Su FOX torna il dottor Lightman, “detector umano” di bugie, con i primi episodi che l’hanno reso celebre
Ricordate quando avevamo parlato per la prima volta di Lie to Me? Per introdurvi il personaggio del dottor Lightman (il sempre ipnotico e carismatico Tim Roth) ed il suo lavoro avevo sottolineato come la tv ci ricordi in continuazione che «Tutti mentono». Proprio come affermano spesso il dottor House, tutti gli agenti di Law & Order, C.S.I., The Mentalist (primo fra tutti Patrick Jane, vero esperto mascheratore di bugie), The Wire, The Shield, The Chicago Code… Mi fermo qui perché sono davvero tantissime, per citarle tutte, queste serie. E raccontano tutte storie che in qualche modo ruotano attorno alle menzogne. Dei sospettati, degli agenti corrotti, delle vittime. Menzogne.
Ci piaccia o no, le bugie fanno parte della nostra vita. Perché tutti mentono, appunto. Anche noi. Anche i nostri cari. Anche le persone dalle quali ci aspetteremmo sempre e solo sincerità. Mentiamo perfino a noi stessi, e lo facciamo perfino sulle menzogne: ci diciamo “è a fin di bene” o “è una cosa da nulla”. Ma, di fatto, mentiamo… Così quelli che le bugie le smascherano sono tornati alla ribalta. E il dottor Lightman, la cui storia è basata sugli affascinanti studi sul linguaggio non verbale del dottor Paul Ekman (consulente scientifico della serie), è il primo in lista quando pensiamo ai “detector umani” di bugie.
Perché nelle sue tre stagioni la serie di Samuel Baum (The Evidence) ne ha smascherati molti, di bugiardi. E lo ha fatto nel migliore dei modi, affidandosi ad un personaggio intrigante, non convenzionale, sempre capace di sorprenderci, oltre che magistralmente interpretato ed affiancato da un cast più all’altezza: dalla dottoressa Gillian Foster (Kelli Williams) al giovane Eli Loker (Brendan Hines) fino al talento naturale tutto pepe (perché ha decisamente un bel caratterino..) di Ria Torres (Monica Raymund), Lie to Me ci regala storie avvincenti che ci conquistano con i metodi di analisi del Lightman Group. Metodi che si basano tutti sulla stessa scienza, quella che appunto analizza i segnali non verbali, ma che in ogni episodio ci rivelano un’espressione, un dettaglio (i movimenti delle spalle, delle gambe, del collo, delle mani…) nuovi. In grado di insegnarci a riconoscere i segnali di stress causati dalle bugie (proprio come fanno i poligrafi, o macchine della verità, insomma).
Lie to Me torna su FOX, dopo il finale di serie trasmesso il 6 giugno sempre da FOX, ogni martedì alle 21.55 dal 12 luglio. Se ancora non l’avete vista (o se già avete seguito la serie ma avete voglia di riguardarla), vi consiglio di seguirla su FOX. Ne vale la pena: ha un che di davvero affascinante. A cominciare da Tim Roth. Non vi sto mentendo!
C’è possibilità che i produttori fox ci ripensino e continuino la serie? Mi sono davvero affezionata a questa serie. Tim Roth è davvero un attore semplicemente fantastico, capace di aderire perfettamente al tagico e al comico, senza mai sembrare banale. E’ una serie tv fresca e originale, mai banale, che tende sempre di più a migliorarsi, ed è un vero peccato che la fox non gli abbia dato modo di continuare e migliorarsi sempre di più… Volevo chiedere anche un’altra cosa alla REDAZIONE: se è uscito il dvd della seconda stagione di Lie to Me, perchè, avendolo cercato, ancora, purtroppo non lo trovato. Grazie in anticipo…
Salve,
mi chiedo se la 4 stagione ci sarà o meno… visto che l’ultima puntata
ti lascia l’amaro in bocca e la voglia di vedere come continuerà allo
stesso tempo!!!!
fatemi sapere
Ciao Pietro,
no purtroppo non ci sarà una quarta stagione.
La rete americana ha cancellato Lie to Me alla fine della terza stagione, e la decisione è stata
presa troppo tardi perché gli autori potessero scrivere e realizzare un finale di serie anziché
un finale di stagione che lascia la storia in sospeso…
Buona giornata