemente svanito in questo sesto anno, venduto, calpestato e deriso vigliaccamente.

    Questo il mio logorroico parere, cui vorrei aggiungere un’altra considerazione che parte da una domanda…

    Ma se per caso tra qualche mese prendesse piede la voce di un film, di un prequel, di un sequel, di una nuova produzione o qualsiasi altra cosa nata APPOSITAMENTE per svelare i misteri dell’isola, tutti coloro i quali OGGI si sperticano in elogi per questo finale, tutti coloro che OGGI dicono di infischiarsene delle domande che erano sorte perchè la fede ha vinto e chissenefotte della ragione e tutti coloro che sono rimasti soddisfatti così COSA FARANNO? Guarderanno l’elogio della ragione in diretta? O si accontenteranno dell’elogio della follia prodotto in questi giorni di felicità per aver assistito alla più grande promessa mancata della storia della Tv?

    Se la risposta è sì, posso iniziare a ridere fin d’ora.

  • Dino Dice:

    @Franco
    Posso provare a rispondere io ai tuoi quesiti.
    Non è vero che Charlie prima ricorda tutto e poi lo ricorda nuovamente in presenza di Claire. Lui
    dice chiaramente a Desmond di aver avuto una visione della donna della sua vita, infatti al
    concerto guarda Claire in modo strano riconoscendola, ma non dice mai di ricordarsi tutto
    dell’Isola infatti Desmond non lo riconosce.
    Per quanto riguarda Richard penso abbia cominciato ad invecchiare dopo la morte di Jacob e dopo un
    po di tempo si accorga di un capello bianco, infatti non avrebbe senso fargli uscire un capello
    bianco immediatamente dopo aver tolto il tappo sotto l’isola.
    Per tutto il resto concordo in pieno con l’articolo di Chiara!!! La pensiamo allo stesso modo. Ti
    rinnovo i complimenti per questo spazio!!!

  • Valerio Dice:

    Aldilà delle considerazioni di ognuno, più o meno condivisibili, pensoo che LOST sia stata comunque una bella esperienza per tutti color che l’hanno visto, anche se il troppo e dico troppo successo, alla fine ha portato a dover chiudere la serie cercando di far contenti il maggior numero possibile di spettatori. A me personalmente non è piaciuta per niente l’ultima stagione e credo che l’apice sia stato raggiunto con la 3^. A parte che la sceneggiatura sembra opera di persone diverse, con idee diverse (e andrebbe anche bene), senza un comune progetto se non quello di far proseguire la narrazione mettendo più carne al fuoco possibile. Alla fine, la conclusione dal tema “mistico/religioso” e con tanti buoni sentimenti e commozione generale, era quella più facile per dare risposta ai tanti enigmi e alle domande degli spettatori. Ovvero …. Come cucinare un piatto elaboratissimo che richiedere mille ingredienti sopraffini, i quali alla fine non si abbinano nel sapore che volevi e pensi non possa piacere a tutti gli invitati…. Quindi nonostante la tua abilità di cuoco, ci butti sopra un bel pò di spezie che sai piaceranno a tutti. Credo di essermi spiegato…. Il piatto poteva essere ottimo, ma il condimento ha coperto i sapori e rovinato tutto.

  • kylie Dice:

    Illuminante come sempre, grazie Chiara!

  • Shannon Dice:

    Il finale non era già scritto, non è così che funziona nelle serie tv, dove il plot è in continua evoluzione (tanto più per sei stagioni!). Gli stessi autori hanno detto più volte di procedere inventando via via, cosa, tra l’altro, che mi sembra evidente da come si evolvono la maggior parte di trame e sottotrame.

    Il finale di Lost per me è una porcheria e non rende minimamente giustizia a una serie che, almeno per le prime stagioni, ha mantenuto un livello qualitativo altissimo. Che ci fosse una grande attenzione all’aspetto umano della vicenda è un conto, ma è vero anche che il presupposto dell’opera era la grande suspence creata attorno ai mille interrogativi e misteri che metteva in campo, cosa che ha contribuito al 70% a tenere gli spettatori incollati allo schermo per sei anni.

    E’ come un giallo: lo scopo è riportare le cose “dal disordine all’ordine” ed è l’implicita promessa che viene fatta allo spettatore in cambio della sua “fedeltà”. Promessa che non è stata minimamente mantenuta, in cambio di due stagioni finali ridicole e di una conclusione senza capo né coda. L’aspetto simbolico e allegorico della vicenda non era alternativo alla risoluzione degli interrogativi, ma sarebbe dovuto andarci di pari passo.

    Siamo passati dalle sceneggiature attente e complesse delle prime stagioni alla psicologia spicciola di quelle successive; dall’eleganza dei misteri e delle atmosfere alle scemate sui custodi immortali e il vino magico; dalla sottile riflessione su ragione e fede al delirio fantasy degli ultimi episodi. Mi spiace, io non ci sto e mi sento presa in giro.

  • monkey Dice:

    REDAZIONE: scusate, dove è finito il link al lost in progress delle 2 puntate di fine serie?

  • Chiara Poli Dice:
  • Leo-Leonis Dice:

    ciao a tutti,
    io penso che il finale sia ssoultamente in linea con tutta la serie e a chi pensa che molti
    misteri siano rimasti irrisolti vorrei chiedergli quali pensa siano così importanti ai fini
    della storia. A me ne viene in mente solo 2:
    1) Come ha fatto MiB a trasformarsi nel fumo nero cadendo nel cuore dell’isola? cosa ha
    fatto, toccato,pensato per trasformarsi quando invece Desmond e Jack sono sopravvissuti?
    2) Perchè quando john e ben vanno in quella casa serduta in mezzo alla foresta, in cui ci
    dovrebbe essere jacob, non si vede nessuno ma ci sono una o + presenze che hanno
    paura della luce e chiedono a john “HELP”?

    ecco i misteri che mi piacerebbe sapere, se qualcuno ha qualche teoria ben venga.

  • duccio Dice:

    Leggendo i vs post si capisce che sta iniziando a vincere la squadra
    dei critico-delusi la quale, oltre ai nuovi arrivi, sta richiamando in
    massa anche gli ex-entusiasti!!!

    In effetti, passata la SBORNIA EMOTIVA, anch’io come quasi tutti sto
    migrando… e prima o poi credo che anche i più restii migreranno…

    Il FINALE in sè è stato assolutamente coinvolgente, bellissimo e
    toccante (l’ho rivisto una decina di volte e non me stanco) ma è
    paradossalmente incompiuto, perchè chiude SOLO la parte dell’alt-
    reality, che è stata una bella storia certo, ma è una novità nata e
    morta in un soffio con la sesta stagione… il resto, quello vero
    delle 5 stagioni passate, a parte l’avvicendamento al vertice del club
    dei custodi, è ancora tutto aperto come una cozza bollita…

    … a presto con Lost 7 …

  • Matti namaste Dice:

    VORrEI PoRTARE ALL ‘ ATTENZIONE di Chiara Poli e voi commentatori quanto ho
    letto in base a un manuale in biblioteca d interpretazione dei sogni e dei segni!” X
    puro caso”sono andato a cercare ISOLa ed ecco cosa ho trovato:
    ISOLA:
    Immagine onirica indicativa di un periodo di tranquillita’ riposo o riscatto nn concepito
    dal soggetto come approdo definitivo. L isola infatti e’ paragonabile a una tappa
    intermedia della propria esistenza a cui si perviene dopo una lunga e faticosa nuotata
    ; x un momento apparira’ accogliente. In un breve tempo comunque affiorera’ l
    esigenza di mettersi in cammino e di giungere a nuova meta.il vederla da lontano o l
    atterrarvi e’ di buon auspicio x i propri progetti e x la crescita di se stessi .

    Mi sembra chiara l intenzionalita’ degli autori e il fine di questo telefilm! Nulla di piu di
    quanto c e’ scritto su quel testo del quale io ho riportato con esattezza le parole!

  • duccio Dice:

    Concordo con chi dice che gli intenti iniziali fossero tutt’altri…
    aggiungo che per concludere in maniera dignitosa il filone di interesse
    principale (l’isola), ormai quasi sfuggito al controllo, sia stato
    creato in extremis un nuovo filone di intersesse (l’alt-reality),
    variamente collegato al primo, con lo scopo di sviare l’attenzione da
    quello principale nel momento topico e dare così l’impressione che
    risolvendo ad arte il nuovo si risolvesse parallelamente anche il
    principale

  • Arual Dice:

    Inutile arrovellarsi pensando che sia stato aggiunto in extremis, ci
    sono riferimenti sin da principio, se si vuol stare abbastanza attenti e
    avere la memoria per ricordarseli…io l’ho trovato molto bello e
    commovente, e ho apprezzato l’assenza di spiegazioni forzate.

  • anto Dice:

    Perchè dite che il finale di Lost è strafigo e questo finale viene considerato trash? A me
    sembrano la stessa cosa….

    http://www.youtube.com/watch?v=1D7odygHjhw

  • geltrude Dice:

    Ho appena finito di vedere il finale e volevo condividere il mio pensiero con voi:
    “L’eterna” allegoria di Lost ci ha tenuto incollati allo schermo durante questi lunghi sei anni facendoci sognare, emozionare, credere, immedesimare in ogni singolo, complesso personaggio al punto da creare un legame affettivo con ognuno di loro. Lost non poteva concludersi diversamente, è il viaggio dell’uomo di scienza che abbraccia la fede, non contano le risposte, conta l’amore e l’empatia tra i personaggi, che necessitano l’uno dell’altro per procedere verso l’ultimo viaggio, il più difficile e incomprensibile. Chi non comprende questo passaggio non ha compreso a fondo l’essenza di Lost. Spezzare il filo della vita per inseguire la meta oscura, si vive insieme e si muore insieme. Lost è letteratura pura: Dante e i losties hanno provato a descrivere il lungo e tortuoso cammino, hanno scalato l’impervia montagna irta di pericoli per inseguire insieme la luce divina, il cuore dell’isola è il loro cuore. Dopo la lotta per la sopravvivenza ognuno di loro ha riscoperto le virtù umane: fede, speranza e carità. Tutti i grandi eroi hanno avuto bisogno di una guida e Desmond è stato il Virgilio della stagione conclusiva, la loro costante. Ognuno ha affrontato i propri spettri e alla fine hanno avuto il coraggio di ricordare un’ultima volta prima dell’abbraccio divino. Un finale circolare, aperto ad interpretazioni, bellissimo, nello stile che ha sempre accompagnato questa serie, con un Jack che si sacrifica un ultima volta per tutti i suoi compagni di vita.
    Grazie Lost.

  • lucazeta Dice:

    Concordo con geltrude, nel senso che il finale ha una coerenza con l’assunto che verso la fine della III serie si iniziava ad adombrare: alludo la dialogo tra James e Cooper, ad esempio.
    Il che non vuol dire mi abbia entusiasmato: però, quando appare chiaro che la spiegazione dei viaggi spazio-temporali non ha più una spiegazione fisica (altrimenti perché mai il fenomeno non interesserebbe tutte le persone compresenti nel raggio di azione del fenomeno), ma metafisica, dove e come si andrà a finire è intuibile.
    In fondo è un telefilm, non la Critica della Ragion pura… e l’opera Lost,valutata nel suo complesso, è comunque notevole e non ricordo nulla di simile in televisione.

  • Daniel Dice:

    Un capolavoro per essere tale deve avere tre caratteristiche:

    - partire alla grande
    - continuare alla grande
    - finire alla grande

    Se manca una di queste parti il capolavoro non è tale.

    Se poi gli autori mi chiedono di capire tutto per intuizione voglio una parte dei loro soldi visto che devo fare una parte del loro lavoro!

    ===================================================================

    Comunque, per i più curiosi, sono in grado di svelarvi un mistero:

    Cosa raffigura la statua gigante a guardia dell’isola?

    E’ la statua di Anubi, il Dio egizio dei Morti.

    Questo Dio aveva il compito di pesare l’anima del morto con una bilancia: da una parte il cuore del defunto, dall’altra una piuma. Se il cuore era leggero come una piuma voleva dire che l’uomo poteva essere elevato in cielo, altrimenti sarebbe finito agli inferi.

    (E fin qui penso che lo sapessero tutti…!)

    Nella puntata 6×15 “attraverso il mare”, viene svelato l’arcano “Chi è Anubi?” attraverso una immagine subliminale posta come elemento chiave dai produttori.

    Claudia, la donna incinta che naufragata sull’isola si trascina nella selva oscura e trova giaciglio sulla riva del ruscello.
    Mentre è intenta a bere un sorso d’acqua, vede riflessa su questa la sagoma di una figura che la spaventa.
    La figura in un secondo momento appare quella della donna misteriosa a guardia dei segreti dell’isola che l’aiuterà a partorire (e poi a crepare).

    Se guardate attentamente, fotogramma per fotogramma, l’immagine riflessa sull’acqua mentre Claudia beve, arriverete al fotogramma dove si vede (quasi) perfettamente Anubi (vedi la statua).
    Successivamente, Claudia guarda direttamente Anubi, ma questi gli appare nelle sembianze umane della sacerdotessa.
    Ovviamente potete comparare da voi le immagini riflesse nell’acqua e vedrete che i vestiti della sacerdotessa e quelli di Anubi sono diversi, e che la testa riflessa nell’acqua è quella del Dio della Morte.

    I perché successivi li lascio ai posteri. Ma già questo può dare qualche interpretazione in più.

    Ciao!

    D’altra parte del ruscello arriva la donna

  • Irina Dice:

    Mi è piaciuto molto leggere la tua guida alla lettura e la condivido
    in pieno. Tra l’altro il finale mi è piaciuto molto oltre ad avermi
    fatto piangere per 2 ore…. Finalmente abbiamo scoperto perchè
    nell’alt reality erano successe cose diverse anche prima della caduta
    dell’aereo: si tratta di una realtà creata dai personaggi per
    ritrovarsi e voltare pagina insieme, ossia una bellissima spiegazione
    filosofica! non è quindi la realtà creata una volta distrutta la
    stazione cigno negli anni ‘70, che probabilmente si è verificata
    (l’isola è stata distrutta), ma semplicemente gli autori hanno deciso
    di non mostrarcela perchè tutti i personaggi di Lost hanno trovato un
    proprio completamento sull’isola, mentre al di fuori le loro vite
    probabilmente sono rimaste tristi come le abbiamo conosciute nei
    flashback.
    Volevo ringraziarti Chiara per le tue bellissime sintesi, era un
    appuntamento fisso del giovedì per capire dettagli ulteriori di Lost e
    confrontarmi con altri fan. Peccato solo avere scoperto la rubrica
    solo nella sesta stagione….

  • Chiara D Dice:

    Anche io come tanti ho segiuto \lost\ dall’inizio e rivisto molte volte i dvd il finale è assolutamente calzante in linea con tutti gli episodi non mi ha sarpresa e nelle ultime puntate ho potuto apprezzare il lavoro degli autori sempre mirato al finale pronto fin dall’inizio un ringraziamento al lavoro di tutti coloro che hanno dato vita a Lost ci ha regalato momenti di discussione e divertimento ad altissimi livelli speriamo ci siano altre narrazioni all’altezza di Lost altrimenti rimaremo per sempre legati solo a loro i nostri amici \naufraghi\.

  • giulia Dice:

    questa sera gli ultimi 2 episodi con il doppiaggio in italiano aiuteranno a limare qualche dubbio.
    grazie daniel per la chicca di anubi: m’era parso di notare un’immagine simile, ma non ho avuto l’accortezza di registrare la puntata!
    sono sempre più convinta che LOST meriti di essere rivisto dalla 1° serie, solo così si potranno cogliere tutti gli indizi che inevitabilmente possono sfuggire in 6 anni di programmazione.
    è già mi manca…

  • monkey Dice:

    Chiaraaaa aiutoooo!

    Salve fratelli nella fede lostiana;)
    ho le pupille incrociate ma finalmente ho letto tutto.

    siete grandi, ma avete smesso di fare teorie. e invece questo è un grande dono che ci ha
    lasciato questo finale (non mi mandate a quel paese che vi sento!).
    E concordo quindi con Mignoll: ci sto! tiriamo fuori qualcosa di buono. secondo me c’è
    qualcosa ancora da scoprire.
    Io ho un’idea sin da subito e mi sembra che nessuno l’abbia detta. Voi direte: ci sarà un
    perchè….

    ve la butto lì, rifletteteci: quando è caduto l’815 erano già tutti morti prima di salire
    sull’aereo!!! Lo so che non vi piace l’idea che siano morti e che non ci sia nulla di reale ma
    che ci posso fare io?!
    il volo 815 appartiene già all’altra vita, quella post mortem, che è reale, perchè esiste la
    terra, gli aerei e i sottomarini, la “morte”…e l’isola. l’isola non è visibile nella vita vera ma
    solo nell’altra vita e letteralmente fa da tappo al male. Mi chiedo che c’è di strano..;)

    La vita ante mortem invece è quella dei flash back: i ns eroi da piccoli ecc.., nella quale
    Jacob può intervenire perchè è “semplicemente” un’anima che ha il potere di apparire ad
    un uomo. non ci è dato sapere in quale momento i ns muoiano: mi viene in mente solo
    Locke, quando precipita e Jacob lo tocca: forse muore proprio in quell’istante e da lì inizia
    la sua altra vita, che lo porterà sul volo 815.

    flash forward e sideaways sono già post mortem, altra vita. quindi i tentativi di tornare
    sull’isola, quello che accade lì compresa la bomba che realmente li fa tornare al 2004 e
    non provoca più la caduta dell’aereo, tutto ciò che accade nella sesta stagione sull’isola.
    Tutto ciò però è reale, perché il purgatorio è reale. Leggete questo link se ancora non vi è
    capitato tra le mani: http://testim-polo.blogspot.com. Probabilmente se si muore con
    tanti legami terreni e con poca spiritualità addosso.. ci si sentirà sempre legati alla vita
    sulla terra e non si potrà passare ad un livello spirituale più alto. E chi più chi meno erano
    tutti così.

    In soldoni, quello che mi fa sostenere questa teoria è che se, con lo scoppio della bomba,
    l’aereo non precipita più e loro sono cmq morti, devono essere morti per forza prima e la
    flash sideaway è solo una costruzione della loro mente spirituale nell’altra vita che stavano
    già vivendo (perchè l’anima ha una sua propria mente, come Jack che crede di avere un
    figlio..).

    Questo spiega perché la f.sideaway e la sesta stagione sull’isola sono contemporanee:
    sono modi di vivere diversi la propria vita post mortem. Solo che nella f.side non si ha
    coscienza della vita sull’isola e viceversa.
    Gli unici ad averne coscienza sono Des nella sesta stagione ma nella “costante” ne ha un
    assaggio anche se non capisce che roba è, Faraday ma solo applicando le sue conoscenze
    e non la fede, Juliet mentre sta per morire e Jack, anche lui, quando sta per morire che
    chiude gli occhi e sorride, non solo perché ha sconfitto il fumo che era fuoriuscito per
    colpa di Jacob e ha rimesso il tappo, ma anche perché rivedrà presto tutti perché la morte
    non è una cosa definitiva. Mi sembra infatti che quando l’occhio di Jack si chiude coincide
    con la sua presa di coscienza nella f.side. E, infine, il vero Locke: lui sì che aveva capito
    che c’era qualcosa in cui credere visto che le sue gambe, sull’isola, ora lo reggevano. E
    pure Rose… Loro erano guariti perché “la loro fisicità era cambiata”: non avevano più un
    corpo mortale e perché l’isola era il fulcro dell’energia vitale.

    Inoltre questo spiega perché i bambini concepiti sull’isola muoiono, e pure le madri:
    sull’isola non si può dare la vita perché si può concepire solo nella vera vita e non
    nell’altra vita che è già stato di morte.
    Per tutto il resto valgono le spiegazioni date fino a qui e che non sto a ripetere e
    francamente non le vedo tutte queste domande irrisolte.
    Dico solo che altro non poteva essere…a partire da quando è apparso Antony Cooper
    sull’isola: anche e soprattutto da questo si capisce che l’isola è reale a “modo suo”!!

