FlashForward – Se Joseph Fiennes non avesse interpretato la serie?

Categorie:  Deep&Specials, fox
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Dagli Usa arrivano notizie sui prossimi impegni di Joseph Fiennes… E la domanda sul suo ruolo in FlashForward, come si suol dire, nasce spontanea…

L’idea era quella di scrivere una news per raccontarvi di Camelot, il nuovo epic drama del network americano Starz, opzionato anche da Channel 4. La serie racconterà in 10 puntate – almeno in base all’idea iniziale – la storia di Re Artù e vedrà la partecipazione di Jamie Campbell Bower (New Moon, Sweeney Todd), Claire Forlani (Vi presento Joe Black), Eva Green (Le crociate, Casino Royale) e Clive Standen (Alien vs. Predator).

In uno dei ruoli principali (e più ambiti), quello del Mago Merlino, ci sarà anche Joseph Fiennes (Shakespeare in Love, Il nemico alle porte), ex protagonista di FlashForward nei panni dell’agente dell’FBI Mark Benford. Ed è a questo punto che l’idea è cambiata: anziché concentrarmi su tutte le notizie disponibili sul progetto Camelot – che arriverà in tv il prossimo anno ed è attualmente in fase di ripresa – mi sono messa a riflettere ancora una volta sulla cancellazione di FlashForward. Una cancellazione che proprio non mi va giù: avrei assistito molto volentieri ad una seconda stagione. Lo dico apertamente.

Così ho pensato anche di sottoporvi una tesi nella quale mi sono imbattuta spesso chiacchierando con i miei amici su Facebook o discutendo via mail con appassionati della serie e dei telefilm in generale. La domanda che emerge puntualmente è una: se nei panni di Mark Benford ci fosse stato un altro attore, anziché Joseph Fiennes, il pubblico avrebbe accolto nello stesso modo la serie (soprattutto nella prima parte, che per via dei bassi ascolti e dei cambiamenti nel cast tecnico aveva portato ad una lunga pausa produttiva?). Un altro protagonista, magari un attore con un physique du rôle diverso, avrebbe fatto la differenza? Forse no.

Ma la questione emerge sempre con prepotenza, così ho pensato di sottoporvela, per scoprire se qualcuno di voi ha voglia di dire la sua in proposito. Premesso che l’interpretazione di Fiennes in Elizabeth, film che ho visto una mezza dozzina di volte, secondo me era più che azzeccata – a dimostrazione del fatto che ci sono ruoli perfettamente adatti a lui – in effetti non riesco a non pensare al ruolo di Mark interpretato da qualcun altro. Forse Fiennes era troppo tormentato nell’interpretare un personaggio tormentato. Forse era troppo spaesato nell’interpretare un uomo spaesato che deve affrontare una situazione inimmaginabile. O forse è vero quello che dicono, e che leggo spesso: Joseph Fiennes ha due espressioni. Una con la pistola e una senza. Voi che ne pensate?

Scritto il 11 ottobre 2010 da Chiara Poli

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8 commenti a “FlashForward – Se Joseph Fiennes non avesse interpretato la serie?”

  • Caio81 Dice:

    Io ho sempre detestato Mark Benford, fin dai tempi di “Killing me softly” e di “Shakespeare in Love”. Ho sempre trovato le sue capacità recitative pari a quelle di un bradipo. Anzi, no…non voglio offendere il povero Sid! Cmq lui ha portato sfiga alla serie, non ci sono dubbi!

  • Caio81 Dice:

    Volevo dire Ralph Fiennes!

  • Caio81 Dice:

    Joseph Fiennes! GRRRR come lo odio!

  • ATNO Dice:

    A me Fiennes pare un grandissimo attore, e non credo che un altro avrebbe fatto il successo della serie ( a meno che non fosse stato Pattinson xD). Concordo con te, comunque, sulla cancellazione di Flash Forward.

