For Serial Lovers – Le pubblicità delle serie tv

Categorie:  Deep&Specials, fox
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Slogan ed immagini delle serie tv, a volte, riescono a farci sognare oltre ad evocare ricordi indelebili…

L’idea viene da questa photo-gallery di Entertainment Weekly: una carrellata con le migliori (e le peggiori, in base ai gusti di redazione e lettori) pubblicità per le serie tv di questa stagione autunnale. Negli Usa, naturalmente. Scorrendo le immagini (ci sono le ali insanguinate di Dexter, angelo vendicatore, l’immagine riflessa della “doppia” Sarah Michelle Gellar di Ringer, il cast di The Office che fa il verso ad un celebre dipinto…) ho iniziato a riflettere su tutto il lavoro che c’è dietro queste immagini, dietro le frasi di lancio, dietro gli slogan che hanno contribuito ad aumentare – o a volte addirittura a creare, tanto erano accattivanti ed intriganti – il successo delle nostre amate serie tv.

I ricordi sono innumerevoli: i meravigliosi ed ironici promo di Glee, il poster di X-Files (con la frase-simbolo della serie: I Want to Believe, il cui poster è – e resterà per sempre – appeso nel mio ufficio da tantissimi anni), il “Destiny Calls” di Lost (una delle tagline-tormentoni della serie), i poster della prima e della seconda stagione di The Walking Dead, le immancabilmente strepitose immagini promozionali di ogni stagione di Desperate Housewives, l’immagine specchiata di Glenn Close e Rose Byrne sul poster di Damages, il viso di Laura Palmer avvolto nella plastica per Twin Peaks, il bisturi di Nip/Tuck, le auto ed i completi di Miami Vice, il logo di Friends

E ancora – sempre andando a memoria, ricordando solamente alcune fra le serie più amate e le immagini più vivide: l’inconfondibile sagoma disegnata di Don Draper, di spalle, sull’immagine simbolo di Mad Men, i protagonisti di Lost sullo sfondo di mare agitato e cielo nuvoloso, il volto minaccioso del (non più) mite Walter White di Breaking Bad, tutte le immagini di Jack Bauer scelte per simboleggiare le varie stagioni di 24, l’orologio de Ai confini della realtà, la sagoma di Alfred Hitchcock, il paletto appuntito di Buffy, la pistola nel titolo de I Soprano, la skyline di New York di Sex and the City, il vestito rosso di Numero 6 in Battlestar Galactica… Tutte immagini-simbolo di un successo, di un’era, di una serie che ha in qualche modo lasciato il segno nella storia della tv, o anche solo – ed è questo il bello – nella nostra vita.

Io ne ricordo a decine. Ma che dico: a centinaia. Potrei andare avanti per pagine e pagine. Frasi, loghi, poster, copertine di DVD. Le immagini che rendono immediatamente riconoscibile un prodotto che ho amato. Le immagini che catturano la mia attenzione verso un prodotto che, con ogni probabilità, finirò per amare. Immagini e parole che in un attimo rievocano le emozioni di dozzine di episodi, di 10 stagioni… Il saluto vulcaniano che richiama alla memoria un intero universo letterario, televisivo e cinematografico. La bocca insanguinata di True Blood che mi ricorda un complesso mondo soprannaturale, con tutte le sue regole.

La “V” rossa di vernice spray che evoca le emozioni di Visitors, facendomi tornare in mente la mia casa d’infanzia ed il salottino tv in cui l’avevo seguita. Decine, centinaia di immagini, di frasi, di ricordi. Ma soprattutto, migliaia di emozioni. Quelle che noi serial lovers conosciamo bene. Quelle che ci spingono a guardare e riguardare gli episodi della nostra serie preferita e a vedere tutto ciò che c’è di nuovo in tv, nella speranza di trovare un nuovo amore e una nuova fonte di emozioni indimenticabili…

Scritto il 3 ottobre 2011 da Chiara Poli

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