    Le risposte non date fanno arrabbiare solo chi è rimasto il vecchio Jack, e non è passato
    dalla parte di Locke, quello vero.

    Ma che c’è di male se un telefilm americano (paese dove non esistono praticamente atei)
    voglia realizzare un prodotto per esportare un loro proprio punto di forza e traghettare il
    fratello verso qualcosa di positivo per la sua vita?

    Lasciati vincere fratello! Cedi. Cedi. Cediiiiiiiiii! Lost è stato scritto per te! E se poi qualcuno
    ci ha guadagnato tanto o ci faranno un film o i dvd che ti frega, se tu hai trovato la fede??

    Ciao, scherzo…non sono mica una sacerdotessa televisiva americana!!

    Ps. Vi volevo solo dire che mi chiamo monkey perché come la mia amica ed eroina
    Evangelyne-Kate (che uccide farlocke, non dimentichiamolo!!) mi piace arrampicarmi sugli
    alberi e avevo letto sul giornalino di sky che sull’isola la chiamavano così proprio per
    questo!!

    Cmq fatemi sapere che ne pensate della teoria, mi raccomando. Ciao.

  • Eleonora Dice:

    Un vero finale alla Lost. Basta riflettere, anzi, il bello è proprio questo. Questa serie ci ha concesso il privilegio di interpretare, e di provare sempre quel pathos alla fine di ogni episodio. Dal “Pilota” al gran finale. Una volta qualcuno mi ha detto “ho smesso di seguirlo perchè ho letto che nemmeno gli autori sanno come farlo finire!”…non ci ho mai creduto, e adesso ne ho la conferma, perchè tutti i tasselli si sono perfettamente assemblati e veramente pochi dettagli sono stati lasciati al caso…probabilmente chi pensa a un finale scontato non ha colto al 100% il vero messaggio della fine. Sta di fatto che sono molto triste per l’addio a questo capolavoro, mi ha fatto volare con la mente anche quando mi sembrava impossibile farlo. Erano i miei 40 minuti alla settimana di “respiro” (almeno per un periodo)…Voglio fare i miei complimenti a Chiara Poli per le sue recensioni, spero di leggere ancora sue critiche, sicuramente le condividerei…
    Ciao a tutti!

  • Patila Dice:

    Ciao Chiara!
    Siamo due fans di Lost e anche del tuo blog che dopo ogni puntata ci precipitavamo
    regolarmente a consultare per confrontare le nostre deduzioni con le tue.
    Ci chiedevamo a proposito della Dharma come mai fosse rimasta in sospeso la questione
    delle donne \incinte\che a quanto sembrava non potevano partorire sull’isola! (ricordiamo
    che hanno chiamato in causa un personaggio quale quello di Juliette per risolvere questa
    situazione!). Ci sembra che gli sceneggiatori non ci abbiano fornito risposte esaustive su
    questo argomento, non sembra anche a te? O magari ci sta sfuggendo qualcosa che invece
    a te è chiarissimo? Illuminaci! A proposito del finale non aggiungiamo il nostro punto di
    vista in quanto siamo ancora in fase di elaborazione dati, sebbene, per farla breve, l’idea
    che siamo fatta è che gli unici realmente sopravvissuti siano solo quelli che sono riusciti a
    salire sull’aereo con Lapidus…è sensata? Non aggiungiamo altra carne al fuoco perchè già
    così siamo prossime all’esaurimento psicologico…Aspettiamo il tuo parere e continueremo
    a leggerti con partecipazione.
    Ciao!!!

  • embora Dice:

    La statua a guardia dell’isola è di Taweret (credo divinità della fertilità),non di Anubi,,,,,

  • stefy Dice:

    ciao a tutti.Scrivo adesso il mio commento perchè ho avuto il bisogno di metabolizzare la fine che,ahimè,mia ha lasciato a bocca aperta e un po’ delusa.Delusa,perchè’ fino agli ultimi minuti,ho creduto che iloro destini alla fine si incrociassero in maniera tale da dare a loro la possibilità di ritrovarsi…..in vita!Lo so,sono una sentimentale.Ma poi con il passare dei giorni mi sono convinta che non poteva che finire con loro che si ritrovano nell’aldilà,dato che alcuni di loro erano già morti…cio che è stato è stato…..sigg,sigg!!!BELLISSIMO TUTTO,anche il messaggio di speranza che gli autori hanno voluto trasmetterci con una serie televisiva.Grazie e ancora grazie Lost.
    namastè

  • Andrea Dice:

    Mi spiace ma non sono d’accordo con il parallelo con The others o Il sesto senso, o meglio quella è una spiegazione SOLO ed esclusivamente per la sesta serie e SOLO per la striscia temporale che si svolge a Los Angeles perchè nelle prime 5 serie e anche nella sesta sull’isola loro sono vivi e vegeti. E lo si capisce anche quando Hugo ringrazia Ben per essere stato un buon N° 2 e viceversa, ciò fa capire che il momento della reunion è di molto successivo a ciò che è accaduto sull’isola con jack che muore e passa il testimone a Hugo che prende come secondo Ben. Ricordo anche come sin dalla prima serie gli autori abbiano sempre escluso la spiegazione stile The others.

  • Andrea Dice:

    Dimenticavo quoto tutto ciò che ha scritto Losteria, non possiamo passare 6 anni ad elaborare teorie per poi trovarci un finale da Grey’s Anathomy…

  • ale Dice:

    mah su molte cose mi ha deluso…chiara le tue spiegazioni sono la tua interpretazione pero’ vorre sapere dagli sceneggiatori cosa volevano intendere esattamente con questo finale.
    la storia del luogo per ritrovarsi non l’ho capita…la luce bianca alla fine, tutti sorridenti…ma quante canne si sono fatti???:D
    no a parte gli scherzi lost non poteva avere un finale aperto in questo modo…sospettavo andasse a finire cosi’ ma speravo sempre in una super spiegazione non scentifica ma migliore di un finale aperto

  • Chiara Poli Dice:

    Ciao Patila!
    Dunque, la questione della gravidanza sull’isola è ovviamente complessa. Premesso che
    credo che avrò le idee molto più chiare sulla questione dopo aver riguardato tutti gli
    episodi, io penso che il problema di natura immunologica identificato da Juliet sia la
    chiave. E credo che sia legato semplicemente (per quanto qualcosa, in Lost, possa essere
    “semplice” :-) ) alle proprietà dell’isola. Le stesse, ad esempio, che fanno guarire Rose,
    potrebbero avere effetti negativi sulle donne che hanno concepito sull’isola. Fermo
    restando che Sun, invece, se la cava alla grande probabilmente perché se n’è andata in
    tempo (ricorderai senz’altro che Juliet identificava anche dei momenti “limite” per le sue
    pazienti)… Ma resta tutto ancora da rivedere, ridiscutere, ripensare. Non è questo il bello?
    :-) )

    @Andrea:
    Ciao Andrea, forse non mi sono spiegata chiaramente, ma non intendevo citare The
    Others o Il sesto senso come “spiegazione” del tutto. Volevo semplicemente fare un
    esempio di film noti a molti che, come Lost, invogliano a rivedere tutto daccapo dal punto
    di vista del finale, una volta che questo è stato svelato :-)

  • ale Dice:

    sono daccordo con andrea…altra cosa che mi viene in mente (dopo il dilemma delle donne incinte già citato) è ma walt vel o ricordate??…era speciale chissà che doveva fare dicevamo nelle serie precedenti e invece…ripeto troppe poche risposte, troppa roba lasciata all’interpretazione e questo non va bene. se hai aperto il cerchio lo devi richiudere prima o poi

  • ale Dice:

    chiara scusami per non è tanto bello:D…dove un po’ di stagioni uno vuole delle risposte che non otterrà perchè anche riguardando le cose in funzione del finale non è che ti dica molto quest’ultimo, non è che riveli chissà che tanto da farti dire…”oddio ma allora ecco perchè…”

  • antonio_lost Dice:

    PUBBLICO QUI CIO’ CHE HO PUBBLICATO NEGLI ALTRI ARTICOLI.

    Scriverò un po’ per volta per alleggerire la vostra lettura ed eventualmente ricevere feedback.

    1° COMMENTO: SONO DELUSO.
    ======================================================================
    Se Chiara Poli avesse fatto un articolo intitolato “Il finale che non vorrei” avrei scritto:

    “Due sono i finali che mai vorrei vedere:
    1) Che tutti atterrano con l’815 e nessuno ricorda niente.
    2) Che in realtà sono tutti morti.”

    In effetti sull’isola non erano morti. L’isola è stata reale, ma con l’ALT-Reality e quello che ne è conseguito gli autori hanno finito comunque per fare il passo falso.

    Tra i più brutti finali che si potevano inventare hanno scelto uno dei peggiori. E non la penso così perchè tendo per la ragione: mi andava bene anche un altro finale di fede.. ma il fatto che in realtà sono morti tutti era ciò che si temeva dalla prima stagione, solo che si era certi di assistere ad un qualcosa di speciale che non sarebbe mai finito per essere scontato e banale… cosa che invece è accaduta.

    In conclusione: GRAN PECCATO, GRANDE SPRECO.. finale non degno di LOST… NON MI SEMBRA IL FINALE DI LOST! E’ stato uno scherzo vero?
    ======================================================================

    a presto

  • sofi@ Dice:

    Mi piace, mi è piaciuto, mi piacerà sempre..ma…
    sì, lo ammetto sono ANCORA una di quei telespettatori orfani di risposte! Lo ammetto: sono una di quei “boccaloni” che pensavano si dovesse e potesse dare un senso a quello che ci ha tenuto “desti” per 6 anni..anch’io volevo essere una di quelli (come dice Ale) che esclamavano “Ahhhhh…ecco perchè!!”.
    Sono arci convinta che avete ragione voi che dite che il finale era già stato pensato e quello che c’è fra l’occhio di Jack che si apre e quello che si chiude si sia come formato e adattato nel tempo, ma che il finale fosse già chiaro nella mente degli autori…beh! allora sapeve che vi dico?? Ma vaffa…! Non si possono lanciare tanti fili e poi tirarne a riva solo alcuni, solo quelli che ti piacciono di più magari…NO! l’hai lanciato? e adesso lo ripeschi! PUNTO! no: il cerchio non si è chiuso neanche un pò!! e manco gli hanno fatto la quadratura!!!
    sono delusa e arrabbiata!
    …ma io LOST lo amo ancora…è possibile??
    baci a tutti!

  • sofi@ Dice:

    preciso che mi sono fatta prendere dalla foga e non ho riletto e che il “vaffa” era riferito solo agli autorevoli autori…

  • duccio Dice:

    comunque sull’isola hanno partorito in diverse, oltre a Claire che è
    sopravvissuta alla grande (in barba alla sindrome delle donne) e a Sun
    che ha partorito extra-isola… ricordiamo ad esempio Claudia la madre
    di Jacob e fratello che probabilmente sarebbe sopravvissuta se non
    fosse stata uccisa a sassate dalla donna misteriosa, o la madre di
    Ethan che è sopravvissuta al parto negli anni 70, o quelle di
    Charlotte e Miles, che si vedono bambini con le madri nella quinta
    serie e presumibilmente nati sull’isola, e infine Danielle che
    partorisce Alex e sopravvive… se ve ne vengono in mente altre,
    grazie, comunque a questo mistero non darei troppo peso, come ad altri
    apparentemente irrisolti… io mi sto rivedendo intanto le prime due
    stagioni… grande Lost, capolavoro!

  • fish Dice:

    ..solo una parola: C.A.P.O.L.A.V.O.R.O!..dall’inizio alla fine c’è tutto quello che una serie dovrebbe avere, avventura, mistero sentimenti…; a me alla fine mi sembra che tutto sia stato spiegato, e chi nn ha capito o è rimasto deluso faceva meglio ad abbandonare la visione almeno un paio di stagioni fà perchè vuol dire che nn era “tipo da lost”, ma più adatto a serie come dottor house o amenità simili…; complimenti a Chiara sia per la tua interpretazione del finale, esposta con chiarezza e perfettamente in sintonia con la mia, sia per la pazienza che dismostri di fronte alle domande assurde alle quali rispondi….; P.S. mi dicono che nel DvD che esce ad agosto con tutte le sei stagioni ci saranno scente e filmati aggiuntivi che spiegherannoi misteri rimasti…ti risulta??..baci e a presto

  • Chiara Poli Dice:

    Ciao fish,
    grazie. Dunque: sul fantomatico cofanetto completo di Lost, e i famosi extra con le scene
    extra e i vari spiegoni :-) degli autori ne sto sentendo un po’ di tutti i colori. In rete c’è
    molta attesa per questa uscita (anche da parte mia!) Il problema è che, al momento, ancora
    non sono riuscita a farmi dare informazioni ufficiali sulla versione che verrà distribuita in
    Italia. Forse perché di solito bisogna essere abbastanza a ridosso dell’uscita per scoprire
    cosa, effettivamente, è presente in un cofanetto o un’edizione speciale… Continuerò ad
    indagare e vi farò sapere appena ci saranno dichiarazioni ufficiali a riguardo!
    Buona giornata

  • ale Dice:

    io sinceramente ancora non ho capito…la “realtà altenativa” chiamiamola cosi’ che singificato ha in poche parole?…
    scusate ma se qualcuno ha capito mi puo’ dire come va a finire…la riunione di tutti e allora cos’è?…no davero andare avanti dove?…se dovessi raccontare la fine non saprei cosa dire sinceramente quindi chiedo a qualcuno di voi

    ps. sayd ha ucciso tutta quella gente come micheal…allora perchè è insieme agli altri??…questo smonta quella teoria che ho letto sulle cose in sospeso ecc…

  • river Dice:

    il finale sarà pure mistico (ma su questo tornero’ in seguito perchè per me anche spiegazioni diverse da quella “ufficiale” sono plausibili, compresa quella fantascientifica o addirittura quella nichilista) ma di certo non religioso.
    non viene mai nominato ne’ il paradiso, ne’ il limbo, ne’ dio. ci mostra che c’e’ qualcosa oltre la morte ok, ma puo’ essere qualsiasi cosa.
    “scopriamolo insieme” dice christian a jack.

    puo’ tranquillamente essere una coscienza collettiva, per esempio. quella che ha di fatto “creato” la realtà di los angeles.

    noi chiamiamo quel luogo limbo per dargli un nome, ma per favore non lo confondiamo con il limbo cattolico, ne’ con il purgatorio

    la realtà è piu’ semplice e tutta racchiusa nelle parole “si vive insieme e si muore insieme”
    la realtà di LA è solo un modo per farci vedere i losties che sono morti insieme. un modo volutamente vago, perchè ognuno lo possa vedere come vuole.

    uscire dalla chiesa nella luce è solo un ulteriore passaggio. nessuno ha detto che è quello finale.

  • monkey Dice:

    ciao Duccio,
    in merito alle donne che partoriscono sull’isola penso che possano farlo solo quelle che hanno
    concepito fuori dall’isola. ti ricordi Sun che quando scopre che il figlio è di Jin e non dell’amante
    è felice anche se sa che così morirà? se invece avesse concepito prima di approdare sull’isola
    avrebbe partorito tranquillamente come claire. scusa se ti ho ripetuto quello che ho già scritto,
    magari non l’hai letto.

    io la mia spiegazione a ciò l’ho data poco sopra ma nessuno vuole sentire parlare di morte prima
    dell’isola (o con l’815)! se però i losties sono vivi sull’isola secondo me risulta tutto più brutto
    perchè c’è troppo paranormale. Invece se consideriamo che anche prima dell’isola e l’isola stessa
    è già “l’altra vita” si spiega tutto.

    gli autori hanno detto che l’isola è reale, mica che sull’isola sono vivi.
    e chi ci dice che l’altra vita non sia reale come questa?

    Ale, io penso che quando si muore non conta tanto quello che hai combinato in vita ma solo se
    sei sinceramente pentito. Sayd lo era, Michael no. E a Dio non si può mentire. Andare avanti
    significa purificarsi (con penitenze e preghiere ma ai losties invece era stato dato un compito ben
    diverso) per passare ad uno stato del proprio intimo più elevato e vicino a Dio.

    francamente avrei preferito Nadia in chiesa con sayd.. sarà mica vero che avevano girato già il
    finale fin dall’inizio? naaa
    ciao
    Antonio_lost ben ritrovato!! speravo di sentirti meno giù…

  • monkey Dice:

    river sono d’accordo con te sul fatto che questo limbo è molto distante dal purgatorio del
    credo cattolico.
    Però penso che con il tema del bene e del male e del libero arbitrio lost raccoglie il credo
    di molte delle più importanti religioni al mondo.
    In fondo Dio (almeno quello cattolico) ci chiederà il conto di quanto abbiamo amato.

    Lost è un pentolone che contiene molte credenze (vedi vetrata finale) ma è sempre meglio
    che il nulla dell’ateismo.
    Certo anche un ateo ama magari più di un cristiano, ma non vive con la certezza che
    rivedrà, riabbraccerà, bacerà, stringerà a sè realmente chi ha amato in terra.

  • credo in un solo scotch Dice:

    Sono abbastanza convinto che Lost avrà un seguito, per due motivi.
    Il primo è un dettaglio: la “madre” di Jacob recita una sorta di formula magica prima di far bere lo stesso Jacob e renderlo il protettore dell’isola; Jacob fa lo stesso con Jack, e quest’ultimo, dopo aver bevuto, alza di scatto gli occhi verso il suo predecessore che, difatti, gli dice “ora tu sei come me”. Jack, invece, fa bere Hugo e nient’altro, tant’è vero che questi chiede “tutto qui?” e il dottore ripete a pappardella “ora tu sei come me”. Lui stesso non sembra convintissimo di ciò che ha fatto, l’espressione del viso è nervosa, quasi imbarazzata… Ecco il primo motivo, dunque: perché inserire questo dettaglio nell’ultima puntata, se non con l’intenzione, appunto, di riprenderlo successivamente? Avrebbero potuto benissimo far recitare la formuletta anche a Jack e rendere il tutto più “solenne”.
    Seconda ragione: quanto detto, potrebbe essere un ottimo pretesto per spiegare misteri e misteriucci rimasti irrisolti. Dunque, non sarebbe un caso (in Lost non lo è mai) che a restare sull’isola siano proprio Hugo e Ben: il primo, curioso e diretto; il secondo, conoscitore di tante cose dell’Isola.

    Ho immaginato anche il soggetto di questo eventuale seguito: Hugo si rende conto di non essere diventato il protettore dell’Isola, ma l’Isola ha bisogno di un protettore; ecco, quindi, che assieme a Ben inizia una sorta di caccia al tesoro per comprendere come “crearne” uno nuovo, oltre che per capire come riportare Desmond a casa. Durante questa “caccia”, da un lato Ben spiega ad Hugo ciò che sa (ad esempio in merito alla Dharma, al rapimento dei bambini, al rapporto con Widmore, ecc.), dall’altro i due si imbattono nei misteri più profondi dell’Isola (da chi è stata abitata in passato e perché), così tutti i fan sono felici e contenti. Ben, dopo aver completamente rimediato ai suoi errori con un qualche gesto eroico, e magari dopo aver ricevuto il perdono di Alex-fantasma, muore; non prima che Hugo gli abbia detto, nella commozione generale: “sei stato un ottimo numero due”.
    Infine – magari decifrando uno di quei bei geroglifici – Hugo trova la formula per fare di Walt il nuovo protettore. Ho detto Walt? Sì, ho detto Walt. Chi meglio di lui? È “puro” in quanto bambino, ha già di suo dei poteri magici, e poi ha ancora un legame con l’Isola: il padre – Michael – morto ma bloccato sull’isola, magari perché l’Isola non ha ancora finito con lui… E ci credo, deve aiutare Hugo (di nuovo, scelta non casuale… chi è che vede i morti?) a riportare Walt sull’Isola! Dopodiché scena commovente, riappacificazione tra padre e figlio e Michael finalmente può “andare oltre”, anche lui…
    Quindi Hugo recita la formula magica e dà investitura di protettore dell’Isola a Walt.
    A questo punto l’Isola ha finito anche con Hugo… L’acqua sporca che gli ha fatto bere quel dilettante di Jack fa effetto, e l’effetto, considerato che si parla di Hugo, non può che essere devastante, roba che al confronto la bomba atomica era un petardo di quelli piccoli… Ecco l’agognato colpo di scena, dunque: alla fine ad avere la meglio è il male. Il mal di pancia, per la precisione.
    Esplosione.
    Luce bianca.
    Scritta marrone su sfondo bianco.
    PLOF

  • duccio Dice:

    e che lo fanno a fare visto che hai scritto tutto Tu? … credo in un
    solo scotch, quello che hai bevuto!

