L’attore Kevin McKidd, il dottor Hunt nella serie, parla della sua esperienza come regista di un episodio
TV Guide lo ha (occhio: il link contiene spoiler!) intervistato sulla sua esperienza come regista di Grey’s Anatomy, e le risposte alle domande non sono certo state quelle che mi sarei aspettata. Kevin McKidd (foto), che interpreta il dottor Owen Hunt nella serie, ha diretto un episodio in cui accadono eventi importanti relativi a diversi personaggi (eventi che non cito per evitarvi sgradite anticipazioni. Se volete sapere di cosa si tratta, potete ignorare l’allarme spoiler qui sopra e cliccare sul link).
E invece di gridare ai microfoni della celebre rivista quanto sia stato soddisfacente fare questa esperienza… ha dichiarato che è stata una delle esperienze più spaventose che ha dovuto affrontare in tutta la sua vita. La tensione, prima di iniziare a girare, era alta. Come se non bastasse, l’emozione ha giocato qualche brutto scherzo e il nostro dottor Hunt si è trovato in difficoltà. Ma è così bravo ed onesto da ammetterlo apertamente: “Ci sono stati un paio di momenti in cui dovevo dirigere Sara Ramirez e Sandra Oh, e sostanzialmente… ho dato loro delle cattive indicazioni”.
Tanto per chiarire che passare dall’altra parte della macchina da presa, cosa che accade frequentemente sui set delle serie tv, non è esattamente una sciocchezzuola. Così, l’interprete del medico che sul lavoro sembra sempre avere tutto sotto controllo e soprattutto sembra impossibile da “spaventare”, ha ammesso di aver avuto difficoltà a farsi dare retta dai suoi colleghi: in un’occasione ha dato un’indicazione di recitazione in un modo così sbagliato, a suo dire, che gli attori sul set si sono rifiutati apertamente di seguirla. Ma questo non lo ha certo scoraggiato. A dispetto, fra l’altro, di un episodio che egli stesso ha definito “molto statico”, con molte scene relative a personaggi fermi in una stanza ed intenti a parlare. Senza movimenti, insomma.
Ad ogni modo, alla fine tutto è andato per il meglio, anche grazie alla collaborazione dei colleghi sul set. In particolare Eric Dane (il dottor Bollore, pardon: Mark Sloan) si è dimostrato incredibilmente collaborativo, semplificandogli le cose. Proprio come ha fatto Shonda Rhimes, creatrice della serie, che per permettere a Kevin McKidd di concentrarsi sulla regia dell’episodio ha deciso di mandare il suo personaggio, Owen, dal dentista per un giorno, in modo che non dovesse comparire frequentemente in scena, evitando di assegnare a McKidd l’impegnativo doppio ruolo di attore e regista. L’attore compare, infatti, solo in una scena dell’episodio.
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