Braquo – Il sottile confine fra giustizia e vendetta

Categorie:  Deep&Specials, fx
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Su FX arriva in prima tv italiana la serie che ha fatto impazzire la Francia: ecco le ragioni del suo successo

Battere gli americani non è mai facile: in fatto di serie tv, inutile che ve lo dica, l’America regna incontrastata. Eppure ogni tanto qualche produzione nazionale ce la fa, a scalzare le grandi serie made in Usa dal podio delle serie più viste in tv. È il caso di Braquo, produzione francese di Capa Drama e Canal+ che in patria ha superato perfino alcune fra le serie Usa più seguite.

Creata, scritta e diretta da Olivier Marchal, già dietro le quinte di 36 Quai des Orfèvres e L’ultima missione, Braquo – in arrivo in prima visione italiana su FX ogni giovedì alle 21.55 da oggi, 12 maggio – ha battuto ogni record in Francia.

Poliziesco “duro”, dalle atmosfere dark e dal realismo quasi esasperato, Braquo racconta la storia di quattro poliziotti parigini dai metodi non proprio ortodossi (non esitano a ricorrere alla violenza, ad esempio, quando lo ritengono necessario) a caccia della verità. Quando il loro capo viene ingiustamente accusato di corruzione ed arriva a suicidarsi, i fedeli colleghi giurano di scoprire la verità su chi l’ha incastrato e perché. E, ovviamente, di vendicarlo. A qualunque costo.

Gli “uomini di legge” sono stati traditi dalla legge e dalla giustizia e sono ben intenzionati a far sì che il sistema – o chi muove i suoi fili – non la passino liscia. Braquo è una sorta di crociata idealista da un lato e un inno al dolore e alla rabbia dall’altro. L’impotenza di fronte all’ingiustizia, uno dei sentimenti più frustranti che un uomo possa provare, si trasforma in ricerca di riscatto, in voglia di “raddrizzare” il mondo, almeno per un po’. O almeno in parte. Il successo di Braquo sta tutto qui: regia, fotografia e montaggio estremamente efficaci e funzionali al tema dell’eroe ai limiti della legalità (e anche oltre, in questo caso) che cerca vendetta per un torto subito, che gli ha portato un grande dolore e che dimostra ancora una volta come le leggi dell’uomo siano corruttibili, fallibili, addirittura malate.

Naturalmente, senza gli interpreti adeguati tutto questo non sarebbe stato possibile, così bisogna riconoscere il grande lavoro di casting effettuato dai realizzatori di Braquo. I protagonisti, i quattro poliziotti di Parigi, sono infatti interpretati da attori perfettamente in parte ed in grado di catturare le simpatie del pubblico indipendentemente dagli atti che decidono di compiere e dalle scelte che fanno. Eddy Caplan è interpretato da Jean-Hugues Anglade, celebre per la sua partecipazione ai film Identità violate, Subway, La regina Margot, Killing Zoe… Théo Wachevski ha il volto di Nicolas Duvauchelle (Il piccolo ladro); Joseph Malerba (Leon, Maria Antonietta) è l’agente Walter Morlighem, mentre l’attrice Karole Rocher (Stella, Scorpion) veste i panni di Roxane Delgado. Quattro attori impegnati nei ruoli di quattro moderni moschettieri disposti a tutto pur di scoprire la verità e vendicare le ingiustizie…

Scritto il 12 maggio 2011 da Chiara Poli

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Un commento a “Braquo – Il sottile confine fra giustizia e vendetta”

  • mattia Dice:

    a me braquo piaceva ma l’hanno interrotta alla 7 puntata che nervoso

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