  • Franco Dice:

    @ credo in un solo scotch:

    Apparte il finale del tuo post che era evitabile eh eh.. complimenti per la fantasia e l’inventiva…sarebbe veramente top se seguissero uno schema come quello proposto da te…in questo modo veramente renderebbero felici tutti: in primis tutti i fan che finalmente avranno le tante agognate risposte, e cosa non secondaria, avreanno ancora LOST da seguire…
    dall’altra parte, i nostri cari amici produttori losangelini potranno continuare a far soldi a palate, e a sfruttare un marchio che è assolutamente planetario e potentissimo…

    Speremo ben si dice dalle mie parti..

    Ciau a tutti…

  • BENHAWKINS Dice:

    ” Sono morti. Sono tutti morti. ” !!! wow !!! Non so davvero trovare le parole per descrivere la tristezza e la grandiosita che “the end” mi ha lasciato… Ammetto di aver sempre seguito con il cuore Lost , anche se con la 5° stagione un salto indietro e bello grosso l’avevo fatto , ma qui signori e signore non ci sono discussioni!
    Finisce in maniera gloriosa una delle migliori serie (e questo è un dato di fatto anche a chi il finale non è piaciuto) mai create. Detto questo…

    A mio avviso il finale è chiarissimo , e spiega molto di più di quanto mi sarei immaginato (almano questo è il mio punto di vista). L’isola è l’ALDILA’ , per qualcuno è l’Inferno e qualcun’altro il Paradiso , tante cose ora hanno una spiegazione. Ecco perchè sull’isola non ci si ammala , chi prima era malato miracolosamente guarisce , i soldi e il tempo non hanno importanza , si vive in eterno e nessuno invecchia. Sono rimasto allibito dalla semplicità del mistero.. Meraviglioso… Credo anche che Jacob potrebbe benissimo essere Dio , e suo fratello senza nome il Diavolo. Quando entra nella luce ne esce fumo nero e malvagità pura. La L.A. contemporanea non è altro che un Limbo , dove si prende coscenza di cio che si è. Non per niente il personaggio più misterioso della serie è colui che svela tutto , colui che apre le porte per portare la luce. Non per niente il suo nome tradotto è PASTORE CRISTIANO… Qualcosa significherà senza dubbio…! E sì , J.J. e soci sapevano gia tutto , come una volta hanno svelato in un’intervista , dove hanno detto che osservando la 1° puntata si sarebbe capito il finale della serie… E difatti così è stato , Jack ritorna dove tutto è iniziato , con Vincent e la famosa scarpa bianca… Ragazzi che pelle d’oca anche solo se ci penso. E non mi vergogno di dire che qualche lacrima alla fine mi è scesa , perchè sapevo che ora tutto è veramente finito…

    Per come la vedo io non c’è stato nessun superstite del volo Oceanic , ma sono tutti morti nel disastro aereo. Fin dall’inizio. E ci sono volute 6 stagioni per far capire ai nostri eroi la loro situazione , per far comprendere a tutti ( o quasi) che erano morti… E credo anche che tanti misteri siano stati inseriti solo ed esclusivamente per sviare l’attenzione dalla verità.. Almeno cosi io la vedo… Ma ora questo non importa poi tanto , perchè il finale ha lasciato dentro di me un senso (potrebbe sembrare incredibile a tanti) di pace…

    E’ stato fantastico vivere questi sei anni in compagnia di Lost e dei fan pazzi come me su forum ( a proposito , ma ma dov’e finito il Forum di FOX , non lo trovo piu??!!!?) e quant’altro che esprimevano teorie e idee su qualsiasi minimo dettaglio. In compagnia dei post di Chiara Poli (bello il tuo cagnone!!!) che spesso ci immergeva completamente e ancora di piu nella grandezza dell’Isola. Bellissimo. E sì , spesso le nostre idee erano delle cavolate!

    Ancora adesso che è finito sento la maestosità del finale , puro e semplice… L’Amore totale che emana..
    L’isola è qualcosa che trascende le spiegazioni scientifiche , la matematica o altro , l’Isola è ciò che ci aspetta dopo… Non sarebbe magnifico???

  • Lobe Dice:

    Bellissimo finale!
    Dopo anni di colpi di scena e fuochi d’artificio….finalmente la Pace.

    *Unica nota negativa, se come da progetto le stagioni fossero state 5
    la storia sarebbe stata meno dispersiva in certi punti.

    **assolutamente da acquistare il cofanetto con le 6 stagioni da rivedere!!!!

  • duccio Dice:

    @Monkey
    dici: “in merito alle donne che partoriscono sull’isola penso che
    possano farlo solo quelle che hanno concepito fuori dall’isola” …???
    come la mettiamo con la madre di Ethan che fa tutto sull’isola,
    concependolo con Horace e partorendolo proprio con l’aiuto di Juliet?

    poi… come sarebbe che con i Losties vivi sull’isola risulta “più
    brutto”? … meglio se fossero tutti morti subito col disastro
    iniziale? che senso avrebbe avuto allora tutto il resto (con guerre,
    navi, aerei, sommergibili, mostri, viaggi nel tempo…)? Potevano fare
    direttamente un servizio tg da 5 minuti sulla cnn invece di 6 stagioni

  • monkey Dice:

    Duccio,
    grazie, non mi ricordavo che la madre di Hethan aveva fatto tutto lì, cioè si vede che si
    innamorano sull’isola e che non vanno mai via da lì insieme? cmq sarebbe l’unica
    eccezione, perchè questo concetto era applicabile a tutte le altre gravidanze.

    per l’altra cosa volevo dire che se si ammette che sono tutti vivi sull’isola bisogna rilevare
    che c’è troppo (eufemismo) paranormale che mi stufa a posteriori: apparizioni, sussurri,
    gente che risorge, che si teletrasporta, che parla con l’amico invisibile, fumo nero: mi
    chiedo, ma che caspita di spiegazioni scientifiche si possono dare a tutto ciò????
    Io ho sempre creduto quello che dico ora e cioè che l’isola è reale ma è già “altra vita” e
    dopo “the end” ho dedotto che loro non sono morti nello schianto ma già da prima.
    ciao

    BENHAWKINS bella! ti giuro che mica ci avevo pensato al nome di shepard senior!!!

  • duccio Dice:

    @ credo in un solo scotch
    a parte gli scherzi e le battute (spero che non ti sia offeso, se così è
    ti chiedo scusa) … ma sei stato troppo divertente!

  • duccio Dice:

    una domanda per quelli che dicono che l’isola è la morte o l’aldilà o
    simili e che i Losties sono tutti morti da subito con l’impatto:

    ma tutti quelli che sono già sull’isola e vi muoiono (e sono parecchi),
    muoiono 2 volte?

  • duccio Dice:

    @Monkey

    1 – la battuta del pastore cristiano la dice kate in macchina insieme a
    desmond nell’ultima puntata (non è di BENHAWKINS!)

    2 – mi sembra strano che Horace potesse allontanarsi troppo da
    Dharmaville essendo uno dei capi

    3 – secondo me l’isola è una realtà terrena ma che non risponde alle
    normali leggi fisiche terrene

  • paolodiparma Dice:

    mistero più mistero meno,ma dello scrigno che il padre di Jack dà in eredità a Claire cosa
    diciamo ?

  • paolodiparma Dice:

    il successore di Hugo nell’ipotetico seguito di Lost secondo me potrebbe essere Aaron e non
    walt

  • ale Dice:

    perchè farlocke non poteva lasciare l’isola e jacob si?

  • daniele Dice:

    Ciao a tutti, sono nuovo e ho letto l’articolo, spinto naturalmente, dal finale “aperto”.
    Innanzitutto ok l’isola è reale, Los Angeles parallela è un limbo tra la vita e la morte ke riunisce i losties(ognuno però è morto in tempi diversi, kate ad esempio si è salvata…)
    La mia domanda è: ma la bomba atomica esplosa ke combina? Cioè nn cambiano il futuro? Non evitano tutta la storia? E i poteri magici di Hugo, di Miles, di Desmond? Queste risposte me le aspettavo.
    Cioè, diciamolo, miei cari romanticoni, la storia del limbo è un premio di consolazione per noi. La verità è molto più amara:la storia è quella dell’isola con tutto quello ke è accaduto a jack nel finale, a jin e sun nel sottomarino, a Locke morto impiccato ecc.
    Ma cmq Lost per me è il migliore di tutti, compresi i film di tutta la storia cinematografica! Ciao e grazie del tempo ke mi avete dedicato leggendo il mio commento.

  • giulia Dice:

    rivedendo il finale di LOST in italiano ho potuto cogliere particolari che nella versione precedente non avevo notato (sapessi meglio l’inglese! non avrei avuto bisogno di leggere le traduzioni) comunque:

    la tavolata dei losties al ricevimento per il concerto è la numero 23 come la barretta snack che Sawyer prende alla macchinetta in ospedale da Juliet: è la numero G23 … e chissà quanti altri!!!
    e grazie ai vostri suggerimenti e alle vostre interpretazioni ho rivissuto e apprezzato meglio il finale li LOST!
    l’ho già detto e lo confermo: bisogna riveredere tutta la serie per incasellare i pezzi del puzzle e capire tutto quanto!
    grazie a Chiara Poli, per come hai saputo sviscerare le puntate e farle comprendere anche a chi è un po’ di legno…
    namaste

  • Lindelof Dice:

    Ma certo che tutti sono già morti prima.
    Che senso avrebbe altrimenti tutto il resto?

    E come se dopo 6 stagioni di Magnum PI (potrei citare qualsiasi altro telefilm)finisce che il protagonista muore e va in paradiso. Non avrebbe senso niente, sarebbe di sicuro più frustrante.

    Ciao a tutti

  • antonio_lost Dice:

    dalle parole di C. Shepard si evince che l’isola è stata reale.. era nella vita reale: poi sull’isola chi è morto è morto.

    la realtà alternativa è il limbo, purgatorio, “stadio intermedio” (chiamatelo come voltete ma il senso si è capito). in esso ci sono tutti coloro che sono morti.

    prendendo come riferimento jack, in questo stadio ci sono:
    - coloro che sono morti prima dello stesso jack (bone, shannon, annalucia, libbie, locke, juliet, sun, jin etc)
    - jack
    - coloro che si sono salvati sull’isola ma logicamente moriranno nella vita reale quando anche il loro momento sarà giunto (sawyer, kate, miles, etc)

    le persone che sono morte dopo di jack si trovano comunque in questo stadio poichè qui non esiste la dimensione temporale quindi una volta morti (a prescindere da quando) si ritrovano lì.

    Quando Jack muore si rende conto che alcuni dei suoi amici sono riusciti ad andar via: vede l’aereo volare e sorride.

    Sull’isola restano Hugo, Ben, Rose e Bernard… quando saranno morti anch’essi si ritroveranno nel “limbo”.

    in chiesa si ritrovano tutti coloro che hanno vissuto insieme la parte più importante della loro vita cioè: l’avventura sull’isola.

    altri restano fuori o addirittura non sono ancora venuti a conoscenza di essere morti, sebbene anche per loro l’isola è stata importante.. probabilmente “non sono ancora pronti”.

  • antonio_lost Dice:

    X DANIELE

    riguardo all’esplosione della bomba secondo me dobbiamo dare importanza alla frase di Juliette: “HA FUNZIONATO”.

    Bisogna capire bene il senso. Ha funzionato nel senso che li ha riportati nel 2007? Penso di si. Non credo si riferisse allo scaturimento della realtà alternativa (che si è poi rivelata come “limbo”) in quanto il limbo esiste a prescindere dall’esplosione della bomba.

    sul fatto che la bomba eviti o no tutta la storia beh… a quanto pare gli autori alla fine hanno preferito soffermarsi su argomenti “religiosi” e non più sull’isola :( ecco perchè a me il finale non è piaciuto.

    ciò che personalmente posso pensare è che la bomba non ha evitato un bel niente poichè il fatto che si premeva un pulsante ogni 108 secondi era dovuto alla perforazione della sacca di energia causata da Minkowski (o come cavolo si chiamava) poco prima dell’esplosione… quindi dopo l’esplosione ci sarà stato un futuro nel quale sarà stato comq costruito il cogno, un pulsante, etc etc..

  • daniele Dice:

    x antonio_lost
    Infatti sono della tua stessa opinione in merito al finale deludente. Cioè qui non si tratta(come ho letto in giro e anche qui…)di stare dalla parte della scienza o della fede. La fine è molto bella, però tralasciare tutto quello ke si era seminato a livello fantascientifico per me è sembrato un pugno nello stomaco!
    Insisto e concludo col chiederti se riesci a spiegarmi a 360 gradi i personaggi: Desmond, Hugo e Miles?!?
    Ciao e grazie

  • Irina Dice:

    x daniele.
    La bomba per me cambia il loro futuro (Juliette dice “Ha funzionato”). Ma il bello degli autori è il grande bluff della sesta stagione: ci aspettavamo di vedere come avrebbero vissuto i personaggi se non si fosse schiantato l’aereo (e non solo loro ma tutti quelli che sull’isola non avrebbero mai potuto finire) e invece ci hanno fatto vedere un’altra realtà alternativa, quella che si sono creati i personaggi per rivivivere insieme (perchè la loro vita è diventata più completa solo dopo essere arrivati sull’isola, dove la maggior parte di loro ha trovato uno scopo). Invece conosciamo la realtà creata dai personaggi dopo la loro morte in una specie di luogo senza tempo. E finalmente gli autori ci hanno spiegato il perchè delle tante differenze tra i flashback e i flash sideways (Sawyer poliziotto, il rapporto padre-figlio di Ben e Locke con i rispettivi padri, il figlio di Jack, il padre di Miles vivo nonostante si trovasse sull’isola al momento dello scoppio della bomba, Hugo che è un fortunato benefattore, Jack che non ha visto il miracolo della guarigione di Sarah e così via, potrei andare avanti per ore)
    Quindi non sapremo mai cosa è successo nella realtà in cui l’isola è stata distrutta negli anni ‘70, non sapremo se il destino dei personaggi si è comunque incrociato ecc (e non so cosa ci sarebbe da raccontare, sarebbe semplicemente un’altra storia), ma è proprio questo il bello di lost!
    Mi sento già orfana di questa meravigliosa serie.
    Chiara la tua rubrica è bellissima ed è stata un’ottima chiave di lettura!

  • antonio_lost Dice:

    daniele

    i personaggi che citi hanno tutti e tre dei poteri particolari.

    DESMOND
    Resiste all’elettromagnetismo, ma la cosa più affascinante (e ce ne accorgemmo nell’episodio “La costante” nella stagione 3) è che lui, rispetto agli altri, reagiva diversamente alle varie dimensioni spazio-temporali e oserei dire anche a quelle reali-spirituali.
    Ha reagito diversamente quando dall’isola si spostò con l’elicottero sulla nave cargo (viaggiando in 2 epoche diverse) e quando recentemente è stato sottoposto all’elettromagnetismo (vedendo anche dall’isola contemporaneamente le 2 realtà diverse. anzi a questo punto possiamo dire “vedendo contemporaneamente vita e aldilà!”).

    Eloise Hawkings sapeva di questa sua particolarità (di Desmond conosceva addirittura anche le sue scelte. es. quando voleva acquistare l’anello per Penny e lei gli disse “no tu sceglierei di non comprarglielo” o una cosa del genere)
    Probabilmente Eloise sapeva che Des sarebbe servito al marito Charles Widemore per sconfiggere la Nemesi… e scommetto che glielo avrà consigliato lei stessa a Widemore di portarsi dietro questo bel “pacco” quando sarebbe ritornato sull’isola.

    HUGO
    Gli compaiono i morti. Onestamente questa cosa la vedo come un elemento di “contorno”.. giusto per rendere il personaggio più caratterizzante. Fatto sta che questa sua “caratteristica” è stata molto utile per risolvere situazioni chiave della storia (es. parla con Jacob, con Isabelle.. giusto per citare le ultime intermediazioni)

    MILES
    Stessa cosa per lui. Nel team dello scienziato schizzato (Faraday), la coraggiosa archeologa (Charlotte) e il mancato pilota dell’815 (Lapidus).. ci voleva proprio una sorta di acchiappafantasmi (perchè questa era la professione che esercitava: parlava con i morti che restavano intrappolati nel mondo reale, in modo tale da poterli far trapassare una volta risolti i conti che questi avevano in sospeso. Hey aspettate un attimo!… questa cosa mi torna molto familiare con la funzione del FlashSideWay… in effetti il caro Miles, prima della sua avventura sull’isola, aveva le stesse funzioni della realtà alternativa: dava la possibilità ai morti di redimersi e li liberava da quello stato di transizione. Peccato che non ha potuto far niente per Michael :D
    Che ironia della sorte, per uno come Miles, essere morto e non saperlo!

    DESMOND, HUGO e MILES. Alla fine si sono salvati tutti e tre, ma in tre modi diversi: il primo è tornato da Penny grazie alle nuove regole del neoCustode Hugo, quest’ultimo restando sull’isola e divenendo appunto il successore di Jack (nota moolto stonata a mio avviso) e il terzo salendo sul volo Ajira (altra nota stonata: questa storia del riutilizzo dell’aereo la vedo una gran baggianata!)

    Spero sia stato esaudiente… poi se vogliamo approfondire qualcosa di specifico su di loro.. credo che ce ne sono di cose da estrapolare!

    ciao

  • patty Dice:

    PER CHIARA POLI:
    IN UN EPISODIO DELLA SESTA SERIE RICHARD CHIEDE A HUGO “COS’E’ L’ISOLA” PER VERIFICARE SE HUGO ABBIA VERAMENTE VISTO JACOB IN QUEL MOMENTO,HUGO NON GLI RISPONDE E CAPISCE CHE STA MENTENDO DICENDO CHE JACOB A LUI L’HA DETTO COSA SIA VERAMENTE L’ISOLA. IO NON RICORDO CHE RICHARD ABBIA POI SPIEGATO COSA SIA EFFETTIVAMENTE L’ISOLA (MI SONO PERSA TALE SPIEGAZIONE?)

  • antonio_lost Dice:

    ah a proposito del fatto di, come hai detto tu, “tralasciare tutto quello ke si era seminato a livello fantascientifico”… io ti direi di più: è stata tralasciata l’ISOLA. cioè E’ STATA TRALASCIATA LA STORIA CENTRALE!

    ragioniamo un attimo. la gente quando muore si ritrova in un limbo costituito da una realtà fittizia, ideale.. popolata dalle persone con cui si è vissuta la parte più importante della propria vita.

    ciò non vale solo per i losties, ma per tutta l’umanità. logicamente non tutti hanno condiviso l’esperienza sull’isola. per la maggior parte delle persone questa famosa IMPORTANTE ESPERIENZA DI VITA CONDIVISA CON GLI ALTRI è stata ben altro: che ne so, la I guerra mondiale, l’olocausto, l’11 settembre… e, scampati alla morte o non, una volta morti si sono riuniti nella loro personalizzata realtà alternativa/limbo.

    bell’idea, molto suggestiva, intrigrante… ma noi non abbiamo visto una serie televisiva basata su esperienze come quelle sopra citate o quanto meno normali: noi siamo venuti a conoscenza di un luogo molto particolare e il finale doveva focalizzarsi su QUESTA storia.. non dare vita a una nuova storia che, seppur bella, schiaccia completamente quella che era il nucleo della serie: cioè l’ISOLA.

    quindi la questione non è tanto il fatto che non ci sono state risposte (e cmq se le avessero date sarebbe stato il massimo) quanto il fatto che è stata inserita una nuova storia in un’altra storia… no so se mi son spiegato.

