Speciale – Omaggio a James Farentino

Categorie:  Deep&Specials, fox
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L’interprete di tanti film e serie tv è mancato da pochi giorni. Un attore molto dotato ma anche un uomo che si cacciava sempre nei guai…

Magari il suo nome non vi dirà molto, ma sicuramente lo farà il suo viso. Perché James Farentino, che si è spento al Cedars-Sinai Hospital di Los Angeles dopo una lunga malattia, ha calcato moltissimi set televisivi. Uno dei suoi ruoli più cari ai ricordi del grande pubblico fu quello di Ray Ross, il padre del dottor Ross (George Clooney) in E.R. Farentino ebbe un compito difficile dalla produzione di uno dei medical dramas più amati della storia (e sicuramente il più amato da chi scrive). Doveva infatti mettere in scena un personaggio odioso, che con il suo pessimo esempio in qualche modo spiegava ai telespettatori l’origine del caratteraccio del dottor Ross e della sua incapacità di costruire una relazione solida. Almeno fino al suo allontanamento dalla serie…

Insomma: quello di Ray Ross era un ruolo ingrato, ma incisivo. Uno di quei personaggi che ti rimangono impressi per quanto li hai odiati e per quanto, al tempo stesso, i loro interpreti sono stati bravi nel renderli credibili. Non è cosa da tutti. Ma James Farentino sapeva il fatto suo. Classe 1938, newyorkese d.o.c., l’attore probabilmente era bravo a mettere in scena personaggi “fastidiosi” grazie al suo carattere irrequieto, che lo rendeva capace di immedesimarsi in tante situazioni diverse. Con ben 4 matrimoni alle spalle, un arresto per possesso di cocaina e l’accusa di aver fatto da stalker a Tina Sinatra, si è reso famoso per le sue dichiarazioni in cui affermava che se non sei la star del momento al botteghino, Hollywood ti “uccide” (metaforicamente parlando) al minimo segno di non-uniformazione allo star system.

La sua ossessione per Tina Sinatra, i suoi problemi con l’alcool e la sua vita privata costellata di pettegolezzi ne hanno fatto uno dei “bersagli designati” della stampa americana per un lungo periodo. Il motivo per cui ho deciso di rendere omaggio alla sua carriera con questo articolo è che James Farentino incarna in pieno l’ideale di “personaggio”: una persona che diventa “speciale” quando veste i panni di personaggi indimenticabili e che i suoi fans vogliono ricordare per i suoi ruoli, e non per la sua vita “reale”. Perché sì: James Farentino non era esattamente un grand’uomo. Era uno che si cacciava a ripetizione nei guai. Ma quando arrivava sul set lasciava il posto ad un altro uomo, quello capace di diventare immortale sui set di La parola alla difesa, Morte di un commesso viaggiatore, Jefferson Keyes, Morti e sepolti, Alibi seducente, Sulle strade della California, Dynasty, Tuono blu, E.R., Bulletproof e Melrose Place. Perché a volte Hollywood ti permette di esorcizzare i tuoi demoni, oltre che di crearli. Ma solo sul set…

Scritto il 1 febbraio 2012 da Chiara Poli

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Un commento a “Speciale – Omaggio a James Farentino”

  • Laura Dice:

    Con profondo dolore apprendo della morte di James. E’ stato un mio amore platonico per tanti anni della mia vita, da quando l’avevo visto nella parte di Pietro nel Gesu’ di Zeffirelli. L’ho seguito per anni, l’ho portato nel cuore, e stasera mi sembra di aver perso per sempre la mia gioventu’….Buonanotte Jimmy, anche a te. Adesso mi vedi!

    Grazie Chiara Poli, per il bellissimo articolo!

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