Speciale – Questa coppia s’ha da fare?

Categorie:  Deep&Specials, fox
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Le serie, oggi come ieri, continuano a giocarsi tutto sul meccanismo dell’U.S.T., uno dei più preziosi strumenti degli sceneggiatori (e degli scrittori in genere)…

Ne avevamo già parlato in diverse occasioni, inclusa la classifica delle migliori “copie non coppie” della tv: mi riferisco a quel meccanismo di sceneggiatura noto come U.S.T. (Unresolved Sexual Tension), ovvero il magico ingrediente che gli autori inseriscono in una serie che ha per protagonisti due personaggi che potenzialmente formerebbero una strepitosa coppia… ma che per varie ragioni ritardano, o addirittura si oppongono, al lieto fine desiderato dal pubblico.

Coppie non coppie che affollano da sempre il piccolo schermo, e che a quanto pare nelle nuove produzioni continuano a farla da padrone: l’U.S.T. è un ingrediente che non passerà mai di moda. Perché ci sono alcune storie, alcuni personaggi e alcuni meccanismi televisivi che non passeranno mai di moda… E va bene così. Noi non ci stanchiamo. Del resto… “Non fateci caso: è solo un telefilm”, come diceva Bruce Willis – rivolgendosi direttamente ai telespettatori – sul set di Moonlighting (foto). Perché quella era una delle serie che hanno celebrato l’U.S.T., con David Addison (Willis) e Maddie Hayes (Cybill Shepherd) intenti a fingere d’ignorarsi episodio dopo episodio, fino a che i battibecchi (chiaramente amorosi) li portano a trasformare la loro relazione in realtà… Rendendo tutto un po’ meno magico.

Sì, perché quando l’U.S.T. si trasforma in amore dichiarato, la sua magia scompare e la serie di cui fa parte si trasforma in qualcosa di diverso. Come ne La tata, che negli episodi recentemente replicati da FoxLife ci mostra il matrimonio e la luna di miele di Francesca e il signor Sheffield, facendoci capire come le cose, sul set di questa serie che ci ha anto divertiti, debbano irrimediabilmente cambiare. Il meccanismo comico della serie di e con Fran Drescher per anni ha fatto affidamento soprattutto sui tentativi di Francesca di sedurre il suo affascinante datore di lavoro. Una volta raggiunto lo scopo, il cardine comico della serie viene a mancare… e bisogna necessariamente sostituirlo (ad esempio con le disavventure della neo-coppia).

Non sempre le serie che si fondano sull’U.S.T. sopravvivono a questo cambiamento. Anzi: sono più quelle che perdono il loro appeal e, di conseguenza, larga parte del loro pubblico. Perfino quello più affezionato. Ma ci sono anche serie che fanno della nuova relazione fra i protagonisti, per “relazione tira e molla” che sia, un rinnovato punto d’interesse. Come nel caso di Bones, ad esempio, in cui David Boreanaz ed Emily Deschanel danno vita fin dal primo episodio ad un irresistibile “balletto” di corteggiamenti amorosi impliciti, gelosie (decisamente più esplicite) e momenti in cui entrambi si rendono conto che il loro partner lavorativo li capisce come nessun altro…

Anche X-Files ha retto perfettamente al “dopo” primo bacio fra Mulder e Scully, che porterà (senza fretta, con i tempi giusti) ad una relazione in realtà “non vissuta” per la lontananza dei due, che solo alla fine si ritrovano, in attesa dell’invasione aliena (e dei sequel cinematografici). Quello dell’U.S.T. è un meccanismo trasversale che ha toccato moltissime serie di generi diversi fra loro: Hunter, Mai dire sì, Frasier (Niles e Daphne), Stargate SG-1 (fra O’Neill e Carter), Un medico fra gli orsi, NCIS (Ziva e DiNozzo), Una mamma per amica (con i personaggi di Lorelai e Luke), Firefly (Mal e Inara), Lost (con Jack e Kate protagonisti fin dall’episodio pilota di un U.S.T. destinato ad “allargarsi” ai personaggi di Sawyer e Juliet), C.S.I. (Grissom e Sara), Lie to Me… E non soltanto i protagonisti hanno visto un ampio sfruttamento dell’U.S.T.: in Star Trek: The Next Generation William Riker e Deanna Troi, innamorati da sempre, sono rimasti per anni a farsi gli occhi dolci. La lista è praticamente infinita: pensate a tutte le serie che avete visto e vi verranno in mente situazioni che hanno sfruttato l’U.S.T. anche solo per qualche episodio (come Glee con l’attrazione fra Will, ancora sposato, ed Emma), ma sempre efficacemente. Perché, in fondo, tutti noi vogliamo vedere l’amore trionfare… Sul grande e sul piccolo schermo.

Scritto il 8 luglio 2011 da Chiara Poli

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