  • Chiara Poli Dice:

    Per Patty:
    Ciao Patty,
    ricordi bene: Richard non spiega che cos’è l’isola. E’ Jacob a spiegarlo (con la famosa
    sequenza della bottiglia e del tappo :-)

  • federico Dice:

    ragazzi volevo dei vostri commenti su una cosa:il discorso del tempo,:quando all’inizio della sesta stagione l’aereo atterra a L.A, era effettivamente lo stesso volo che era precipitato nella realtà?
    non si spiega come sia passato così poco tempo da quando sono atterrati a quando si sono ritrovati nella chiesa, tempo in cui in realtà sono passati molti anni.
    forse il concetto di ‘tempo’ nel limbo,quindi nei flashsideways,è relativo.
    e che ne dite di quella ’scarpa’ appesa a un bambù nel finale,che si vede mentre jackon barcolla prima di coricarsi per morire.è la stessa che si era vista nella prima puntata della prima serie, quando jack si risveglia all’inizio….non me la spiego..

  • daniele Dice:

    x Irina e antonio_lost:
    Innanzitutto grazie x le vostre opinioni in merito ai miei dubbi, adesso mi sento meno solo nelle mie perplessità.
    Quindi vediamo se ho capito: Desmond quindi dopo la storia spazio-tempo sulla nave cargo si ripete collegandosi col suo alterego nel limbo(nn stai pensando quadrimensionalmente Marty :-) )?!? Effettivamente nei test con Widemore si nota il collegamento.
    Cmq dovremo rassegnarci al fatto che alcune faccende spazio-tempo nn le capiremo mai. Quindi confermo la perdita della storia centrale :-(

    x Patty
    Come già ti ha risposto Chiara Poli, Jacob risponde a molte domande(anche se spesso utilizza metafore): la storia del tappo, la scelta dei passeggeri del volo 815 per scovare il candidato(storia principale).

    A presto, credo che per quanto mi riguarda, abbia avuto da voi (e non dal regista :-) )tutte le risposte di cui avevo bisogno…grazie a tutti e GRANDE LOST!

  • xxx Dice:

    ma il volo Ajira non era imbottito di esplosivo pronto per il botto??? e se si son salvati (ajira) ‘ndo cappero son finiti?

  • Sminkionauta Dice:

    meno male che è finito
    tuttimodi chissà perché mi aspettavo il solito finale pregno di egoismo umano della vita eterna

    banalissimo e holliwodiano, come i denti di kate

    preferivo di gran lunga il fumo nero, gli alberi che si muovevano ad cazzem, le urla nella jungla, la terra mangiona, i numeri del lotto, i morti che si vedono e non si vedono, gli altri vestiti da barboni ferroviari, navi scomparse intercettate sulle ande, insomma tutte le fregnacce che ci han appioppato per sei stagioni erano palesemente più divertenti che sta menata di accettazione e redenzione

    pfui

    il destino te lo costruisci, con i cari… per ritrovarti…

    ho sgranocchiato 2 ostie e bevuto vino rosso nel guardare le utime 2 puntate, per sentirmi più vicino agli autori, o meglio, per esser più vicino a quella triglia in salamoia che gli autori vogliono che io sia, che gli fa comodo pensare che io sia.

    visto che sto anche scrivendo nella rete, esattamente come il telespettatore medio apasionato di ste porcherie, rovesciando magari la mia pepsi diet sulla tastiera mentre digito, voglio confortarli ulteriormente promettendo fn da ora che se fanno un bel dvd con i back stage di sicuro lo prenoto… magari da blockbuster !!!! :)

    ignobili guitti da operetta

  • Alessio Dice:

    Mi sono avvicinato a Lost quando andava in onda la terza serie su sky. Mi sono messo in
    paro e l’ho conclusa felicemente come voi.
    Scrivo questo commento perchè davvero sentito nei confronti di una serie scritta da Dio
    che mi ha tenuto incollato al televisore per un centinaio di ore complessive.
    Parliamoci chiaro … una serie seguita da milioni di spettatori nel mondo non può e
    secondo me non deve neanche avere un finale buono o giusto per tutti. Sarebbe come
    mettere daccordo in contemporanea il mondo intero dei telespettatori. Detto questo da
    profondo ateo quale sono il finale della serie orientato verso idee teologiche non è certo
    stato di mio gradimento ma tendo a sottolineare il fatto di come una serie televisiva abbia
    suscitato in me una serie di emozioni probabilmente irripetibili. Lost è ed è stato un
    fenomeno unico, una serie in cui hanno confluito i più vari sentimenti: l’amore, l’odio, la
    rabbia, la fede, il desiderio, l’avidità…
    Con questo mio commento non voglio perdermi in idee alternative o finali che sarebbero
    potuti essere migliori. Volevo semplicemente esprimere un giudizio personale che
    perlopiù coincide con un ringraziamento agli autori e agli sceneggiatori che hanno avuto
    il potere di “sedurmi” come credo siano riusciti a farlo con tutti voi che scrivete su questo
    forum. Il “libero arbitrio” che Dio ha concesso ai credenti e che invece secondo me l’essere
    umano deve riconoscere a sè stesso è la base della scrittura e del finale di Lost, perchè
    onestamente, credenti o non credenti, la struttura dantesca della serie e le considerazioni
    sul bene e il male, che possono essere più semplicemente poste in parallelo all’essere e al
    non essere, sono l’arma vincente di questa spettacolare serie televisiva.

  • Giuseppe Dice:

    Ma perchè dobbiamo per forza dare un senso ad un opera d’arte? Perchè?
    Perchè cerchiamo e vogliamo assolutamente risposte chiare da un
    artista, da un quadro, da un film? Perchè?
    Io onestamente non cerco sempre un senso, non mi interessa.
    Guardo un Dalì e mi piace perchè è disegnato in quel modo, per le sue
    forme i colori etc… Ascolto una bella canzone ma non voglio sapere
    per forza cosa intendeva l’autore… mi piace e basta.
    che senso vuoi trovare in un fumetto di Toriyama? In che mondo vive
    Arale?
    L’arte è arte e basta, mi piace perchè suona bene, perchè è disegnato
    bene, perchè è creato/girato/montato in maniera magistrale… mi
    procura emozioni mi fa godere/soffrire/piangere/ridere/fantasticare
    Se un senso ce l’ha, ce l’ha se non ce l’ha non mi interessa non lo
    cerco. E’ bello perchè è Bello!

  • nole87 Dice:

    quoto giuseppe…qualcuno sa se uscirà un cofanetto con tutte le 6 stagioni messe insieme e quando uscirà??

  • emiliano Dice:

    Fabio Guaglione, il regista del duo Fabio & Fabio che ha realizzato i
    cortometraggi premiati in tutto il mondo Afterville, Silver Rope ed
    Eden, da grande appassionato condivide con i lettori di Best Movie
    un’approfondita analisi sul serial che ha rivoluzionato il genere,
    Lost.

    (segue da) Ok, sfatiamo questo mito, non è vero che Lost non ha dato
    risposte ai misteri. Basta, smettiamola con questa storia assurda.
    Lost semplicemente non ha SPIATTELLATO le soluzioni, ma ha sempre e
    continuamente fornito elementi per poter unire tutti i puntini del
    grosso “disegno invisibile”. Basta usare il cervello, e collegare ciò
    che si è visto durante le sei serie. Sono ben pochi i misteri a cui
    non è stata fornita una possibile interpretazione, ed essi sono di
    fatto marginali. Se pensate che non sia così, provate pure a fare una
    domanda. Sono sicuro che c’è chi, come me, saprà offrirvi una
    possibile soluzione. Per alcune cose non sono state date risposte
    certe, è vero ma alla fine, scusate, chi se ne frega? Un conto è
    «hanno creato una storia incoerente con dei buchi logici che mi
    impediscono di seguire l’evolversi delle vicende». Un conto è «hanno
    fornito i mezzi per poter interpretare questo fatto in un modo o in un
    altro e a me piace credere che sia così». Sono due livelli che non
    bisogna confondere. Altrimenti sembra che gli autori abbiano inserito
    misteri a caso per anni e anni pensando di far risolvere tutto ai fan,
    non sapendo dove andare a parare. Ma non è così. Sfido chiunque
    sostenga questo a creare una storia come Lost, operando in questo
    modo. Vi assicuro che non otterrete un bel niente. Sostenere questa
    tesi è solo una moda. Fa figo prendere in giro Lost, e non è facile
    sostenere a spada tratta un’opera così complessa. Detto questo,
    ribadisco che la storia di Lost non è una sequenza di domande
    misteriose a cui bisogna trovare una risposta, è un’avventura di un
    gruppo di persone, in cerca della redenzione per tutto ciò che li ha
    resi soli e infelici prima di raggiungere l’isola. In questo senso,
    abbiamo assolutamente tutte le risposte che ci servono.

    L’enciclopedia di Lost
    Per quelli che sostengono che «è tutta una storia inventata di puntata
    in puntata, e non sapevano come farla finire, e non sta niente in
    piedi», è comunque stata annunciata un’enciclopedia di Lost, che
    fornirà queste benedette risposte. Ed è questa la forma giusta in cui
    dovevano arrivare. Poco più di un maledetto opuscolo informativo, ci
    sto. Avrei vomitato se durante i drammi di questi personaggi e la
    poesia di alcuni momenti ci avessero infilato degli spiegoni pseudo-
    scientifici con dei dialoghi da film da fantascienza anni 90.
    Oltretutto, spiegare esplicitamente i misteri, avrebbe negato uno
    degli elementi che ha reso Lost l’opera di entertainment più
    importante degli ultimi dieci anni: la formulazione delle teorie da
    parte del pubblico. Il mistero è sempre stato una parte costitutiva
    dello show, fino alla fine, e oltre, direi. Questo ha spinto i fan di
    tutto il mondo a cercare di interpretare costantemente ciò che stava
    succedendo. Le risposte non venivano date, e quindi le persone hanno
    cominciato a cercarsele. Attivamente. Usando il cervello. Creando
    delle vere e proprie teorie, condivise tra amici, sui siti, sui forum,
    sui blog di tutto il mondo. Chi ha visto Lost aspettando puntata dopo
    puntata, sa cosa vuol dire “viaggiare” col proprio cervello, cercando
    di capire gli aspetti più oscuri della vicenda. Questa esperienza,
    rende Lost totalmente unico in questo genere. Cercare di scoprire chi
    ha ucciso Laura Palmer è un conto. Ma provare a capire cosa sia
    l’isola, chi sia Jacob, qual era lo scopo della Dharma, perché i
    Losties vogliono tornare sull’isola, chi sono Adamo ed Eva, cosa sono
    i numeri, è tutt’altro, gente.
    per l’articolo completo :
    http://www.bestmovie.it/no-flusso/lost-perche-e-un-capolavoro-i-
    misteri/35542/

  • emiliano Dice:

    segue da prima :
    Perché alcuni sono rimasti delusi? Beh, alcuni perché guardavano le
    puntate di Lost cercando meramente le risposte ai misteri, il che
    significa che non stavano seguendo la storia. La vera storia di Lost,
    e non il suo background. Stavano guardando la scatola senza capire che
    c’era un contenuto. Ma il vero punto è un altro. Credo che ogni
    giudizio sia profondamente influenzato dalle aspettative. Se andiamo
    al cinema a vedere un film da cui non ci aspettiamo niente, e il film,
    pur essendo semplicemente sufficiente, ci sorprende positivamente, il
    nostro giudizio sarà molto buono. Se invece speriamo di vedere un
    capolavoro e il film non si rivela soddisfacente, saremo feroci nel
    criticarlo. Ecco, Lost ha probabilmente creato la più grossa
    aspettativa nella storia delle aspettative e questo sin dall’episodio
    pilota. Ognuno si era fatto una propria idea sulla storia e su come
    avrebbe voluto che andasse, e questo ha reso molto difficile
    soddisfare tutti quanti. Gli autori, dando forma a Lost puntata dopo
    puntata, hanno dovuto combattere contro un potentissimo antagonista:
    l’immaginazione senza limiti di ogni singolo spettatore.

    A coloro che non hanno gradito il finale perché non era ciò che si
    aspettavano, dico: non pensate a quello che poteva essere o che
    avreste voluto. Cercate di capire cosa è stato, perché non potete
    cambiarlo. Dategli un senso e poi lasciatelo andare. Let it go.

    Io ho provato a spiegare perché Lost è un capolavoro ma cercare di
    spiegare Lost è semplicemente riduttivo. Lost va visto. Neanche, va
    vissuto.

    E allora… ci vediamo in un’altra vita, fratelli.

    See ya in another life, brothas.

  • antonio_lost Dice:

    Emiliano io ho letto l’articolo completo (linkato da un’altro utente nel Lost in progress finale)

    incollo ciò che ho scritto di là:

    Per alcuni versi è una bella analisi ma non sono daccordo con molti pareri dell’autore.

    -”Criticare LOST è una moda”
    Con quale arroganza si permette di scrivere ciò!?

    -”Quasi tutte le risposte sono state date e basta “unire i puntini”.
    -”GLi autori semplicemente non hanno SPIATTELLATO le spiegazioni”.
    E’ per questo che sicuramente mi rivedrò tutta la serie ma ho grossi dubbi che riusciremo a svelare importanti misteri. E anche se così fosse, siccome alcune spiegazioni sono state date esplicitamente, bisognava essere coerenti e spiegare esplicitamente anche ciò che è stato invece tralasciato… non puoi dare spiegazioni per alcune cose e per altre no. devi caratterizzarti o nell’una o nell’altra cosa!

    -”Ognuno si crei la spiegazione che vuole”
    Tanto valeva partire da un foglio bianco e inventarci la storia.. o ancor meglio tanto valeva fermarsi all’episodio 6.16 ed immaginare il finale che si voleva!

    -”Non pensate a quello che poteva essere ma cercate di capire cosa è stato, perché non potete cambiarlo.”
    No no.. io penso a ciò che poteva essere: molto meglio di quello che è stato… quanto meno più coerente, più pertinente.. e ciò non è una cosa soggettiva, non dipende dai gusti… un finale pertinente è un finale perinente… e NON C’E’ STATO.. hanno messo in mezzo la REALTA’ LIMBO e hanno dato rivelazioni su di essa come se fosse stata essa al centro dei misteri di questi 6 lunghi anni… dimenticando che invece è stata l’ISOLA a caratterizzare LOST.

    Caro regista, sarai pure uno del settore ma fossi in te non sarei così tanto convinto di ciò che hai scritto..

    inoltre volevo rispondere a Giuseppe:

    comprendo ciò che vuoi dire ma per un serial o un film non è la stessa cosa: questi sono lavori in cui viene costruita una storia e se la storia – nonostante abbia suscitato emozioni, passioni e tutto ciò che hai scritto – viene meno o non ha più un senso (cosa che tra l’altro inizialmente aveva).. beh le emozioni che ha scaturito, paradossalmente amplificano la delusione dei fruitori.

  • sasà Dice:

    x duccio

    le donne non riescono a partorire più sull’isola dal ‘75, quindi dopo la nascita di Ethan.

    x antonio_lost
    ” hanno messo in mezzo la REALTA’ LIMBO e hanno dato rivelazioni su di essa come se fosse stata essa al centro dei misteri di questi 6 lunghi anni… dimenticando che invece è stata l’ISOLA a caratterizzare LOST. ”

    secondo me non è vero quel che dici
    al centro di tutto vi sono stati sia l’isola che i personaggi le relazioni che si sono venute a creare tra loro.
    Il Limbo rivela come tutto è finito per i personaggi, ma l’isola ha comunque un ruolo fondamentale in qst episodio.

    x chiara poli

    in un commento sopra hai detto:
    “ancora non sono riuscita a farmi dare informazioni ufficiali sulla versione che verrà distribuita in Italia ”

    perchè è possibile che in Italia avremo una versione diversa rispetto a quella americana?
    e secondo te da noi uscirà quella in blu-ray?

  • enrico Dice:

    grazie delle spiegazioni che o letto ma cmq mi sento derubato x tutto il tempo che ho perso dietro a lost e come x-files 9 stagioni 3 o 4 film x poi non dare un minimo di chiarimento

    grazie

  • ENZA Dice:

    CIAO A TUTTI !
    QUALCUNO MI PUO’ SPIEGARE PERCHE’ JACOB AVREBBE PORTATO ALLA MORTE DELLE PERSONE , VISTO CHE I NAUFRAGHI SI CAPISCE CHE SONO MORTI IN QUEL VOLO ? POI SI HANNO AVUTO QUESTA SECONDA POSSIBILITA’ DI VIVERE UNA VITA IMMAGINARIA , SI SONO RISVEGLIATI E HANNO PRESO CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE MORTI.
    MA PERCHE’ TUTTO QUESTO ?

  • antonio_lost Dice:

    x sasà

    perchè, oltre al fatto di essere stata l’esperienza più importante della loro vita (grazie alla quale si riuniscono tutti dopo la morte), quale altra fondamentale importanza è stata data più all’isola in questo finale?

    personalmente non mi stancherò mai di scriverlo:
    dopo i misteri del post-crash 815, i flashbacks incrociati dei losties, gli Altri, il progetto Dharma, le strategie di Widemore, le conoscenze di Eloise, i viaggi spazio-temporali di Desmond, i misteri del tempio, l’immortalità di Richard, la storia di Jacob e del Fumo Nero, la selezione di Jack tra i candidati e la lotta finale per la salvaguardia della Sorgente… dove si focalizza il finale? su una realtà/limbo che sarebbe comunque esistita anche se la loro esperienza fosse stata un’altra! ragion per cui l’importanza dell’isola viene tradita. alla fine è stata data importanza a questa “realtà alternativa” e l’isola non ha ricevuto l’epilogo che meritava.

    innanzitutto perchè questa storia del limbo distoglie l’attenzione su di essa, inoltre perchè il suo finale è stato banalizzato non poco!

    infatti…
    nel frattempo cosa succede sull’isola? Jack passa la staffetta ad Hugo e mouore, mentre gli altri prendono un aereo che c’era sull’isola (imbottito di esplosivo e danneggiato!) e finalmente tornano a casa.

    inoltre vogliamo parlare di Ben che diventa il “Richard di turno”? almeno fatelo diventare il nuovo Fumo Nero (sarebbe stato molto più coerente, considerando la storia e il personaggio) e fateci capire che la storia si ripete perchè l’isola è luogo di confronto tra bene e male.

    infine, a dirla tutta, questo Hugo che mi diventa Custode dell’isola! dove ci appizza? OK per la morte di Jack.. ma se doveva esserci un secondo custode (il vero nuovo cusode alla fine di questa storia) beh.. fatemi tornare in vita il vero John Lockè (cosa che avrei reso possibile grazie alla fine del male che prese le sue sembianze) e lasciate che sia lui il vero protettore dell’isola..

    .. lui che in fondo da sempre (dalla prima puntata) L’ISOLA L’HA GUARDATA NEGLI OCCHI!

