A Seattle e Los Angeles si parla della felicità… e dei modi in cui spesso, inconsapevolmente, la si lascia sfuggire…
A Seattle con Persone felici, l’episodio di Grey’s Anatomy trasmesso ieri sera da FoxLife, si comincia con un tenore decisamente diverso da quello della puntata precedente. Fin dal primo minuto appare chiaro come a farla da padrone siano le relazioni fra i personaggi, punto di partenza inverso rispetto ai casi clinici che spesso offrono spunti di riflessione (e influenzano le loro azioni) ai protagonisti. Nei medical dramas le storie dei pazienti sono spesso d’ispirazione ai personaggi, che affrontando un nuovo caso capiscono qualcosa che riguarda la loro vita privata, arrivando a fare una scelta, a prendere una decisione, a raggiungere la consapevolezza, eccetera.
In questo caso, invece, i pazienti intervengono più tardi perché agli spettatori sia chiaro come, a tre episodi dal finale di stagione, gli equilibri si stiano ridefinendo.
Così, la festa organizzata da Derek e (l’alcol che la accompagna) ci permette di assistere ad disagio e alla sofferenza di Callie e Arizona dopo la rottura, nonché al tentativo di seduzione (per altro riuscito) di Reed, che si fa trovare nel letto di Mark al ritorno di Teddy. Il tutto mentre la proposta di Owen a Cristina di andare a vivere insieme, entusiasticamente accettata da lei, lascia Meredith perplessa per via della questione Owen-Teddy, mentre la Bailey fa un (deciso) passo avanti nella sua relazione con il dottor Warren…
Insomma: la trama sentimentale… s’infittisce. E per sostenere la questione, ecco che puntualmente arrivano le storie dei pazienti: Henry e Betty (la guest star Marion Ross, l’indimenticabile mamma Cunningham di Happy Days) si ritrovano dopo tanti anni, quando sono rimasti vedovi, e hanno una seconda occasione. La loro storia è così romantica da essere d’ispirazione per tutti, tanto che molti personaggi decidono di tornare sui loro passi in fatto di sentimenti: Cristina affronta la realtà (cioè il fatto che qualcosa c’è, fra Owen e Teddy) e rinuncia ad andare a vivere con lui; Mark si dichiara di nuovo a Lexie, dicendosi perfino pronto a sposarla; Callie a Arizona cercano di tornare indietro, ai momenti che precedevano le valide ragioni che le hanno separate… E tutto ruota attorno ad un unico concetto: la ricerca della felicità, la ricerca di ciò che tutti vogliamo, che a volte è tanto spasmodica da farci perdere di vista la possibilità di conquistarla…
Proprio come accade a Los Angelese, dove Nel nome dell’amore, l’episodio di Private Practice, ci mostra con altrettanta attenzione il legame fra le vite private dei protagonisti e le storie dei pazienti che li spingono a confrontarsi con le loro convinzioni, e ad accettare sfide sempre nuove. Mentre Naomi chiede a Gabriel di usare il protocollo sperimentale per salvare la vita a William, Addison si trova a dover convivere con i sentimenti per Pete e Sam, mentre Charlotte e Cooper si ritrovano al punto di partenza, ripercorrendo esattamente le tappe (fallimentari) della loro relazione e Violet deve affrontare le conseguenze delle testimonianze a suo sfavore in tribunale.
Con la storia della ragazza incinta e dell’uomo che si spaccia per suo padre (quando in realtà è il suo rapitore), insieme a quella della donna insopportabile resa “migliore” da un brutto male, si muovono nella stessa direzione delle storie legate all’egoismo di Gabriel e alla dichiarazione di Sheldon a Charlotte. Una direzione scelta dagli autori per lanciare un messaggio molto preciso: non si torna indietro. Il tentativo di riconciliazione fra Charlotte e Cooper fallisce perché i due hanno già avuto la loro occasione e non hanno superato la prova. Violet sa di dover perdonare Cooper, ma sa anche che le cose non saranno mai più come prima. Non si torna indietro, insomma, ma si può andare avanti per ricominciare. Un’amicizia, una relazione, un lavoro, un sogno (come quello di Dell, accettato alla scuola di medicina): tutto è “recuperabile”, a patto che si tenga ben presente che si tratta di qualcosa di nuovo, e non di un secondo ciak della stessa scena.
E proprio mentre abbiamo appena il tempo di assimilare questo concetto, assistendo alla decisione di Cooper di “andare a riprendersi” Charlotte e alla seconda chance che Pete offre a Violet, un incidente cambia tutto. L’incidente che coinvolge Dell mentre sta portando Maya in ospedale per il parto. L’incidente che arriva per ricordarci come la vita abbia sempre la meglio su qualsiasi decisione e qualsiasi “nuovo inizio”…
Ciao!
VOlevo chiederti due cose e farti i complimenti per questa rubrica che
seguo da sempre.
1)Izzie non tornerà vero?Se è così mi dispiace troppo perchè era il mio
personaggio preferito…
2)Come si chiama la canzone che fa da sottofondo al prossimo episodio di
Grey’s anatomy?Quella tutto pianoforte per capirci…
Grazie già in anticipo =D
Ciao Valeria!
Allora: sul personaggio di Izzie non c’è una posizione definitiva della produzione, nel
senso che ufficialmente è fuori dal cast ma come spesso capita in questi casi tutti i
personaggi che non sono stati… eliminati in maniera definitiva, diciamo così, possono
risultare ottimi jolly per gli autori. Quindi non è previsto un suo ritorno ma a seconda del
destino della serie non escluderei – magari in una reunion o un eventuale series finale –
una sua apparizione sul set.
Insomma: la versione ufficiale è “basta Izzie”, quella logica “vedremo”. Ad ogni modo credo
che si tratterebbe solo di un ritorno “toccata e fuga”, in caso, almeno stando agli accordi
contrattuali.
Per quanto riguarda l’altra domanda, invece, non ho ancora visto l’episodio quindi non
posso aiutarti a riconoscere la canzone di cui chiedi… Ad ogni modo ti riporto l’elenco
delle canzoni presenti nel doppio finale di stagione (puntata 6.23 e 6.24): troverai il titolo
che cerchi fra quelli qui sotto…
Kate Herzig – Holding Us Back
Patrick Park – How the Heart Grows Wicked
Mariah McManus – Unarmed
Landon Pigg – The Way it Ends
Andrew Belle – In My Veins
Grazie e buona giornata