  • Symo Dice:

    Come biasimarti, eheh :)
    Aldilà delle stereotipie e dell’ormai celeberrima
    (mono)/in/espressività del povero Fiennes (attore che, peraltro, non
    nascondo di apprezzare sia a livello tecnico-artistico, che,
    diciamocela tutta, per una CERTA prestanza fisica assolutamente
    innegabile^^), proviamo un attimino a scavare nei nostri ricordi
    \lostiani\ ed a fare mente locale sul \dr. Sorrisino-Shephard\ (cito
    Nonciclopedia: tutta questa eccezionalità versatilità e mimica
    facciale non la vedo, onestamente, tuttavia la serie ha avuto un
    enorme successo al punto da essere etichettata \come la migliore degli
    ultimi tempi\).
    Uhm.
    Ergo, il dramma di FlashForward ed il suo triste epilogo sono
    esclusivamente da imputarsi, a mio modesto parere, alla propaganda
    pubblicitaria inneggiante all’ \erede di Lost\ (i surrogati non ci
    piacciono, grazie), a tragiche scelte di sceneggiatura, ai cambiamenti
    improvvisi e repentini nel cast di produzione, alla ricerca,
    spasmodica, ma disarmonica, di nuovi ritmi narrativi che non hanno
    fatto altro che far precipitare definitivamente un aereo
    \telefilmico\, forse, giammai decollato.
    Eh.. No, mi dispiace: a ’sto giro Ben Linus non ha nessun piano di
    riserva: FlashForward è molto e sepolto, secondo me, e la bacchetta
    incantata (o, dovrei forse dire, il QED?) di Mago Merlino-Mark Benford
    dubito potrà farlo risorgere dalle (sue) ceneri impolverate
    dell’edificio dell’Fbi andato in fiamme nell’altrettanto tragico e
    \clifferhangerato\ finale di serie (stagione?).
    Orfana di Lost e FF, non mi resta che seguire The Event e sperare che,
    almeno questo, si salvi.
    Amen.

  • Joseph Fiennes è un attore senza una dimensione recitativa caratterizzante. A distanza di
    12 anni lo si ricorda ancora soprattutto (o solamente) per il banalotto Shakespeare in Love.
    Irrilevante per la serie almeno quanto la serie per la storia della TV.

    Il vero tema, secondo me, non è comunque quello relativo al cast (fiacchissimo): la serie
    era semplicemente scritta male, debole nelle premesse e debolissima nello sviluppo. Come
    direbbero quelli che ne sanno, hyper-formulaic cioè scritta secondo uno schemino banale
    precostituito. Il problema è soprattutto qui: glia utori non sono stati assolutamente in
    grado di cogliere gli elementi essenziali dell’evocazione, del mistero, dell’ansia per un
    futuro di cui si sono colti solo pochi istanti, quasi sempre nefasti. La struttura della puntata
    è rimasta sempre identica, appena abbozzata e senza gusto ritmico, con pochi sviluppi
    sostanziali e il solito rush finale da 60 secondi per sviluppare il compitino dell’hangover e
    sperare di aver lasciato accesa una fiammella nell’interesse dello spettatore. Bruttissima
    serie (per di più scarsina anche negli effetti speciali, nonostante lo sbandieramento di
    investimenti a profusione).

    Le ho concesso una sola puntata dopo la lunga pausa di riflessione della mid-season. E poi
    l’ho abbandonata senza alcun rimpianto: i mesi di stop non hanno chiarito le idee ai
    supponenti autori.

    La tua affezionatissima Mamma Franca

  • sara Dice:

    mi pare che invece Joseph Fiennes sia un bravo attore e nn avrei saputo immaginare un altro nei panni di Mark Benford….quel volto è ormai Mark benford a tutti gli effetti….e mi sembra anche che sia stato bravo nella parte,sia con la pistola che senza….bravi anche Demetri e Janis,anche se troppo vulnerabile negli ultimi due episodi dopo che gli altri hanno scoperto chi era lei veramente.una seconda stagione di Flashforward ce la devono….dopo il finale rapido,ma nn indolore,un seguito della serie,uno solo,perlomeno lo devono al fatto che questo è stato solo un telefilm a cui è stata fatta cattiva pubblicità…per il resto è azzeccato e mi sembra che vengano trasmesse serie che nn farei guardare nemmeno a un mio nemico sotto tortura!

  • ale Dice:

    secondo me con un altro sarebbe potuta andare meglio…le serie vanno
    qunado il protagonista è interpretato da un attore azzeccato.è l
    evidenza dei fatti.secondo me in molti avrebbero potuto fare di meglio
    al posto suo

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