  • Max Sott Dice:

    Salve,
    vorrei dire la mia sul “Ha funzionato” di Juliet…non so se qualcuno l’ha già detto…ma quella frase si riferisce al distributore di dolci dell’ospedale!!
    Pensateci bene…juliet sta morendo e con la coscienza è oramai al di là…cioè nel limbo/purgatorio/flashsidewes..nel momento esatto in cui incontra James. Nell’ultima puntata infatti si vede James che cerca di prendere la “solita” barretta di cioccolato e questa si inceppa…allora arriva Juliet e gli dice di staccare la spina e riattaccarla…lui lo fa e la barretta cade…e juliet dice “Ha funzionato”…..
    questa è stata una trovata fantastica e geniale degli autori secondo me…i quali spesso hanno inserito false piste per ingannare lo spettatore che voleva sapere a quel punto se la bomba avesse funzionato o no.
    Invece le risposte spesso le inserivano in momenti non cruciali della serie….La bomba ha funzionato???Secondo me no..e se lo chiede Miles nella quinta serie quando dice…”ma non credete invece che tutto è successo perchè noi abbiamo fatto esplodere la bomba anche prima??”
    GenialLOST!!!!
    Una domanda a Chiara…ho letto dei minuti aggiuntivi nei dvd…ma sai se è vero quello che si legge che questi saranno presenti solo nel cofanetto completo delle 6 serie???Se è così è una bastardata…io ho comprato i cofanetti anno per anno…me li devo ricomprare tutti ora????Spero di no…..
    Max Sott

  • sasà Dice:

    x antonio_lost
    l’isola ha salvato le anime dei naufraghi. Grazie all’isola molti di loro hanno avuto la redenzione. Magari se non avrebbero avuto qst esperienza sull’isola molti di loro non l’avrebbero nemmeno avuta una realtà/limbo.
    X quanto riguarda Ben se vediamo nel limbo lui più di tutti è una persona completamente diversa, quindi aspirava ad essere una persona buona, ma mentre Jacob non aveva mai creduto in lui, adesso Hugo gli offre la possibilità di essere importante e lui la coglie al volo ed è molto felice di essere finalmente considerato importante

    x ENZA
    i naufraghi nn sono morti sul volo oceanic 815

    x Max
    le false piste in Lost sono straordinarie… cm anche l’isola che nei flashsidewes è sommersa, ti fa credere che alla fine MIB possa riuscere nel suo intento, invece quella scena non c’entra nulla con quello che succede nella realtà.

  • daniele Dice:

    x Max Sott
    Grande Max, dopo i miei commenti, sn tornato a leggere le successive opinioni.
    Credo priorio e spero, ke tu abbia fatto centro! Non ricordo bene se Juliet davanti alla macchinetta dice effettivamente “ha funzionato” ma credo che il riferimento all’esplosione calzi a pennello. Invece ricordo benissimo la frase di Miles in merito all’esplosione(era scettico all’idea, pensando ke fosse proprio l’incidente che causò la morte dei membri dharma…)
    Se così fosse credo ke grazie a te il cerchio si chiude, quindi i registi ci avevano depistati però lasciando le riposte a noi trovandole lungo tutta la serie :-)
    La bomba nn riuscì così a fare ciò che credeva Daniel Faraday bensì seguì la linea temporale prevista sin dall’inizio!
    FINE

  • Max Sott Dice:

    per Daniele
    te lo confermo..minuto 14.57 esatto dell’episodio 18…Juliet dice: “Ha funzionato”….poi si sfiora con James…iniziano i flash dei ricordi e c’è il seguente dialogo:

    James: L’ha visto anche lei?
    (sguardi e vari flash)
    Juliet: Dovremmo prendere un caffè insieme
    James: Mi piacerebbe molto ma mi è rimasto solo un dollaro
    Juliet: (ride) ognuno paga per se
    (abbracci vari..flash ricordi)
    James: Juliet…Juliet sono io…
    Juliet: Baciami James

    Le tre frasi di Juliet sono esattemente quelle dette prima di morire…nello stesso ordine…evidentemente lei in quell’attimo era già nel suo aldilà e stava vivendo l’incontro con James…
    La frase “Ha funzionato” invece la riporta Miles quando James lo obbliga a sentire dal cadavere cosa voleva dire Juliet prima di morire…

  • daniele Dice:

    x Max Scott
    Benissimo, grazie mille mi hai tolto l’ultimo dubbio inerente alla serie. Incredibile, non ero riuscito a cogliere questi dettagli (difficili da notare però…) ora i registi ai miei occhi sono davvero fenomenali. Cioè le polemiche in rete secondo me nascono da questo: loro lasciano intendere all’inizio della sesta serie che quella di Los Angeles sia una realtà parlallela nata dall’esplosione cambiando gli eventi in quella dimensione, appunto. Ma non è così…inoltre lo si evince dalla pettinatura di Jack, non rasato come all’inizio! A questo punto spero ke gli altri utenti qui abbiano seguito la ns conversazione per capire ke non c’è più nient’altro da capire! :-D Grazie ancora per la dritta, ti saluto ciao ;-)

  • nole87 Dice:

    vorrei ancora chiedere una opinione su una cosa:il gruppo di persone che all’inizio della sesta serie erano al tempio,dove hanno salvato Sayid in quella sorgente di acqua…avevano una funzione oppure erano semplicemente un gruppo di superstiti stabilitosi in quel luogo?perchè cmq avevano delle conoscenze, ad esempio il tipo giapponese sapeva di jacob e dell’uomo nero,aveva suggerito a sayd come ucciderlo con quel pugnale, etc…

  • antonio_lost Dice:

    x sasà
    è vero: grazie all’isola molti hanno avuto la redenzione. ma non credo che la cosa più importante per noi spettatori sia stata la redenzione o meno dei personaggi… la cosa più importante era la particolarità dell’isola: il suo essere “tappo” del contenitore del male. la redenzione sarebbe potuta avvenire anche altrove (e un limbo ci sarebbe cmq stato).. ma l’isola non è tanto speciale perchè permette ai losties di redimersi, quanto per la sua particolare funzione.

    x daniele a Max Scott
    la bomba ha solo permesso ai losties di passare dal 1977 al 2007. il fatto che nulla sarebbe cambiato ci viene confermato anche dalla perforazione della sacca di energia causata da Minkowsky poco prima dell’esplosione: è per questo che verra premuto un pulsante ogni 108 secondi.

    riguardo al fatto che sono stati risolti tutti i quesiti beh.. sicuramente quelli più importanti SI.. ma non credo che andando a rivederci tutte e 6 le stagioni troveremo risposta a tutto! certo non saranno quesiti fondamentali.. ma a parer mio nemmeno da lasciare in sospeso.

  • sasà Dice:

    x Chiara Poli

    Volevo sapere se Fox trasmetterà Lost: The Final Journey.
    Come mai non l’ha trasmesso prima dell’episodio finale? questo è l’unico special che non è andato in onda. grazie x l’info

  • antonio_lost Dice:

    x nole 87
    io credo che la maggior parte della gente presente nel tempio (hostess dell’815 e bimbi compresi) erano persone che durante il naufragio sull’isola sono venute a conoscenza del tempio e della rivalità tra fumo nero e jacob.

    Dogen ha una storia specifica: se non ricordo male dice a Jack di essere arrivato sull’isola “come tutti” (il che farebbe pensare a un incidente o roba simile) ma dopo specifica che Jacob gli ha dato un’opportunità che lo permettesse di evitare che il figlio morisse, solo che in cambio non l’avrebbe più visto. si dovrebbe quindi intendere che Jacob sulla terra ferma avrà evitato l’incidente del figlio (avvenuto mentre Dogen lo acocmpagnava a una partita di baseball), il quale sarà sopravvissuto.. ma intanto suo padre sarebbe scomparso.

    Una volta sull’isola al giapponese è stato affidato il compito di “custode del tempio”: luogo inaccessibile per il fumo nero e luogo di guarigione (vedi Ben da piccolo e il tentativo su Sayd).

    riguardo alla storia del pugnale.. più volte, sia nei confronti di Nemesi ma anche di Jacob, è stato detto che a questi non gli si doveva nemmeno dare il tempo di parlare per poterli uccidere! in effetti non è mai capitato che non hanno parlato: la parola è stata sempre rivolta ai loro potenziali assassini. nel caso di Sayd la cosa è certament epiù ambigua perche egli era anche “reclamato”. .quindi le vere intenzioni di Dogen sono difficili da interpretare ma io credo che egli abbia dato a Sayd una seconda opportunità… purtroppo non andata a buon fine perchè Farlocke gli rivolse la parola (almeno così ho interpretato).

  • Redazione Dice:

    Per Sasà:
    ciao, FOX non ha acquistato lo speciale Lost: The Final Journey, quindi per il momento non sarà trasmesso. La Redazione.

  • river Dice:

    monkey l’ateismo non è il nulla.

    ma io non mi riferivo a quello, mi riferivo al fatto che il misticismo è una cosa, la religione un’altra.

    certo lost si basa sul fatto che qualcosa oltre la morte esista, non c’e’ dubbio.
    ma non ci vuole dire cosa, ci dice che ci sarà una ricongiunzione con quelle persone che han fatto parte della ns vita ma non ci dice che è l’ultimo stadio, anzi … e se vogliamo questo è in netta antitesi con la teoria cattolica che la ricongiunzione la vede con dio

    non solo, critica aspramente, secondo me, le dottrine religiose.
    i difensori della fede (la luce) non solo sono esseri spauriti che prendono decisioni sbagliate ma alle volte in nome della fede uccidono senza pietà e creano essi stessi il male.

    pensa alle parole di ben a hurley. Dice “quello era il modo con cui jacob gestiva le cose, non è detto che fosse quello giusto. ora devi trovare il tuo modo …” e il suo modo sarà quello di avere cura delle persone.

    bisogna “andare avanti”, ognuno si sceglie il modo. il modo non è imposto dall’alto. questo è un concetto antitetico rispetto a quanto dicono le ns religioni.

    non è ateismo, ma forse si avvicina all’agnosticismo.

    e lo stesso nome del padre di jack non è pastore cristiano, perchè pastore è sheepherd e non shephard. è un gioco di parole

  • John Dice:

    Ragazzi!!! come si fa a essere soddisfatti di questo finale???

    Abbiamo aspettato 6 anni per farci dire che quello che è successo sull’isola non importa nulla e che l’importante è che i personaggi si ritrovino tutti insieme in paradiso per vivere una vita ideale???

    Anche a me piacciono i sentimenti, il misticismo queste cose…ma Lost non si poteva risolvere così…

    Troppi/quasi tutti i misteri non sono stati svelati.

    Io non pretendo nè volevo sapere cosa fosse l’Isola però almeno intuirlo. L’isola è un tappo?? ma di che cosa?? del male del mondo? per piacere.

    Siamo stati traditi da Damon Lindelof e Carlton Cuse che da sei anni veneriamo come degli dei e che qualcuno, con le fette di salame sugli occhi, apprezza per questo finale assurdo.

    Unica eccezione la scena finale con Jack che si accascia di fianco a Vincent e muore. Quello è l’unico ricordo che porterò con me dello scempio intitolato “The End”.

    X chi si ritiene soddisfatto:

    1)A voi non interessava saperne di più del passato dell’isola? vi accontentate di aver visto una pazza che ha ucciso la madre dei due bambini di cui uno il più simpatico dei due tra l’altro, è stato condannato per la sete di risposte, a trasformarsi in fumo nero ed essere stigmatizzato come “male del mondo”.

    2) non vi interessava sapere chi ha costruito la statua?

    3) non vi interessava intuire o capire meglio cos’è la “luce”?

    4) Che ne è del progetto Dharma? dei misteri irrisolti di tutte le stazioni, compresa la sequenza numerica?

    5) Perchè Eloise Hawkng sa tutte quelle cose e cos’è e chi ha progettato la stazione “Il Lampione” che permette di individuare l’isola?

    6) Perchè l’isola è in una dimensione spazio temporale particolare?

    7) Charles Widmore ha buone o cattive intenzioni???

    fate voi, se avete le risposte o ne sapete inventare alcune vi ringrazio.

    Gli sceneggiatori di Lost siamo noi ormai, solo noi.

  • daniele Dice:

    x antonio_lost
    Probabilmente ho tralasciato alcuni punti irrisolti nella mia analisi con Max Scott, però credo che avendo avuto risposta alla storia dell’esplosione, il giudizio finale su Lost non può essere negativo da coloro che l’hanno amato per poi ricredersi davanti al finale. Io e te infatti, come avevamo ammesso, eravamo molto delusi dal finale. Ma erano gli enigmi, apparentemente irrisolti, che influenzavano il nostro giudizio.
    Dopotutto non mi vengono in mente altri quesiti senza risposta, restano scenari aperti alla fantasia di noi fans, vedi la vita dei superstiti partiti con il volo Ajira o la vita sull’Isola di Ben e Hugo…
    Ciao

  • antonio_lost Dice:

    x daniele

    no ma infatti non critico il fatto che non siano state date le risposte più importanti. quelle sono state date e con ciò mi aggancio a quel che ha scritto Jhon: io sono uno di quelli “delusi” dal finale ma allo stesso tempo credo sia errato esagerare e voler sapere anche le cose che hai chiesto tu. quelli sono quesiti secondari.

    tornando a daniele..

    dicevo.. non critico la pochezza delle risposte, bensì lo spostamento dell’attenzione dall’isola alla realtà alternativa.

    ciò che ha scritto daniele esprime perfettamente quello che voglio dire anch’io:

    “Abbiamo aspettato 6 anni per farci dire che quello che è successo sull’isola non importa nulla e che l’importante è che i personaggi si ritrovino tutti insieme in paradiso per vivere una vita ideale???”

    riguardo al farsi venire in mente altri quesiti..
    sono sicuro che andandoci a rivedere tutte le stagioni noteremo che qualche risposta in più sull’isola ce la potevano dare.. invece di “deviare” la storia verso il limbo.

  • antonio_lost Dice:

    pardon… volevo scrivere “ciò che ha scritto John” non “ciò che ha scritto Daniele”

  • daniele Dice:

    x John:
    Allora io ci provo :-)
    Partendo proprio dalla tua ultima frase, hai ragione, gli sceneggiatori alla fine siamo noi. A mio avviso era nell’intenzione dei creatori di Lost.

    1)L’origine di Jackob e suo fratello secondo me è molto simile a quella deimembri del volo 815. La madre gli sceglie e probabilmente pilota l’intera vita della madre naturale, come farà successivamente Jackob con Jack e soci. Inoltre credo che lei non fosse esperta ma candidata, cioè siamo di fronte ad una dinastia di custodi. Ognuno sceglie il proprio allievo. Non saprei il perchè del tragico destino del cattivone di turno, alla sua nascita se non ricordo male, la madre non naturale non se l’aspettava. Quindi di conseguenza avvengono imprevisti che causano il fumo nero.

    2) Devo ammettere che la statua resta un mistero: sappiamo solo che la nave con a bordo Richard Highlander, la distrugge però niient’altro. Inoltre credo che ci sia un collegamento con il tempio e magari con altri candidati/custodi antecedenti chissà?!?

    3)Il discorso della luce è un pò da interpretare: qui a mio avviso subentra la volontà da parte dei registi di non sbilanciarsi molto per non rischiare di vincolarsi con un determinata religione. Secondo me il discorso è uno: in base alla propria religione, all’essere credente o meno, ognuno trae le proprie conclusioni. Per me ad esempio, è l’energia vitale dell’universo e come dice Jackob, mantiene gli equilibri tra bene e male. Ogni punto di vista appunto, rende possibile varie risposte, ognuno così avrà il suo Lost personale :-)

    4)Il progetto Dharma cerca di fare delle ricerche sulle potenzialità dell’isola (energia, spazio-tempo acc.)sfruttando inoltre cavie (orsi e altro…). Il tassello che mi mancava, risponde al tuo quesito: quando Jack fa esplodere la bomba provoca un incidente (già previsto inoltre…) che riduce notevolmente il gruppo dei ricercatori del progetto Dharma nelgi anni ‘70. Dopo l’incidente atomico, crearono il Bunker con la sequenza e vari custodi ( Desmond ad esempio che trascurandolo una volta, causa l’incidente del volo 815!) Successivamente, Ben con l’aiuto di Richard, si unisce agli altri e uccide col gas tutti gli altri membri sopravvissuti compreso suo padre. Credo che avvenne negli anni ‘80.

    5) Beh Eloise credo che abbia avuto un ruolo come Jack, però fece ritorno, magari dopo aver appreso di aver ucciso suo figlio venuto dal futuro e per prepararlo al suo destino che condurrà Jack alla savezza della luce (è Faraday ad avere l’idea della bomba…) La stazione il lampione forse appartiene al progetto Dharma…non saprei.

    6) L’isola in realtà si trova in un punto preciso, il problema è che esiste un modo per spostarla (Ben insegna…)rendendola geograficamente invisisbile e inoltre credo che tale congegno sia stato creato dal fratello di Jackob per abbandonarla, ma ne perde le tracce…

    7) Secondo me Charles ha buone intenzioni: porta con sè Desmond per rimuover il tappo che rende quindi Farlocke mortale. Egli infatti apprende da Widemore che Desmond è l’ultima “valvola” per la salvezza. Jack e Farlocke, si aiutano per fare in modo che Desmond faccia il suo compito, ma entrambi hanno fini diversi: Locke diviene mortale e può lasciare l’isola distruggendola(“distruggerò l’isola”) Jack ne approfitta per ucciderlo!

    Credo che alla fine le risposte più importanti siano state date dai registi, ripeto, mantenendo le distanze da riferimenti espliciti a religioni in particolare che probabilmente rendono misteriose alcune cose. Però a mio avviso (anche se non ci riuscirei mai) va rivisto dall’inizio per comprendere tutto perchè soprattutto nell’ultima stagione il depistaggio è dietro l’angolo…

    Spero di averti dato una mano a capire ciao

  • antonio_lost Dice:

    daniele

    riguardo alla stazione del lampione se non ricordo male Eloise disse che fu costruita da “un bravissimo studioso”… io ho sempre inteso che fu il figlio Faraday, il quale la costruì durante i 3 anni di assenza sull’isola, quando andò ad “Harbour non mi ricordo cosa” per studiare le costanti e le variabili…

    IO INVECE VORREI APPROFONDIRE UN’ALTRA QUESTIONE:

    Nella 5 stagione, quando Sun atterra col volo Ajira nel 2007 e dopo varie vicissitudini insieme a Lapidus arriva sulla spiaggia ed incontra Richard, gli mostra una foto dei reclutati Dharma del 77 (nella quale c’erano Jack, Hugo e Kate) e gli chiede se sapeva che fine avevano fatto questi. Richard le risponde “sono tutti morti”.

    Suppongo si riferisse al fatto che erano morti con l’esplosione della bomba (che vedemmo poi alla fine della stagione). Lui invece, appunto, è sopravvissuto insieme ai pochi Dharma che si salvarono e come hai scritto tu..

    “Dopo l’incidente atomico, crearono il Bunker con la sequenza e vari custodi ( Desmond ad esempio che trascurandolo una volta, causa l’incidente del volo 815!) Successivamente, Ben con l’aiuto di Richard, si unisce agli altri e uccide col gas tutti gli altri membri sopravvissuti compreso suo padre. Credo che avvenne negli anni ‘80.”

    Ebbene quindi quando arriva il 2004 e Richard incontra i losties già li avrebbe dovuti conoscere (sono quelli che ha conosciuto nel 77!),
    ma finge di non saperli fino a che succede tutto quello che lui sapeva che doveva succedere: cioè che questi losties avrebbero viaggiato nel tempo.

    Quel che Richard non conosce è ciò che accadrà dal 2007 in poi, cioè tutta ciò che è avvenuto in questa sesta stagione.

    La cosa non sarà valsa per Ben forse perhè una volta bagnato nella sorgente da piccolo dimentica i candidati…

    Voi che ne pensate?

  • daniele Dice:

    Penso ci siano poche parole da fare e tanto a cui pensare,mi ha commosso è molto,nella
    vita di un sognatore spesso e volentieri quando si ritorna poi alla realtà si sente un vuoto
    difficile da colmare perchè si è in cerca della spiegazione e del ruolo nella nostra vita!

