Grey’s & Private – A proposito di ieri: Episodio 7.10 e 4.10

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I medici di Seattle e Los Angeles fanno i conti con le conseguenze degli ultimi eventi che li hanno visti protagonisti…

Questo è “il mattino dopo”. Per tutti i protagonisti di Grey’s Anatomy. Il mattino dopo Una lunga notte, l’episodio della settimana scorsa. Ieri sera su FoxLife abbiamo visto il mattino dopo per Cristina, pronta ad andare a pescare. Abbiamo visto il mattino dopo di Mark e Callie. Meredith lo paragona al decorso post-operatorio (non a caso protagonista della puntata dal punto di vista medico): quando l’emergenza è passata, bisogna fare i conti con tutto il resto. Per cercare di guarire.

Anche se non tutti guariscono. Lo dimostra il personaggio di Henry Burton (la guest star Scott Foley, Sean in Scrubs e Noel in Felicity). Henry è malato, ma la sua assicurazione ha smesso di coprire le costose spese mediche per gli interventi e la sua carta di credito rifiuta altri pagamenti. Teddy prova ad aiutarlo, ma Henry viene abbandonato al suo destino. Dal sistema. Almeno fino al momento in cui Teddy si offre di sposarlo per permettergli di usufruire della sua assicurazione medica. E mentre l’affascinante infermiere Eli (Daniel Sunjata, Rescue Me) aiuta la Bailey a trovare la soluzione alle complicanze post-operatorie e la invita ad uscire, Cristina inizia a guarire dopo aver pescato con Derek e – colpo di scena – Callie chiude la porta in faccia ad Arizona, che ha mollato tutto ed ha lasciato l’Africa per tornare con lei. Ma è troppo tardi: anche Callie aveva già iniziato a guarire

Così ci trasferiamo a Los Angeles, dove i nostri medici di Private Practice sono anche loro alle prese, in un certo senso, con “il mattino dopo”. Charlotte (che si è messa a parlare per frasi fatte, facendo impazzire chi la circonda ma con il chiaro scopo di lanciare il messaggio “Smettetela di dirmi le solite banalità, come che il tempo guarisce tutto”) deve affrontare le conseguenze delle sue paure, delle difficoltà nel rapporto con Cooper e della giustizia che naturalmente – come sempre – immola la vittima (come ti vesti, cosa hai fatto in passato e quanto “libera” sei diventa l’alibi del tuo aggressore. È sempre la solita, vecchia, squallida storia…). Naomi torna dai suoi lunghi viaggi ed affronta le conseguenze dei molti cambiamenti che si è persa (a cominciare dalla relazione fra Addison e Sam, messa sempre più in crisi dal desiderio di maternità di lei e dalle remore di lui).

E poi ci sono la storia di un ragazzino molestato dalla madre e quella di una donna, Emily, una tossicodipendente che puntualmente, una volta all’anno si presenta in Pronto Soccorso per partorire bimbi malati per via del suo abuso di droghe e destinati ad una vita in una casa-famiglia. Violet e Pete lottano contro i tentativi di Addison di proteggere Emily, che afferma di essere “pulita” e di voler tenere la bambina appena nata. Ma quando le offrono dei soldi per rinunciare a lei, Emily non esita. E Addison deve ammettere che alcune persone non cambiano. Mai. E poco dopo il momento in cui la nostra bella dottoressa deve fare i conti con il tema del cambiamento, Cooper cerca di trovare sollievo alla disperazione come ai vecchi tempi: buttandosi nelle braccia della prima donna che capita. Amelia, in questo caso.

Pensavamo che l’approccio di lui ed il netto rifiuto di lei fosse il colpo di scena destinato a chiudere la puntata. Ci sbagliavamo, perché Addison riceve una telefonata e poco dopo la vediamo all’aeroporto, intenta ad accogliere sua madre e la sua compagna, che sembra avere urgente bisogno di cure…

Grey’s Anatomy e Private Practice vi salutano lunedì prossimo con un nuovo episodio, su FoxLife, e poi vanno in pausa fino a Maggio, in corrispondenza con la programmazione americana.

Scritto il 22 febbraio 2011 da Chiara Poli

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