La passione per la cucina è diffusa nei telefilm più di quanto si pensi… Come in casa Soprano, ad esempio
Sarà che (incredibile, ma vero) mi sono messa a cucinare alla veneranda età di 35 anni. Sarà che ormai sul mio blog non parlo d’altro, perché è il progetto in cui sono coinvolta e che mi ha aperto un mondo – e regalato l’agognata indipendenza gastronomica. Sarà che per tanti anni ho talmente odiato l’arte culinaria da vivere di panini quando non c’era chi cucinava per me. Sarà che ora è tutto cambiato… Fatto sta che la passione per la cucina mi ha travolta. Sono nel tunnel, cari miei, e non vedo la luce laggiù in fondo.
Così mi sono messa a pensare alla cucina anche nei telefilm. E se, come ho dichiarato in un paio d’occasioni, il mio modello ispiratore è Bree Van De Kamp (ma chi ci riuscirà mai, a cucinare come lei?) è anche vero che non solo fra le casalinghe disperate si possono cercare ispirazioni per del buon cibo. In effetti, fra l’enorme ed attrezzatissima cucina di Nora Walker in Brothers & Sisters e quella austera e poco usata di Sydney Bristow in Alias ci sarà anche un abisso… ma la questione culinaria resta presente. Praticamente in tutte le serie.
Da Buffy (che si trova a dover preparare il pranzo alla sorellina Dawn, dopo la morte della madre) a Angel (che, tornato umano, come prima – okay, okay: come seconda – cosa si sfoga col cibo. La cucina ha sempre un ruolo importante, in alcune serie più che in altre, naturalmente. Ma c’è. Ovunque. A me, ad esempio, sono venuti subito in mente i famosissimi ziti di Carmela Soprano, moglie di uno di quei personaggi per i quali la cucina ed il buon cibo non sono certo un problema secondario.
La cucina de I Soprano, in effetti, ricorda come l’Italia sia famosa e conosciuta in tutto il mondo per l’ottimo cibo. Da noi si mangia meglio che nella maggior parte degli altri Paesi: diciamolo pure perché è universalmente noto. E i Soprano, da bravi rappresentanti dell’amore per la cucina italiana all’estero, fanno sì che il cibo giochi un ruolo fondamentale all’interno della loro vita e degli sviluppi delle loro storie.
Così gli ziti si accompagnano alle braciole delle frequenti grigliate in casa Soprano, mentre le ormai famose sfolgiatelle (perché anche i nomi delle pietanze, nella serie, giustamente si italo-americanizza) si accompagnano ai macaroni, allo zabaglione, alle torte di famiglia le cui ricette segrete sono più preziose di un segreto di Stato. Eppure queste ricette sono state perfino raccolte in un libro, ottenendo grande successo: The Sopranos: Family Cookbook ha svelato agli americani i segreti per ottenere spaghetti dalla cottura perfetta (cosa facile per noi, ma non per loro) e lasagne gustose. Tanto per aumentare ancora la qualità della “confezione Soprano”, praticamente perfetta sotto ogni punto di vista.
Come dimenticare le esagerate ricette di Bree? Nelle prime stagioni più lo stress aumentava e più la ricetta diventava elaborata, come il famoso STINCO BRASATO
A me piace molto la voce da soprano Maria Rota