  • duccio Dice:

    che ne pensiamo? mah… quando ci sono i viaggi nel tempo, si creano i
    paradossi (richard li conosceva già, il piccolo ben li conosceva già)
    … sono una buccia di banana … l’incasinamento è garantito …
    ritorno al futuro insegna (ma erano gli anni 80!)

  • daniele Dice:

    x antonio_lost
    Innanzitutto colgo l’occasione x segnalare la presenza di un mio omonimo :-) infatti il commento precedente è di un nuovo daniele :-) io invece sono quello citato da te.
    Allora, effettivamente Daniel Faraday negli anni ‘70 viene a mancare per 3 anni quindi l’identikit di sua madre sul “brillante studioso” ci porta a suo figlio.
    La storia della foto la confermo, inoltre non l’avevo inserita nei miei dubbi xké modestia a parte :-) l’avevo capita in quanto mancava solo il finale x rispondere e chiudere il cerchio. Richard credendoli bruciacchiati negli anni ‘70 non si curò dal gelare Sun con la bella notizia :-) inoltre Richard, non fa altro che eseguire gli ordini di Jackob, quindi è lui che manovra tutto ciò condurre i losties al proprio destino.
    Ricordo benissimo che pensai subito a Ben nella 5^serie credendo che lui sapesse tutta la storia dei losties sin dapprima ke precipitassero, poi la storia del tempio cambiò tutte le mie teorie :-(

    Ciao daniele primo :-)

  • daniele Dice:

    ragazzi perdonate la punteggiatura spesso discutibile, ma certi intrecci mi appannano il cervello :-)

    Sempre daniele primo(daniele secondo scrive bene…)
    :-)

  • duccio Dice:

    girellando qua e là, ho letto che dovrebbe uscire non si sa quando un
    piccolo libro in cui gli autori darebbero gran parte delle risposte ai
    misteri e agli interrogativi… qualcuno ne sa nulla?

  • Barbara Dice:

    Io l’ho trovato un finale banale, scontato e per niente in linea con
    il resto della serie. Tutti i misteri irrisolti, le risposte non date,
    gli elementi che sembravano importanti e poi invece si è scoperto non
    essere serviti a niente. Ci si può trovare il significato che si
    vuole, qualsiasi interpretazione va bene per mettersi l’animo in pace,
    ma il fatto è che a me è sembrata solo un’utile scappatoia per porre
    fine al più lungo polpettone della storia, che tutti noi ci siamo
    sorbiti (a questo punto inutilmente) dalla prima all’ultima puntata.
    La verità è che tutti sono rimasti più che delusi dal finale perchè il
    bello di questa serie doveva consistere proprio nel capire e rivelare
    finalmente tutto quello che nessuno aveva capito. Probabilmente non
    sapevano più nemmeno gli autori come spiegare il tutto, personaggi che
    non si sa che fine abbiano fatto o assurdità che si concludono solo
    con un morto che si limita a dire che “prima o poi tutti muoiono”.
    Posso capire che si voglia ora fare i mistici o cercare di spiegarsi
    il finale come meglio ci piace, ma seriamente, l’ultima puntata ha
    fatto decisamente scadere tutta la serie.

  • nole87 Dice:

    secondo me invede il cerchio è chiuso,solo che bisognerebbe rivedere tutto dalla prima puntata.facendo così si riuscirebbero a capire molte cose..

  • daniele Dice:

    x barbara:
    Ciao, volevo dirti ke il giorno dopo aver visto il finale ero amareggiato come te, dopo però con l’aiuto di questi commenti condivisi qui, ho trovato credo il 90% delle risposte. Se hai un pò di pazienza leggi le conversazioni più in alto(le mie comprese) e troverai senso a Lost.
    Il problema secondo me è che noi tutti consideravamo i vari flashback superficiali e come dici tu, rendevano tutto un “polpettone”. La realtà è ben altro, abbiamo davanti un’opera piena di colpi di scena sparsi in non cronologico.
    Però se proprio non 6 ancora convinta, prova a porre domande concrete e vediamo cosa otterrai.
    Ripeto mi rivedo in te nella tua analisi, ne siamo in tanti, a mio avviso il 60% dei fans! Chiedi chiedi :-)

  • sasà Dice:

    nessuno sa nulla su qst presunto libro?

  • monkey Dice:

    @river ciao, scusa se ti ho frainteso, cmq…
    l’ateismo se non è nulla, cos’è? apertura a tutto quello che ci potrebbe esserci dopo la morte, indipendentemente da ciò
    che sarà, compreso il nulla? se permetti, rispetto a chi crede in qualcosa, l’ateismo non è granchè. forse il credente si
    illude e forse l’ateo non approfondisce per pigrizia, ma resta il fatto che avere ora, in vita, la speranza e la certezza che
    noi stessi e le persone che amiamo continueranno a vivere è un privilegio che preferisco avere!
    provo tanta tenerezza per chi non è stato cresciuto nella fede e non ha nemmeno avuto la fortuna di essere interessato
    a questi argomenti. una vita umana senza una rinascita cos’è? polvere…forse capirai queste cose quando diventerai
    genitore: forse l’amore per un figlio ti farà anelare l’immortalità.

    cmq tornando a lost, credo che si siano tenuti lontani dalle religioni ad esclusione del tratto più importante di ciascuna
    di esse e cioè dell’esistenza del trascendente.
    e cmq credo anche che con tutti i riferimenti, soprattutto ai nomi biblici leggermente modificati, le religioni prese di
    mira sono quella cristiana ed ebraica.

    poi chiedo a tutti ancora perchè vi OSTINATE a non voler leggere Lost – e neanche provarci – con la chiave di lettura da
    me fornita tempo fa.
    per chi se l’è persa: la vita sull’isola è già “altra vita”: sono già tutti morti quando hanno preso l’815 e cioè non sono
    morti nello schianto ma già vivevano il loro personale flash sideways. L’argomento più importante portato a sostegno è
    che quando il volo 815 non cade più per via dello scoppio della bomba loro atterrano e sono già nell’altra vita.

    Ho capito quello che dite voi sulla vs. interpretazione dei flash side ma non mi convince: non c’è continuità temporale e
    mi sembra una forzatura pazzesca.

    insisto perchè mi è venuta in mente una domanda da farvi la cui risposta potrebbe avvalorare questa tesi: perchè mai,
    se l’isola è ancora “vita vera” come sostenete, Desmond avrebbe le percezioni che abbiamo conosciuto nei flash
    sideways: in questi ultimi era già “altra vita” e quindi perchè avrebbe dovuto tornare con Widmore e con una faccia da
    ebete sull’isola?? Voglio dire, se è morto è morto, come fa a tornare sull’isola? Ok i flash side si collocano in un
    momento successivo, ovviamente a seguito della morte di ognuno di loro, però mi sembra strano che uno da morto
    (des) convince se stesso di fare una cosa quando ancora è in vita. oddio che casino!

    secondo me Desmond torna sull’isola perchè ha capito dove si trova: i flash side e l’isola sono entrambi “altra vita”, a
    suo modo reale, e lui vuole solo dire ai suoi amici “a un’altra vita fratello”. quindi si sdoppia (bilocazione) e torna
    sull’isola e scopre di avere un ruolo ben più importante. Un assaggio di questo sdoppiamento nella vita già post
    mortem ce lo aveva avuto ne “la costante”.

    Se non si interpreta in questo modo vi rendete conto di quante assurdità c’erano in lost (prima fra tutte un’isola che si
    sposta) e incompatibili con la vita vera e ovviamente non spiegate proprio per questo motivo?

    Viceversa compatibilissime con una vita post mortem. Poi voi siete disposti a credere che le cose strane sull’isola
    avvengono perchè è un posto speciale nel senso di collegato a qualcosa di trascendente ma non vi spostate di un
    millimetro a considerare che tutto quello che succede di ASSURDO sia tranquillamente spiegabile col fatto che non è
    “vita reale” ma solo “altra vita reale” che evidentemente non ha regole “terrene”.

    E allora vi lagnate perchè volevate spiegazioni su chi ha costruito la statua, su chi era la mamma adottiva, su come ha
    fatto la black rock a distruggere la statua, su widmore e consorte, su viaggi nel tempo ecc.. ma non volete spiegazioni
    sull’isola che si sposta!, sui vivi che parlano coi morti che a loro volta riappaiono!, su un uomo che diventa fumo nero!

    Anch’io sono rimasta delusa dalle menate della luce da proteggere e da alcune risposte non date ma preferisco
    interpretare in questo modo l’isola perchè altrimenti tutte queste cose strane me la farebbero odiare.

    poi se quando gli autori daranno la spiegazione mi sarà data ragione mi offrirete un caffè.

    ciao fratelli

  • Daniele Dice:

    x Monkey
    Perdonami ma non sono assolutamente della tua stessa opinione:
    Qui non si tratta di avere punti di vista, è il telefilm ke risponde direttamente al tuo dubbio(ke a quanto pare sono x te certezze…) Lo dice il padre di Jack in chiesa: \la parte più importante della tua vita è quella ke hai condiviso con queste persone\, e ancora: \qui non c’è un’adesso in realtà..,\(per sottolineare la collocazione temporale assente in quel limbo post-isola)
    Anche se ovviamente, l’isola è pazzesca nelle sue forme, è reale! Come dicevi tu, ne abbiamo parlato tante volte, quindi non continuo con le prove di ciò.
    Desmond è in grado di scambiare la sua mente con il suo alterego di turno, 8 anni prima o molti anni dopo e magari anche nel limbo. Ripeto, è uno dei personaggi ke come Hugo e Miles possiedono poteri sovrannaturali. Infatti non è stato approfondito granché tali poteri bensì altri lati dei personaggi ma poi chissà avrò trascurato qualche risposta piazzata in qualche flashback…
    I losties sono precipitati sull’isola, ognuno di loro ha vissuto la propria vita, qualcuno è morto subito, altri 3-4 anni dopo e alcuni molto dopo(Penny e Desmond, Kate e gli altri sul volo Ajira, Hugo e Ben nuovi custodi dell’isola, gli altri poi nel limbo che non trovano ancora l’illuminazione per passare a miglior vita). Jack muore sull’isola e successivamente vive l’esperienza alternativa ke non è altro ke un limbo pre morte.
    Basta ricollocare cronologicamente gli eventi e le risposte arriveranno.
    Poi la statua magari era un’oggetto che serviva all’epoca(quando avvenne l’impatto con la nave…)a spaventare la gente costringendoli a fuggire per proteggere l’isola, infatti i prigionieri come Richard la definiscono se non erro\el diablo\!
    Poi magari non ho afferrato bene il tuo discorso ma di dubbi ne restano pochi e in tal caso sono superficiali e non fondamentali.
    Ciao

  • Daniele Dice:

    Inoltre, credo ke effettivamente il riferimento al Cristianesimo sia confermato, come dici tu, dai nomi dei personaggi.
    Il “limbo” per quanto mi riguarda, è una storia a parte e trova collegamento con l’isola per confermare i dubbi sul “ha funzionato” di Juliet, sulle teorie di Faraday, e sul collegamento diretto dei 2 Desmond.
    Ciao, punto.
    :-)

  • monkey Dice:

    Ciao Daniele,

    grazie per avermi risposto, almeno uno l’ha fatto…

    so di quello di cui parli tu ma non lo voglio tenere in considerazione perchè in tal modo
    l’isola non può esistere perchè non esistono isole così nella realtà e nessuno spiegone mi
    farebbe credere che esiste. e allora mi sembrerebbe di aver buttato via tanto tempo.
    questo è il mio particolare lost che continuerò sempre ad amare alla follia.

    infine mi correggo su quello che ho detto di come desmond torna sull’isola: in pratica è il
    contrario ma il risultato non cambia, sempre secondo me..

    mi mancano tutti i loro visi e i loro personaggi/persone che ci tappezzerei la camera.

    una curiosità: ma chi ha vinto di voi son of a b…. il viaggio a los angeles e non ci ha
    raccontato niente??

    ciao fratelli

  • daniele Dice:

    x monkey:
    Scusa, ma sinceramente nn riesco a capire ke tipo di risposta ti aspetti. Qui parliamo di un telefilm ke tocca argomenti come la fantascienza e la fede. Tu non puoi mica rifiutare di accettare ciò e dopo amare alla follia Lost rinunciando appunto all’intera storia.
    È ovvio ke nell’isola avvengono cose incredibili ma, ripeto, il telefilm di cui parliamo è fatto così e non puoi cambiare ciò ke abbiamo visto solo xké secondo te le cose accadute lì sono pazzesche!
    Il finale è aperto, certo, ma partendo dagli argomenti proposti dalla regia. Di ciò ne avevamo già parlato settimane fa, infatti credo ke solo io ti sto rispondendo xké gli altri in merito abbiano trovato tutte le risposte. Se vai indietro nei commenti, troverai risposte interessanti ke io e Max Scott abbiamo approfondito assieme.
    Lost parlava di un’isola ke proteggeva gli equilibri tra bene e male, di coloro ke sn passati da lì nn casualmente, ma scelti e ke in realtà nn avevano di meglio da fare nel mondo. Le loro strade dopo si sn divise, la realtà alternativa(anche se mi affascinava l’idea…)è una specie di limbo creato forse subconsciamente dai protagonisti x ritrovarsi e x passare assieme a miglior vita.
    Tutto ciò nn è frutto di un mio punto di vista bensì è tutta la storia confermata quindi nel finale.
    Mi spiace deluderti, ma accettalo e ricorda ke parliamo di un telefilm fantascentifico:-)
    Ah, su Desmond:si credo ke lui si scambi alla fine col suo alterego così comprende meglio cosa fare sull’isola. Ma guardando meglio l’ultima serie si hanno più risposte.
    Inoltre, ci sono stati in passato telefilm molto belli, ke finirono in modo pessimo, soprattutto nella fantascienza.
    Lost aveva una sua storia ben definita sin dall’inizio e noi naturalmente l’abbiamo capita meglio dopo settimane dal finale:-)
    Ciao e grande Lost!

  • MOSE1980 Dice:

    Mi dispiace tanto leggere i commenti negativi e le tante critiche, il
    finale di Lost a mio avviso è perfetto, vi consiglio di riguardare
    l’ultima puntata senza cercare ossessivamente tutte la soluzioni ma
    liberate tutta la passione che in questi anni avete avuto per il
    maggior capolavoro televisivo dei nostri tempi!!!(pari-merito con un
    certa serie televisiva chiamata X-Files!)
    Riguardate la prima puntata della prima serie e cercate gli elementi
    scenografici che gli sceneggiatori hanno inserito nell’ultima… vi
    accorgerete che il finale è di un’intensità spaventosa, a mio avviso è
    un messaggio di Pace che forse noi Europei non sentiamo pienamente…
    osservate la scena fra DOC ed il padre, come e sopratutto dove si
    svolge l’incontro… cercate gli elementi scenografici che più vi
    colpiscono e chiedetevi:
    MA CHE SENSO HA CERCARE DI SVELARE TUTTI I SEGRETI DELL’ISOLA QUANDO
    SONO PROPRIO QUELLI CHE LA RENDONO UNICA!?!
    IL MESSAGGIO CHE GLI SCENEGGIATORI VOLEVANO DARE E’ MOLTO PROFONDO, MA
    OGNI PERSONA LO ELABORA A MODO SUO E CON TEMPI DIVERSI.
    LA SPERANZA DI AVERE UNA SECONDA POSSIBILITÀ PER REDIMERCI DAI NOSTRI
    PECCATI SUPERANDO L’IDEA DI MORTE CHE LE DIVERSE RELIGIONI DEL MONDO
    CI IMPONGONO E SCANSANDO IL CINISMO DELLA SCIENZA. LA VERITÀ E’ CHE
    LOST E’ SEMPRE STATO UN MESSAGGIO DI PACE E AMORE INTERRAZZIALE. SPERO
    CHE OGNI PERSONA CHE LEGGE QUESTO COMMENTO PROVI A RIGUARDARE IL
    FINALE DI STAGIONE DI LOST.
    SALUTI.

  • emiliano Dice:

    Lost è stato qualcosa che va oltre una semplice serie televisiva, oltre una serie dedicata alla
    fantascienza.. è tutto ciò che riguarda la nostra esistenza, l’enigma del nostro vivere, l’enigma
    della nostra morte (quand’ero piccolino immaginavo proprio una vita oltre nella quale le
    persone che amiamo sono lì, ad attenderti e mi piace ancora pensarlo!!) Lost se visto con
    occhi profondi ha uno spessore enorme e devo dire che per quanto triste il finale di Jack è
    commovente e percepisco la vera natura del nostro vivere, aiutare chi amiamo veramente
    anche a prezzo della vita stessa (il suo ridere di gioia in punto di morte!!!) Ancora ho i brividi
    Sarà solo una serie televisiva ma, mi ha dato una forza incredibile!!!!

    Grazie infinite!!!!!!!

  • Stefano Dice:

    Io ho un altra interpretazione: Se Juliet dice “Ha funzionato”, vuol dire che la bomba ha fatto il suo dovere, difficilmente un fisico brillante come Faraday avrebbe potuto sbagliare, specie con il tempo impiegato per valutare la soluzione; che per la legge temporale implica il fatto che l’isola sia stata distrutta dalla medesima bomba avanti e indietro nel tempo tanto quanto era possibile con l’energia generata dall’eplosione. Cioè, l’immagine che vediamo di un isola sommersa e spezzata a metà, nel primo flash della vita parallela sarebbe reale. L’isola ha cessato d’esistere fino al giorno prima che jacob e suo fratello capitassero sull’isola e nel futuro fino al momento in cui i nostri eroi si sono svegliati. Juliet era troppo vicina all’epicentro della bomba per restare indenne, hanno tutti cavalcato l’ondata temporale fino al momento del bunker imploso. Ma dato che c’è questa potente energia al centro dell’isola essa continua ad esistere nel presente. Quindi si è creata un altra realtà, che ci hanno fatto vedere ampiamente. Ora per il finale il problema era: come facciamo a dare tutte le risposte e mettere la parola fine alla serie? Loro hanno messo questa cosa della redenzione, del limbo e dell’andare avanti. Ma seguendo quello che ci hanno detto, sarebbe più logico se i nostri protagonisti, chi lascia l’isola (sono in 6) e chi ci muore invece si sveglino nella nuova realtà senza nessun ricordo della vita sull’isola. Ma Desmond invece, per il quale non valgono le leggi dell’isola, ricorderà, e anche Eloise, che poteva conoscere il futuro in anticipo. Ora tutto quel che vi ho detto finora, non è avvenuto per caso o per fortuna, no, era il piano di Jacob, rimediare al suo errore non significa uccidere suo fratello, ma impedire a se stesso di gettarlo nella grotta con la luce, il che si poteva fare solo cambiando il passato. Allora ditemi se messa così non è molto più figo il finale piuttosto che quello che hanno sviluppato gli sceneggiatori??

  • daniele Dice:

    x stefano
    Io sn un fanatico della fantascienza e adoro gli intrecci spazio-tempo in perfetto stile(ritorno al futuro ecc.) e di conseguenza l’ultima stagione di lost mi aveva intrigato tantissimo. Le idee di Faraday poi mi hanno appassionato. Quando ho visto l’inizio della realtà parallela ormai comunemente ribattezzata flashsideways, credevo di aver afferrato tutto, entusiasta all’idea.
    Purtroppo, come ne avevo già discusso, abbiamo dovuto fare i conti cn la regia e col senno di poi, sn riemersi dettagli ke nn lasciano chance a quelli come te e me ke speravano nel finale superfantascientifico.
    Naturalmente mi riferisco agli ultimi 3-4 episodi e fidati, nn ci sono altre teorie accettabili :-(
    Non c’è alcuna realtà alternativa, è solo un’incontro post morte e pre paradiso?!?
    Ciao

  • ani Dice:

    partendo dal consueto saluto di desmond..anche ripetuto da jack nel finale..ovvero \see you another life brother\… si può facilmente intuire come il tema lostiano sia legato alla VITA…ciò si evince chiaramente dal finale aperto ( propriamente \lostiano: esistono due chiavi di lettura al tempo stesso profondamente connesse tra loro…FEDE-RAGIONE..
    Ristudiando le puntate di tutte le serie ho incominciato a farmi qualche domanda…
    A mio parere la realtà alternativa non è un limbo o l’aldilà, ma solo una realtà alternativa. Che, come dice Danial nella puntata happily ever after\, si è creata dalla generazione di una grande energia: la bomba atomica, esplosa su una grossa sacca elettromagnetica, ha fatto inabissare l’isola e generato una realtà parallela..
    Tale realtà sarebbe un mondo a parte in cui solo le persone dell’Oceanic 815 (o quelle state sull’isola) hanno il potere di creare una connessione con l’altra.

    Ed essendo che esse sono le uniche ad essere state coinvolte nella storia dell’isola, sono le uniche a poter ritrovare il contato con l’altra realtà, ritrovandosi fra loro.

    Quando Cristhian dice a Jack che sono tutti morti, non significa che adesso si tovano in un limbo. Non c’è, difatti, un \ora\, giusto? Ma solo un dove….perchè in quella realtà loro non sono morti.
    Ma sono già tutti molti nell’altra.
    Tutti loro sono morti, non nel senso che alla fine vediamo le loro anime che si rincontrano, ma semplicemente perchè una parte di loro, quella dell’altra realtà, ha già vissuto la morte. In un altro luogo, non in un tempo precedente.
    personaggi della realtà alternativa non sono morti. Semplicemente ricordano la vita e la morte che hanno vissuto nell’altra realtà. Se ne ricordano perchè ritrovandosi hanno ricordato e ricordando hanno ricreato il legame che divideva le 2 realtà.
    E ricollegando le 2 realtà, hanno riacceso la luce dell’isola.
    La cosa che non mi tornava, infatti, era la chiesa..la luce, che fa tanto paradiso….
    Ma quella luce assomiglia incredibilmente alla luce che provbiene dal centro dell’isola. E allora mi si è accesa una lampadina.

    Nella sesta stagione, la madre di Jacob e di Black man dice che quella luce è nell’isola e in altri luoghi.
    Poi mi sono posto la domanda: perchè quella chiesa?
    perchè si ritrovano tutti proprio nella chiesa in cui si erano trovati nella 5a stagione con la madre di faraday? Perchè proprio in quella chiesa aprendo una porta si vede la luce?

    E la risposta l’ho trovata nella puntata 5×06 \316\, ovvero la puntata che mostra quando loro vanno in quella chiesa.
    La madre di faraday inzia a spiegare loro che cos’è quel posto e che cos’è l’isola. E dice qualcosa d’importante…
    Dice che sotto l’isola esiste una sacca di energia elettromagnetica e che in giro per il mondo ne esistono altre. Ad esempio ce n’è una proprio al di sotto di quella chiesa. In più tutte quelle sacche sono interconnesse fra loro. LA Dharma usava quella sacca per riuscire a stabilire come trovare l’isola.
    E quindi la luce che vediamo comparire da oltre la porta della chiesa, potrebbe non essere il paradiso, ma la stessa energia che abbiamo visto sull’isola, la stessa energia elettromagnetica che crea distorsioni spazio-temporali.
    E dunque rimarrebbe solo un’ultimo quesito: a che serve attivare quella sacca? perchè si riuniscono tutti lì e perchè progettano di \andarsene\, lasciare tutto alle spalle?

    Io credo, ma a questo punto è completamente una mia interpretazione, si tratti della decisione di ricollegare le due realtà, di riaccendere la luce dell’isola, di riportarla in superficie.
    Io credo che il finale possa essere tradotto anche come la decisione di tutti quelli stati sull’isola e che hanno ricordato, di tornare sull’isola e viver ela vita che desiderano vivere veramente, nell’unico luogo che glielo permetterebbe, nell’unico luogo a cui ormai appartengono…
    ti ringrazio ma io non dico che è una realtà alternativa..IO DICO CHE E’ PARALLELA…infatti Desmond \scopre\ quella realtà per via dell’elettromagnetismo (fenomeno fisico NON spirituale) a cui è stato esposto..Widmore stesso dice che lui serviva per evitare che realtà cm loro la conoscevano cessasse di esistere: quale miglior modo se non quello di far ricordare tale realtà alle persone della realtà parallela??
    vorrei inoltre ti soffermassi su ciò che Dogen dice a Sayd riguardo al figlio (nella 6×06) prima di essere ucciso…

  • daniele Dice:

    Allora, innanzitutto scusa il ritardo, ma nn seguivo più da tempo la discussione.
    Recentemente mi ero interessato tramite youtube a rivedere alcune puntate precedenti, soprattutto quelle cn Faraday e Desmond protagonisti(l’assenza e il vuoto, la costante ecc.).
    Effettivamente la tua teoria non è male, in quanto, osservando gli episodi ke ho citato, alcune chicche scientifiche sn finite nel dimenticatoio! Però la teoria del limbo è difficile da battere, xké come dici tu, le conferme di ciò avvengono attraverso le parole di Christian, di Hugo a Ben (il riferimento alla vita vissuta qui è lampante…)
    Come avevo accennato, rivedere Lost, è decisivo x capire meglio. Andrò immediatamente a documentarmi sulla storia della chiesa. Spero tu possa magari consigliarmi altri episodi interessanti da vedere col senno di poi x approfondire il finale ke ripeto, x adesso a favore della teoria del limbo.
    Inoltre se ci fai caso, la realtà alternativa, soddisfa al massimo i losties come un sogno, poi loro si ritrovano in una città così grande come LA.
    Illuminami così risolviamo il dilemma:-)
    Ciao

  • valerio Dice:

    a damante o bamante o comecavolo ti chiami:lost,soprattutto all’ultim puntata da’ un mssaggio forte e chiaro:l’importante non è dove arrivi,ma cio’ che provi mentre percorri il cammino della tua vita!x questo loro si sono ritrovati in questo posto-non posto.e per quanto mi riguarda poteva anche essere un bunker dell’isola o una gabbia,l’importante è che si siano ritrovati per l’incredibile viaggio che hanno fatto tutti assieme!cacchio!m solo io mi ricrdo che jack nella prima serie diceva sempre”o viviamo insieme o moriamo da soli”?!?!alla fine cosi’ è successo!secondo punto e concludo se dopo che tu stessa ti seiresa conto che ti sei messa a vedere libri che non avresti mai letto se non grazie a lost,fatto discorsi che non avresti mai fatto se non grazie al lost e chi piu’ ne ha piu’ ne metta…credi ancor che l’importante sia conoscere tutti i misteri di lost….o credi sia piu’ importante far si’ ke tali misteri siano un ponte pr arrivare ad altro?!?!è quello che hanno fatto con te e tutta la gente come te che s’è messa a leggere libri perchè inseriti in una certa scena e fatti determinati discorsi….ed è questo l’importante!tra le varie…anche il finale stesso lo puoi leggere in chiave”scienza”o “fede”ma se dopo 6 lunghi anni,dopo che l’ha capto pure jack.che bisogna”credere”e non “sapere”(tanto che alle ultime puntate le decisioni le prendere senza avere presupposti scientifici o persone che gli dicevano come si sarebbe dovuto comportare…per essere precisi da quando disse a jacob che avrebbe preso il suo posto)…bhè se dopo tutto questo vuoi ancora risposte allora forse hai dvvero buttato tempo!dipende da come vuoi vederlo!

  • daniele Dice:

    x valerio
    Scusa l’intrusione, premetto ke la filosofia di lost va interpretata come dici tu, io nn sono dell’opinione ke tenere in considerazione ciò debba mettere in secondo piano la ricerca delle risposte.
    Il bello di questa meraviglia di telefilm sta proprio nella chirurgica attenzione ke i registi hanno dato ai dettagli. Dopo naturalmente la filosofia ke abbraccia jack(vedi l’episodio in cui nella roccia nera rimane cn Richard ad attendere la fine del percorso della miccia cn l’esplosivo…)è alla base di tutto.
    Io personalmente sn un maniaco dei dettagli e dopo mille sforzi dovuti al mio cervello limitato :-) ho trovato tutte le risposte e da lì ho tratto le conclusioni, quest’ultime soggettive per ognuno di noi.

  • antonio_lost Dice:

    ciao a tutti! ogni tanto faccio un salto da queste parti :P

    ani la tua teoria è molto suggestiva e, se nell’episodio “316″ Eloise dice quanto hai scritto, volendo si potrebbe interpretare tutto come dici.. però nel web gira una famosissima intervista degli autori dove sono loro stessi a descrivere la realtà che tu chiami PARALLELA come una sorta di limbo..

    vorrei tanto che il finale fosse stato un qualcosa di simile a ciò che hai descritto.. ma sia da quello che si percepisce che da quello che ci hanno descritto gli autori dobbiamo dedurre che il finale è di stampo spirituale..

  • silvia Dice:

    complimenti per la descrizione
    finale ottimo, non poteva che finire cosi.
    l’unica cosa che non ho capito.ma i 6 che riescono a prendere l’aereo
    sul finale????

  • emiliano Dice:

    Ragazzi fidatevi!! Lost è stato la serie tv più azzeccata di sempre, è un concentrato di
    sensazioni e linee di vita, è talmente profondo che non a senso trovare una spiegazione
    alla linea fantascientifica nella quale gli autori si sono introdotti (per me lo hanno fatto alla
    grandissima, io sono un amante del genere da 30 anni) hanno solamente creato un nuovo
    genere (non so se questa fosse la loro vera prima intenzione) per raccontarci il loro modo
    di vedere questa preziosa vita che ci APPARTIENE!!!!
    Secondo il mio punto di vista gli autori hanno dimenticato soltanto una puntata nelle 6
    stagioni, che rendesse omaggio al messaggio che ci hanno sempre “spiattellato” davanti
    agli occhi, bè, questo titolo è: “L’unione fa’ la forza”

    ribadisco ancora una volta agli autori: GRAZIE INFINITE!!!

  • graziana Dice:

    Ho visto la fine di lost ieri pomeriggio….bello il messaggio naturalmente,,,deludente l’architettura del racconto…sembra quasi che gli autori si siano complicati la vita oltre misura. Io mi aspettavo un finale deludente…e così è stato…mica sono extraterrestri sti’ autori!!!
    Comunque….grazie per una delle poche cose che sono ancora riuscita a guardarew alla tv!!!

  • Simona Dice:

    Fresca fresca di finale ho pensato di lasciare anch’io un commento. La prima impressione alla fine dell’ultimo episodio è stata “E’ tutto qui?”, insomma come qualcuno ha già commentato forse le mie aspettative erano più elevate, o forse immaginavo qualcosa di diverso. Poi mi sono letta spiegazioni su spiegazioni, interpretazioni e commenti vari, il che mi ha fatto apprezzare e capire di più il finale. Però, per quanto bello possa apparire questo non è il finale di lost è il finale della sesta serie di lost, perchè per quanto sia più importante credere di sapere, gli autori hanno basato un intera serie su misteri, particolari a cui fare attenzione, salti nel tempo, ecc, e sinceramente è stato tutto abbastanza inutile visto come è andata a finire. Insomma in realtà a cosa sono serviti?Per tirare avanti un paio di stagioni in più? Perchè non si incastrano con la filosofia della serie. Si sono sbilanciati troppo gli autori?
    Ora capisco anche che sia inutile farsi troppe domande, io personalmente ritengo che Lost sia stata una serie originale, sbalorditiva, intrigante, ma avrebbero potuto benissimo sul finale conciliare una visione filosofica del serie con qualche risposta in più.

  • Roberta Dice:

    Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo… ok, ho letto tutti i commenti, ho visto la fine ieri sera e sono SCIOCCATA! è uno scherzo vero? no dai seriamente… la sesta serie è una serie a se, anche se leggendovi ho decifrato qualche enigma che mi era sfuggito sono comunque delusa… l’unica cosa che mi ha fatto veramente piacere è stato rivedere molti volti noti… per il resto potevano fare di meglio.
    Rivedrò tutto dall’inizio, ma sono convinta che alla fine gli autori hanno dato una bella virata al progetto originale… dovevano finire e questo era il modo più comodo… comunque lo adoro e già mi manca!

    non ho postato subito, è passato un’altro giorno… la cosa che mi fa più rabbia è che fila tutto o quasi… ci hanno fregato alla grande! W l’idea che mi ero fatta di lost!!!!!

  • bruno Dice:

    ho finito la serie ieri sera. sublime struggente straordinaria.
    sono d’accordo sulle linee generali del post e sull’estrema importanza della spiritualità e della soggettività nel cercare le risposte finali…chissenefrega degli orsi polari erano solo un macguffin ( sarchiapone) per movimentare la serie, molti credo si facciano domande inutili.
    l’ispirazione di partenza di cui tutta la serie è intrisa è da cercarsi nel buddismo ed in particolare nel bardo thodol, il libro dei morti tibetano: la morte come profonda trasformazione e passaggio tra due stati (morte e rinascita) verso una luce più intensa (move on dice il pastore cristiano ma dio non c’entra). lost è proprio questo lungo passaggio di riconciliazione con se stessi, di estinzione del proprio sè individuale. la traduzione letterale di bardo thodol è “grande libro della liberazione naturale attraverso la comprensione nello stadio intermedio”. si dice anche, nel testo, che l’attività cerebrale procede ancora per 40 giorni dopo la cessazione delle funzioni vitali.
    leggetelo troverete molte risposte (non sono buddista).
    insomma lost but not dead

  • Danny Dice:

    Io sinceramente non capisco una cosa
    Leggo commenti di persone che dicono che Lost avrebbe cannato con un finale religioso e con spiegazioni religiose che hanno snaturato la natura fantascientifica della serie.

    Ma non è affatto vero.
    Infatti il finale non da alcuna spiegazione alla serie, non influisce in alcun modo con la trama o quello che è successo nell’isola.
    Il finale è una cosa un più, qualcosa che succede molti anni dopo la fine dell’avventura sull’isola ed è un modo per far ricongiungere tutti i protagonisti e nella realtà del set, colleghi che non si vedevano da molte stagioni.

    Il finale è un epilogo, come Rose e Jack sul Titanic che si incontrano di nuovo nei sogni, o nella morte, di Rose. Non influisce in nessun modo su quello che è successo nel Titanic, sull’avventura, sul pericolo.

    E comunque il finale non tira in ballo il cristianesimo o il paradiso, ma un più generale andare verso la luce, farsi una ragione della propria vita e andare avanti. Potrebbe essere una vita parallela, reincarnazione o dissolvenza dell’anima nel nulla.

    Sarebbe stato un finale buonista e religioso (come le preghierine prima di cena che qualcuno ha menzionato) se ci avessero detto che tutta l’avventura sull’isola è stata un’illusione creata da dio per vedere chi poteva entrare in paradiso. Ma non è così!

    L’isola esiste, l’incidente c’è stato, le battaglie ci sono state, le spiegazioni più importanti le abbiamo avuto e le altre sono solo dettagli (come sapere di cosa era malata la nonna di cappuccetto rosso e perché stava a letto) Finita l’avventura, tornati al mondo reale, messa l’isola tra i ricordi… il finale ci mostra il dopo-vita dei protagonisti, così come altri ci mostrano il “10 anni dopo” oppure l’avecchiaia o i matrimoni. Ma sono aggiunte che non interferiscono con la linea narrativa dell’avventura principale vissuta dai protagonisti.

    Per questo è assurdo parlare di cambio di rotta, di evangelizzazione di Lost, di religiosità che vince sulla fantascienza. Non è successo niente di tutto questo, il finale sarà anche mistico e sentimentale (non religioso) ma è indipendente da quella che è stata l’avventura sull’Isola.

  • Danny Dice:

    Volevo anche aggiungere che trovo assurdo chi dice che Lost senza le spiegazioni ai misteri è soltanto un polpettone. Pensare che il senso di Lost era rispondere ai misteri significa, secondo me, non aver capito proprio niente del telefilm.

    Qualcuno ha mai visto il film IT tratto dal libro di Stephen King.
    Secondo voi il film era un horror qualunque che aveva come scopo spaventare lo spettatore o rispondere alla domanda su chi era il mostro o l’horror era soltanto un pretesto per raccontare bellissime storie umane di amicizia?

    La cosa più importante di Lost sono le vicende umane, il fatto che è riuscito a farci vedere dei personaggi immaginari come degli individui in carne ed ossa, ai queli ci siamo affezzionati, individui di cui abbiamo capito le scelte e i timori perché abbbiamo visto le fasi più importanti della loro vita.

    Se se si prendesse l’intera serie e si eliminassero le scene sull’isola e si incollassero i flash back e flash forward assieme, avremmo comunque una serie stupenda, altro che polpettone.

    Sinceramente non so come si fa a dire che il senso di Lost erano i misteri, rappresentavano forse il 5% di quello che generava la linea narrativa della serie, e che senza di essi e spiegazioni pedanti e banali sarebbe stato solo un polpettone.

    E secondo voi The Cube non è più interessante proprio perché non vengono date spiegazione, Birth non è così affascinante proprio perché mancano le spiegazione, Shining non è un capolavoro proprio perché non spiegato e interpretabile?

  • Luca Titanus Dice:

    La spiegazione è: LOST RETURN…meditate intanto che aspetate…

  • Crizzy Dice:

    OK..FINALE SCONTATO E TUTTO QUELLO CHE VUOI,TUTTO MENO CHE COMMOVENTE ANCHE PERCHE’ SCUSATE L’IGNORANZA MA…ALL’INIZIO DELL’EPISODIO 16 CHARLES WIDMORE DICE A BENJAMIN LINUS,RICHARD E MILES CHE L’AEREO E’ GIA’ IMBOTTITO DI ESPLOSIVO DA LUI,COSA CHE GIA’ SAPEVAMO DALL’EPISODIO 14;PER CUI DECIDONO DELIBERATAMENTE DI SUICIDARSI ALLEGRAMENTE QUANDO SALGONO SULL’AEREO E PARTONO??????
    ANCHE SE LOCKE NE PRENDE UNA PARTE PER FAR SALTARE IL SOTTOMARINO,CE N’ERA DELL’ALTRO COM CONFERMA LO STESSO FUMO NERO LOCKE.

  • juliet Dice:

    franco so dare una sola risposta alle tue domande…..richard scopre il capello bianco dopo che il tappo viene tolto cosi come il fumo nero diventa mortale anch esso lo diventa….cmq la serie mi e piaciuta moltissimo molte incongruenze vero….ma io credo che questo sia stato il finale migliore…..nella vetrata dell ultima scena c’è la ruota????

  • Mat Dice:

    INTERPRETAZIONE RAZIONALE (legata alla visione di Fringe)

    Ciao,
    A mio parere un indizio per capire il finale è contenuto in un’altra opera dell’autore di Lost. Infatti in una puntata della seconda serie di Fringe si ripercorre il tema caro agli autori degli universi paralleli. Nel caso di Lost la bomba del 1970 avrebbe deviato lo spazio-tempo in un universo parallelo abbastanza “strutturato” da continuare parallelamente ad esistere.

    In Fringe Nina Sharp della Massive Dynamic spiega che se si apre una “porta” un collegamento tra i due mondi per forza uno di essi collasserà (quello più debole, quello sorto dopo la bomba del 70, quello parallelo al primo). A mio parere i Lost della realtà parallela (Desmond in primis ha capito tutto e li fa incontrare) incontrandosi creano dei ponti con l’altra realtà fino a che trovati tutti in chiesa questa realtà collassa con un grande bagliore.
    Lo stesso bagliore che si trovava nell’isola nei salti temporali (che se ricordate erano anche salti spazio-tempo tra una realtà e l’altra).

    La ma interpretazione è molto razionale, ma ho trovato traccia di queste ipotesi anche su un articolo di intervista agli autori apparso su WIRED. Sulla lavagna si trova la linea del tempo che si separa in 2 nel 1970 e si riunisce nel presente.

    Accetto commenti e pareri ciao a tutti

    mat

  • Giuliano 74 Dice:

    Ho letto con molto piacere alcuni dei commenti e delle spiegazioni che vengono dati dai vari Fan di Lost.
    Molte scritte davvero bene e sicuramente da persone che ragionano molto, di grande cultura e grande senso critico, di attenzione e osservazione.
    Purtroppo io non sono così.
    Sono una persona semplice e diretta…quindi ho bisogno di spiegazioni semplici e dirette.
    Tutto quello che viene detto sulla fede e su quella che penso possa essere chiamata la \ mitologia di Lost \ mi trova d’accordo, ma restano molte…troppe domande senza una risposta decisa e concreta.
    Troppo è lasciato alla interpretazione e all’ idea che ognuno di noi si è fatto della serie e di ciò che con essa vuole essere rappresentato.
    Se tutto questo è giusto…di sicuro lo è solo fino ad un certo punto.

    Non si può concludere una serie di successo come questa lasciando aperti tutti i misteri e gli enigmi che sono apparsi nelle prime 3 stagioni e che tutti ben conosciamo.
    E’ una mossa sleale, che fa arrabbiare, non soddisfa e incita al pensiero di essere stati presi per i fondelli da sceneggiatori che hanno solo inserito degli enigmi stile videogioco al fine ultimo di tenere lo spettatore incollato allo schermo.
    E ritrovarlo li all’inizio della stagione successiva, speranzoso in risposte che mai arriveranno.
    Molti di noi ad un certo punto hanno cominciato a sospettare che si arrivasse ad una conclusione del tipo…\ va a finire che si scopre che erano tutti morti…magari era solo un sogno… ecc. ecc. \

    Il finale di Lost così come ci è apparso potrebbe andare bene se lo show fosse durato solo dalla stagione 4 alla 6 …ma tutto quello che è stato aperto prima..dalla fantascienza anni 70, la stazione Dharma, il perchè la gente guariva, la storia delle donne incinte, i poteri paranormali del figliolo di Michael, la meccaniqu quantistica, gli spostamenti nel tempo e molti altri ( il numero 108, il pulsante da schiacciare di continuo).

    Trovo davvero vergognoso e sleale lasciare in sospeso queste situazioni e verrebbe un domani da chiedersi se fosse lecito disertare la visione di altri prodotti simili poichè tanto non portano a nulla e le varie tematiche espresse per quanto affascinanti e interessanti sembrano messe li solo per fare suspence e poi…archiviate o semplicemente dimenticate.

    Per me Lost resta un’ opera incompiuta, una grande opera che ha segnato nuovi standard nel mondo delle serie tv, ma un’opera che non ha avuto un termine…come molte altre in passato l’hanno preceduta.

  • Pietro Dice:

    Letti i commenti. Secondo me non va sottolineato un punto particolare. Più che parlare di “mistica”, parlerei di “mito”, inteso in senso classico. Lost ha una sua mitologia, nel senso che parla della creazione del mondo, di quel mondo, con le sue divinità, gli eroi, gli anti-eroi e la gente comune.

    Lost è una narrazione epica, non a caso fondata sui principali “luoghi letterari” della nostra tradizione (non solo quella occidentale, a dire il vero).

    C’è il mito dell’isola e della partenza. Ripresa a vario titolo nella letteratura occidentale, a partire dagli albori, fino al romanzo classico inglese. Es.: Robinson Crusoe o in chiave satirica Gulliver, per non dire di Utopia o di Atlantide, tornando indietro.

    C’è il mito del ritorno a casa, che è ambivalente, con tutti i tormenti e le peripezie. Il modello letterario classico è la tradizione orale del viaggio e del ritorno degli eroi: Odissea, Giasone, per non dire dell’epica cavalleresca legata alle crociate.

    C’è il mito vero e proprio della creazione e dell’arte della guerra. Dall’arrivo di Claudia, la madre fittizia dei due gemelli (classico rimando ai fratelli della Genesi: Caino e Abele, ma anche propriamente Romolo e Remo, in chiave mitica), fino alle guerre con gli “Altri”.

    C’è in genere un vero e proprio significato mitico: ciò che viene scambiato per divinità (la Luce) o per mitologia, o sul quale si fonda la mitologia, è un effetto scientifico inafferrabile, che la Dharma studia, ma sul quale si possono fondare dei meccanismi fantastici.

    Sono più incredibili le capacità di Desmond o quelle di Jacob? Anche il finale, così carico di fede, è inserito in questa narrazione, nella quale c’è la sospensione della realtà. dovuta alla grande capacità di basare la storia sui personaggi.

    Ecco perché ritengo un grande errore “cercare delle risposte” a fatti secondari che servono solo a incorniciare il meccanismo narrativo. Lost è una serie basata sui personaggi. E’ nei personaggi che dovete trovare la risposta, non nel perché ci sia un orso polare in pieno Oceano Pacifico.

    Insomma, Lost non è un giallo, un poliziesco, che richiede l’accomodamento di tutti gli indizi, come se davvero fosse necessario rimettere a posto il puzzle. Ci sono cose chiare, altre meno chiare, ma se siete arrivati al finale vuol dire che il meccanismo narrativo ha funzionato, che la sospensione della realtà c’è stata, che avete veramente creduto al mondo narrato dai e attraverso i personaggi. Se avete un ricordo nitido di Jack, Kate o Locke, se lo vedete presente davanti ai vostri occhi, come una persona reale, allora dovete credere anche alla luce bianca oltre la porta. Qualunque significato vogliate dargli, mistico, mitico, cristiano, pagano o scientifico.

    I flash-sideways per me sono la proiezione futura dei personaggi in una vita dopo la Morte, in un mondo sospeso, senza tempo, nel quale, per ironia della sorte, o per destino, ci si ritrova per andare avanti e farsene una ragione. Jack doveva farsi una ragione del suo sacrificio, del fatto di non aver vissuto abbastanza, di non aver chiuso il cerchio con suo padre, perché in fondo inseguiva un fantasma che voleva solo fargli trovare dell’acqua… e così via.

  • One Drop Dice:

    Ma abbiamo visto tutti la stessa serie o per caso mi sono sbagliata? Magari sono un po’ in ritardo rispetto a tutti gli altri ma, avevo un po’ di tempo da utilizzare e così cercavo vision i diverse dalla mia in merito al finale di Lost e mi sono imbattuta in voi.
    Ho letto uno ad uno tutti i vostri commenti e vorrei tanto dare una risposta a tutto e dare magari la mia di interpretazione ma su alcune cose rischierei di essere ripetitiva. Ho rivisto l’intera serie in un mese e mezzo volendo esagerare, non riuscivo a speigarmi come dalla terza serie in poi potesse essere cambiato così tanto, perché alla fine inutile negarlo LO E’.
    Ma allo stesso tempo ho iniziato a vedere sfaccettature che prima non avevo mai notato e mi sono fatta le mie idee.
    Non ricordo dicano con precisione a quanto risalga l’inizio del problema delle gravidanze, ma a mio avviso potrebbe coincidere con l’incidente della perforazione della sacca e rimanendo in tema vorrei farvi presente che era stata perdorata ancora prima che Juliet facesse esplodere la bomba. O se così non fosse potrebbe essere stato il gas che Ben e gli altri hanno usato per sterminare il progetto Dharma. Da notare un’altra cosa. Le visioni di desmond. Vi ricordate da quando sono iniziate? Sno iniziate da quando ha girato la chiave per far esplodere in Bunker. Bè ci deve essere un motivo no?

    Caro @JHON
    1)Cosa c’è da sapere di più di quello che ci è stato detto sul passato dell’Isola? Chiedere perché Farlock, o l’uomo nero o come lo si voglia chiamare, sia diventato il fumo nero mentre Desmond e Jack no a mio avviso sembra una domanda alquanto banale. Credi sia perché bramava risposte? Lo si dovrebbe intuire e parlando di Jacob e Farlock vorrei evidenziare due piccoli particolari che forse diventano utili alle persone che non riescono ad intuirlo da sole: \Il sacchetto con le due pietre: quella bianca e quella nera\ e la bilancia nella grotta sulla scogliera con sopra le due pietre dello stesso colore. \Quale delle due Farlock butta in mare? Perché secondo voi?\. Purtroppo quando si invade un territorio oltre al progresso si porta anche \corruzione\.
    2) Perché ti interessa tanto chi ha costruito una statua? E’ quello prr te il tema centrale della serie? Su tutta una trama stai guardando proprio la statua e la sua costruzione?
    3) Il discorso della \LUCE\ è soggettivo a mio avviso come diceva anche daniele. Qui è il nostro credo e la nostra fede che ci da la spiegazione. Può essere vista come speranza, come vita, come amore supremo, puoi interpretarla come meglio credi, sta solo a te.
    4) Ma come che ne è del progetto Dharma? Cioè tralascio la spiegazione perché daniele prima di me ha spiegato già tutto (ed io lo avevo accannato all’inizio) ma in una puntata Ben fa vedere palesemente dove si trova il progetto Dharma :D (in un bel fosso :D ). E quali sarebbero per te i misteri irrisolti? Gli orsi polari nell’Oceano Pacifico si è capito che erano esperimenti fatti dal progetto Dharma stesso; i sussurri si è capito che sono le anime intrappolate che non riescono a trovare pace (vedi Michael).
    5) Eloise sopriamo essere stata la Leadere de \Gli altri\ o \degli ostili\ come la chiamavano ai suoi tempi e figura di grande spicco di fianco a lei Charles Widmore nonchè suo compagno e padre si suo figlio Daniel Faraday, che a mio avviso è \la mente geniale\ che ha creato la stazione \Il Lampione\.
    6) La spiegazione a questa domanda stta esaustivamente fornita da daniele anche in questo caso (grande daniele), non saprei come dirlo meglio di così.
    7) Il ruolo di Widmore ll’inizio potrebbe sembrare un po’ ambiguo. Si pensi alla spedizione per far saltare l’Isola ed alla guerra che incombeva tra lui e ben, ma questo era dovuto a vecchi motivi personali come capiremo in seguito (che ovviamente fanno finire stecchito Widmore). Nell’ultima stagione Widmore era lì per proteggere i \candidati\ ed a dargli quel ruolo fu proprio Jackob. Di conseguenza questo basta a far capire da che parte stava.

    Basterebbe prestare un po’ più attenzione ai particolari per rispondere alle tante domande. Domande alla quale

    Ciao @ALE
    Ho io una domanda per te. Tu lasceresti diffondere il male?

    Qualcuno di voi ha parlato di Juliet e della frase che Miles rivela a Sawyer dopo averla seppellita: \Ha funzionato\. @Stefano mi dispiace ma @Max Scott ha ragione. Quella frase è la frase che juliet dice a James quando si reincontreranno in ospedale e lei le farà spegnere il distributore epr far cadere la barretta. Non si riferiva a Daniel ed alla bomba, il momento è stato solo usato per confonderci e farci rimanere in attesa. l’unica funzione che ha avuto la bomba è stata riportarli nel 2007.
    Si parlava poi dell’aereo imbottito di esplosivo. Si è vero, ma se vi ricordate bene Farlock disse ai \candidati\ di aver trovato l’aereo imbottito di esplosivo. Che era collegato al dispositivo elettrico e sarebbe saltato appena lo avessero messo in funzione. Ovviamente per avere un po’ di fiducia in più l’esplosivo da lì era stato tolto no?

    Ad ogni modo, finale di fede o discienza; finale chiuso o aperto….. è stata una bella avventura :)
    Peccato aver scoperto tardi questo Forum, con la mia vena polemica mi sarei vatta un po’ di amici/nemici :p

  • One Drop Dice:

    Penso di essermi persa un pezzo scusate.

    Basterebbe prestare un po’ più attenzione ai particolari per rispondere alle tante domande. Domande alla quale noi tutti soffermandoci a ragionare troveremmo risposta.

    PS=perdonate i grossolani errori ma la fretta e l’orario spesso sono cattivi consigleri :)

  • Riccardo Dice:

    Lost è stile di vita!
    Tutto il resto conta poco…o come dite voi…sono le direzioni che prendiamo durante la nostra vita….la fine è quella….e io ne sono entusiasta…ho guardato lost 3 volte complete concludendo stasera per la terza volta la sesta serie…e credo che il succo di tutto sia…vivi perchè quando sarai morto, ci saranno si le persone a te più care…ma tutto (anche la vita ultraterrena) è legata ai fatti accuduti nella realtà…e se on vivi bene…non morirai felice…

    e chi continua a pensare che lost sia un telefilm fantascientifico…beh…continuate pure a dormire sonni tranquilli e guardatevi il vostro gossip girl e smallville…LOST REGNA

  • Daniele Dice:

    Ciao a tutti. Considerando che molti dei commentatori non scrivono ormai dal 2010, rispondo concludendo magari l’argomento.
    x Riccardo:
    Nn credo tu abbia compreso veramente il senso di Lost dicendo che la fantascienza non centri nulla. Il perno della serie era la divisione storica dell’uomo: scienza e fede.
    Inoltre noterài i nomi di molti personaggi, dedicati ad autori filosofici nonché fisici e scienziati attuali e passati. Il responsabile delle trasmissioni radio nella Nave Cargo è Minkovski(fisico quantistico, “l’Universo di Minkovski”). Il cognome di Faraday, nasce dall’omonimo fisico autore della teoria della Costante. Altra chicca è Eloise che porta il cognome di Stephen Hawking, il più grande fisico teorico odierno che tra le tante teorie, ha elaborato l’idea del Tempo Immaginario che in Lost vediamo accennato da Daniel a Desmond. Parliamo della Realtà Parallela tanto discussa. Inoltre, è il teorico che parlò della Censura Cosmica citata da Eloise a Desmond, dove “l’Universo trova sempre la sua rotta”.
    Unendo le teorie di questi autori si spiega la base teorica dal quale gli autori hanno dato vita ai fenomeni visti nella 4a e 5a serie(compresa la Ruota).

    Dopo aver discusso qui di Lost, mi sono imbattuto in un altro forum che tratta l’argomento nel dettaglio.

    Dopo quasi un anno ho tratto delle conclusioni rispondendo inoltre al 70% delle domande e spesso ho compreso come ogni cosa avesse duplici punti di vista(fede e scienza):

    La realtà parallela è stata creata dalla Bomba fondendo la sua energia nucleare all’energia nei pressi del Cigno. La nuova realtà è instabile e collassa appena tutti trovano la loro costante da passare oltre. Tempo Immaginario è il termine teorico esatto. Viaggio di coscienza, come già accaduto a Desmond che, guarda caso, ripete anche qui.

    Perché Sun non finisce nel 77 dal volo 316? La risposta più probabile è legata alla Censura Cosmica. Probabilmente gli altri 4 che lasciarono l’isola, non seguirono la linea di eventi prevista(ricordate le previsioni di Desmond con Charlie che muore?). Claire infatti non sale sull’elicottero della Nave e non finisce nel vortice dei viaggi nel tempo. Eloise col piano 316, aiuta l’isola ad aggiustare la rotta degli eventi dove i 4 sarebbero finiti nel 77, diversamente da come previsto, ma ugualmente decisivi…alla Charlie per intenderci. Sun quindi, era prevista sull’elicottero assieme a Claire, Aaron e Lapidus. Inoltre negli anni 70, scopriamo come molti eventi già noti sono accaduti proprio grazie agli stessi viaggi nel tempo.

    La magia è un argomento intricato al quale sto cercando di trovare info da spiegarmi almeno fisicamente e secondo i canoni di Lost, molte risposte. Il mancato invecchiamento da alcuni personaggi x tutti è una magia del protettore, vero. Ma è davvero tutto? Recentemente, e non da solo, ho notato la stranezza degli scheletri di Madre e Uomo Nero. Jack gli datò 50 anni circa. Ma come? Forse esistono luoghi nell’isola che se vissuti abbastanza a lungo, provocano uno stop all’invecchiamento. La cosa interessante è che alcuni luoghi sono inaccessibili, invisibili. Il campo di Bamboo con la Sorgente, il Faro con il congegno magico, la Cascina. Forse le sacche elettromagnetiche che Widemore cerca(il pacco) chiedendolo a Jin, si riferiscono a questi luoghi? Potrebbe esserci similitudine con le tecniche per intercettare l’isola spiegate da Faraday e da Eloise? Si spiegherebbe qualcosa. Ma questa eterna giovinezza darebbe forse vigore elettromagnetico da percepire il passaggio per accedere a luoghi apparentemente nascosti. Questo argomento non l’ho ovviamente risolto… Ne ho altri se volete ;)

  • Daniele Dice:

    …ma aldilà di quanto da me scritto, la cosa principale da capire in Lost, è l’importanza di un personaggio attivo nella serie, in grado di svolgere un ruolo decisivo e spaziando tra la fantascienza e la mitologia: l’isola.

    Tutto quello che accade è causa di un piano prestabilito da sempre dall’isola. La stessa selezione dei candidati di Jacob gli viene suggerita dai viaggi nel tempo post-giro della Ruota di Ben. L’isola è senziente e compie le sue azioni muovendo delle pedine per far si che la cosa principale si compia, la salvaguardia di sé.
    Tutto così si sposa con la fantascienza e la mitologia, dirigendoci verso la filosofia. Infatti il vero portavoce del messaggio di Lost è John Locke che sin dall’inizio aveva manifestato la propria consapevolezza dell’isola.
    Infine vediamo quindi, spiegato il ruolo incredibilmente superficiale di Jacob che risulta essere pedina speciale dell’isola.

  • Asd Dice:

    wot

  • claudio Dice:

    Ragazzi….ma alla fine…..dopo tutti questi mesi di astinenza…sarebbe da ipocriti dire…..BASTA LOST…ma esultare ANCORA!!!
    Sto leggendo sia su forum che tg-web che ci sia la possibilita’ da parte della Disney di riprendere la cosa…o con un film(magari trilogia che dia la possibilità di comprendere anke a chi nn lo ha mai visto) o con una serie nuova, con nuovi e vecchi attori.
    Voi sapete qualcosa????

  • daniele Dice:

    @ claudio
    Inizialmente hanno proposto(solo in inglese)la Lost Enciclopedia, ora un film? Non saprei che dire…
    Per me Lost va semplicemente rivisto dall’inizio col senno di poi. È quello che stavo cercando di fare, ma dopo aver replicato ultimamente su fox le prime tre stagioni, si sono fermati :( spero riprenda l’idea dalla quarta in poi.

    Rivedendo però le prime 3 stagioni ad esempio, tutto ha un’altro punto di vista, più ragionato e attento a quei dettagli sottovalutati a primo impatto. Ad esempio si ha la possibilità di scrutare meglio le “apparizioni”e capire se si tratta del Mostro/fratello di Jacob oppure di fantasmi/sussurranti effettivi. E soprattutto, il personaggio Locke assume un ruolo da vero protagonista e genio incompreso, come nel finale aveva ammesso lo stesso Jack dicendolo proprio alla sua controfigura: ribattezzata dai fans Flocke.

    Esistono inoltre 12 minuti extra in cui si narra il dominio Hugo sull’isola post eventi del finale. Ricordi la battuta a Ben “eri un’ottimo numero 2″? Perciò credo che un film non mi sembrerebbe un’ottima idea, ma ormai molti colossal sono stati proseguiti da altri registi…
    Potrei accettare una specie di Prequel, perché forse ciò che è mancato è davvero un chiarimento completo sul passato dell’isola fino all’arrivo dei nostri losties…

  • emanuele Dice:

    io ancora non ho capito come faceva la madre del fisico a sapere che il volo ajira sarebbe caduto sull’isola…

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